Rendimento pellet quanto conta la grandezza della camera di combustione?


David123

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7 Gennaio 2012
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Ho letto alcuni commenti dei più esperti sul basso rendimento di termocamini ibridi (legna pellet) quando utilizzano pellet.
Una camera di combustione grande è un fattore fondamentale (negativo) per il rendimento del pellet?
Anche una termostufa con una camera di combustione di discrete capacità avrà lo stesso problema? Di solito le stufe sono un po' più ermetiche, ma immagino che la fiamma essendo più lontana dall'acqua che deve scaldare avrà problemi simili. Grazie !
 
.... centra molto anche il crogiolo ..... discorso ampio e complesso.

Alla fine bisogna fidarsi delle varie certificazioni rilasciate dai produttori!
 
Alla fine bisogna fidarsi delle varie certificazioni rilasciate dai produttori

ma poi sono semrpe fatte "in laboratorio" ..da nuova (pulitissima) ..col combustibile migliore del mercato...e a carico ottimale..e col tiraggio calibrato al micropascal.

A me ha sempre stupito che ti vendono stufe da 6,12,18 mila euro ..e mai un produttore che monti un contacalorie lato acqua...cosa che hanno anche le pdc cinesi piu scalcinate.

Questa paura del mondo biomassa nel "farsi misurare sul campo" è imbarazzante...e dovrebbe far riflettere.

Per cui, caro Davis123..turati il naso e copriti gli occhi...quel che sarà, sarà...
 
e mai un produttore che monti un contacalorie lato acqua.

.... come non darti ragione, anche perchè di quei 6-12-18k euro, il 65% è denaro anche nostro.

Stupisce invece l' insistenza del "sistema" nel voler certificare la legna utilizzata (ok per il pelelt altrimenti ci mettevano dentro anche i fanghi certificati dei depuratori pubblici....) nei vari impianti.

Hanno "castigato" i piccoli produttori sia di caldaie/stufe (certificare un modello costa 20keuro almeno) , che di legna da ardere (per me bastava obbligo di peso sulla pesa pubblica e relativo tagliandino!) lasciando la porta spalancata ai grossi produttori sia di caldaie che di legna in bancali estera.

Invece con l' aiuto di un contacalorie certificato e collaudato ogni 3/5 anni, si sarebbe potuto fare il pelo e contropelo a tutti in modo semplice e reale.
 
servono entrambi..il contacalorie per verificare efficienza promessa....la certificazione e tracciatura del combustibile per non vanificare il risultato ambientale.
anche erche se bruci legna autoprodotto, il vantaggio è elòevato e NON ti serve /non è giusto che tu abbia un ulteriore "premio"..te la ripaghi lo stesso e va bene cosi.
 
Ormai le caldaie austriache (non stufe) montano conta calorie di serie, perché nel nord Europa devono produrre report periodici per legge
 
Quelli che ho visto montati sono semplici flussometri con sensore di temperatura, ne tarabili ne certificabili
 

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