resistenza nel puffer


Si fattibile, o meglio sempre avuta nel mio vecchio impianto, anche su puffer combi (ora uso bollitore separato da 400lt ma con resistenza elettrica su attacco a 2/3 del' altezza del boiler).

Occhio ai prezzi di quelle "professionali" .... ti consiglio un prodotto del genere, per le emergenze:

https://www.ebay.de/itm/173727836883...3ABFBMpvq_iOBh

1500/2000 watt sono sufficienti.
 
Buongiorno, Scusate se mi inserisco ma non vorrei aprire una nuova discussione per una domanda semplice:
A parte Cordivari, esistono altri produttori di puffer? ho l'impressione che comprandolo dal produttore della caldaia io lo vada a pagare insensatamente di più, mi chiedono intorno ai 6000€ per un 1500 lt con serpentine ACS e solare!
 
Occhio ai prezzi di quelle "professionali" .... ti consiglio un prodotto del genere, per le emergenze:

https://www.ebay.de/itm/173727836883...3ABFBMpvq_iOBh

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E grazie al solito !!!

Il prodotto suggerito (marca Gwarant) sembra in effetti perfetto per i miei scopi.

Dando un'occhiata alle specifiche mi sono sorti paio di dubbi: la classe di protezione è IP24, indi ok spruzzi d'acqua, è sufficiente secondo voi ? Senza scomodare la normativa...

oi: è considerata da scheda tecnica NON adatta per bollitori in acciaio inossidabile. Immagino sia per eventuali problemi di corrosione galvanica data dalla presenza di materiali più nobili dell'acciaio (esempio rame...).

Cosa ne pensate ? E' in realtà irrilevante considerando l'utilizzo sporadico che ne farei ?
 
Buongiorno,
mi aggancio anche io al thread per una opinione.
Dopo una ristrutturazione abbiamo optato per una caldaia a pellet che va a riscaldare un puffer tecnico di 750 litri (per riscaldamento dell'appartamento) ed un puffer di ACS di 500 litri. I due puffer sono in "serie" nel senso che una volta arrivato in temperatura il puffer tecnico di 750 litri viene riscaldato il puffer di ACS da 500.
Abbiamo inoltre installato i pannelli solari per scaldare il puffer ACS.
La domanda è la seguente:
sarebbe consigliabile inserire una resistenza nel puffer ACS in modo da scaldare l'acqua nel caso in cui non ci sia sufficiente il calore del sole?
L'idea sarebbe di spegnere la caldaia a pellet nei mesi estivi ed utilizzare solamente i pannelli solari ma, purtroppo, abitando in una zona montana del nord Italia ci sono alcune giornate dove non esce nemmeno un raggio di sole e di fatto il puffer da 500 litri si va a raffreddare nel giro di 2 giorni.
Questa estate ho provato a spegnere la caldaia ma è capitato di trovare l'acqua fredda (più o meno 6/7 volte in tutta estate) e di dover riaccendere la caldaia a pellet, per riscaldare quindi i 750 litri tecnici e poi i 500 ACS.
Avrebbe senso la resistenza elettrica nel puffer (da utilizzare quindi solamente come "emergenza")?
 
Ultima modifica:
ciao,

così su due piedi vedo già troppi accrocchi e mal gestiti. intanto due accumuli su una caldaia a pellet ha poco senso. bastava il puffer da 750 con la serpentina PIT e facevi accumulo + acs.
se comunque per qualche motivo volevi i due accumuli, si può fare...ma la priorità deve averla SEMPRE l' acs...e non il puffer tecnico. altrimenti come giustamente hai potuto notare ti trovi sempre a riscaldare prima l' accumulo da 750 anche in estate. è da dire che dovrebbe fungere da volano termico e quindi, se non usato trasferire molto velocemente il calore in quello da 500 litri.
comunque, il puffer da 500 litri è di acqua tecnica (quindi proprio puffer) oppure è un boiler ed è pieno di acs sempre calda?

in ultimo, la resistenza ha senso...e molto. io la ho su un puffer PIT da 600 litri. ma con fotovoltaico. tra primavera e autunno, alimento tutta casa + acs e la caldaia a biomassa è spenta. salvo come giustamente dici, se fa più giorni di brutto tempo. allora parte da sola e scalda l' acqua.
 
curiosità: hai suddiviso i puffer per problemi di spazio o cosa ?
era molto più sensato fare puffer unico, magari 1000 lt, produrre acs tramite serpentina interna o piastra esterna, e collegare l'adeguato solare (ripagato in toto nella parte materiale dal conto termico) allo stesso puffer.
avresti avuto più resa e meno problemi di carenze acs estive
 
curiosità: hai suddiviso i puffer per problemi di spazio o cosa ?
era molto più sensato fare puffer unico, magari 1000 lt, produrre acs tramite serpentina interna o piastra esterna, e collegare l'adeguato solare (ripagato in toto nella parte materiale dal conto termico) allo stesso puffer.
avresti avuto più resa e meno problemi di carenze acs estive

cerco di rispondere alle domande
diciamo che lo spazio non è molto, è abbastanza piccolino. Tuttavia c'è stata una caldaia a pellet ed due puffer, quindi probabilemente ci stava un unico puffer da 1000l.
Ci siamo affidati all'ingegnere termotecnico che ci ha seguiti nella ristrutturazione ed ha optato per questa soluzione.
Per quanto riguarda la priorità dei due puffer confermo che è impostata sull'ACS, io intendevo dire che in estate, purtroppo, se devo scaldare l'acqua sanitaria devo per forza scaldare anche il puffer tecnico da 750l
Per questa ragione ho sottoposto la domanda se ha senso mettere una resistenza nel puffer ACS in modo da spegnere per tutta l'estate la stufa a pellet ed utilizzare i pannelli solari, tuttavia se qualche giorno fosse particolarmente grigio interverrebbe la resistenza.
Questa estate appunto ho provato a spegnere la stufa e per 15/20 giorni non ci sono stati problemi, ci siamo arrangiati coi pannelli, qualche volta però ci sono stati piu giorni grigi ed ho dovuto accendere la stufa andando a riscladare una notevole quantità di acqua con, ovviamente, uno spreco di energia.
Infine preciso che il puffer tecnico è "Cordivari Term.Puffer VB 750", mentre il bollitore è "Cordivari Bolly2 STD"

P.S: dicevi che primavera, estate e autunno riesci a scaldare la casa + ACS con la resistenza e il fotovoltaico? solo per curiosità in che zona d'italia abiti? perchè io abitando in montagna al nord e mi ritrovo ad accendere la caldaia praticamente ad ottobre fino a maggio praticamente... quindi se c'è un modo per risparmiare ben venga :)

Grazie per i preziosi consigli
 
Ultima modifica:
la prima cosa da fare, è modificare l' impianto in modo che il solare ti scaldi entrambi i puffer. con precedenza oviamente a quello dell' acs...ma una volta caldo, nelle giornate di bel sole, riesci anche a scaldare il secondo. il tutto ti tornerà utile quando ci saranno giornate brutte...avrai più litri di acqua tecnica calda da poter usare e quindi maggiore autonomia.
 
la prima cosa da fare, è modificare l' impianto in modo che il solare ti scaldi entrambi i puffer. con precedenza oviamente a quello dell' acs...ma una volta caldo, nelle giornate di bel sole, riesci anche a scaldare il secondo. il tutto ti tornerà utile quando ci saranno giornate brutte...avrai più litri di acqua tecnica calda da poter usare e quindi maggiore autonomia.

durante l'installazione dei pannelli solari avevamo espressamente chiesto se si poteva colegare i pannelli al puffer tecnico da 750 litri ma ci è stato detto che purtroppo non è possibile in quanto il puffer da 750 litri non ha al suo interno nessuna serpentina. per tale ragione i pannelli sono stati collegati al ACS.
Se si volesse collegarli al puffer tecnico purtroppo sarebbe necessario sostutuirlo (ci è stato detto questo dai tecnici).

Ho capito cosa intendi, senza sostituire i puffer, dici di scaldare piu acua possibile. Potrebbe essere una buona idea. non so però come fare in autonomia. Dovrei provare in caso a chiedere all'elettricista/idraulico
 
Ultima modifica:
Esistono molte soluzioni, a seconda della tipologia di impianto....

Prova a collegare le varie componenti come nello schema sotto, senza dimenticare che poi serve una gestione anche semplificata (termostati) o meglio con centraline dedicate, se la caldaia non ha sufficienti uscite/controlli, del tutto!

Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: schema.JPG  Visite: 0  Dimensione: 86.7 KB  ID: 2251940
 
Ciao Ragazzi,
ho letto questo interessante post. Mi sto informando per installare l'impianto FTV e visto i pochi consumi che ho (1800kwh/anno) pensavo di stare sui 3kw.
Tra le varie soluzioni, mi hanno prospettato un aggeggio che consente di buttare nel mio puffer acs da 280lt, solo l'energia FTV in eccesso (quella che il GSE comprerebbe per 2 lire) tramite una resistenza da 3kw. Può aiutare a scaldare l'acs? E' una cosa utile o solo una trovata pubblicitaria?
Grazie mille
 
Io ho un puffer che per ora funziona con caldaia a condensazione (metano). Quindi non sarebbe un'idea stupida usare il puffer di acqua calda come accumulatore di energia (tipo batteria, alzo i gradi del termostato a 80gradi e posso usare l'acqua calda - ne userò meno perché miscelata- anche nei giorni nuvolosi quando il FTV produce poco nulla).
Non vorrei perdere troppo i vantaggi dello scambio sul posto (finché esisterà).
E come dimensioni 3kw per 280litri è ideale o ci metterebbe una vita?
Grazie mille
 
.... è un discorso piu' complesso, comunque si puo' fare ed in diversi modi.

In generale, finchè non arriva l' obbligo, o se serve in casi particolari per controllare la Tensione della linea, si possono utilizzare diverse configurazioni a seconda del sistema/impianto:

1- la piu' proficua .... attivare la pdc (se presente) o un condizionatore in casa (se ha l' ingresso) per alzare la T del riscaldamento nelle ore di sovraproduzione del FV, e risparmiare qualche ora la sera quando la pdc funziona con enel!

2- utilizzare una resistenza nel boiler acs con il solito relè programmabile presente su quasi tutti gli inverter, quando c'è sovraproduzione di EE ... oppure la funzione di molti logger per FV

3- utilizzare una centralina specifica che regola l' EE verso la resistenza con sistema PWM ovvero utilizza in modo proporzionale la corrente per esportare zero watt verso enel. Di solito per una questione di costi si usano fino a 3 resistenze monofase da 3/4 kw l'una, ma per impianti importanti.

Per 1 e 2 il costo è molto basso, di solito è già tutto presente nell' impianto e forse va aggiunta la resistenza nel boiler, 20-30 euro di spesa per quelle complete di termostato di sicurezza di max T

Sul punto 3... stare attenti ai prezzi. E' un sistema molto utilizzato in germania, credo anche per obbligo da parte dei produttori di immettere zero in certe ore (rete elettrica satura), ma fra centralina, scheda di potenza e resistenze immerse ... viene fuori un costo assurdo, soprattutto in italia dove è vero che l' EE immessa vale poco, ma sempre remunerata (SSP ora, RID dopo + Comunità energetiche )

Su un impianto di 3 kw, lascia perdere....... meglio se investi in un po' di batterie al litio, ora a prezzi davvero favorevoli.
 
Da preventivo mi pare che tutto installato per la soluzione di cui al punto 3 sto sui mille euro, sicuramente meno che una batteria. Vi devo dire, tra le altre cose, che ho una tariffa elettrica molto vantaggiosa (12 cent/Kw fascia monoraria+ 34euri costo fisso annuo con prezzo bloccato x 7anni - oneri e costi arera in balia del vento ovviamente). Quindi batteria (mi propongono zucchetti 5kw sui 3600euro) direi no ..
Perché dici su un impianto da 3kw lascia perdere? Grazie mille per le spiegazioni!!!!
 
Perchè con 1000 euro (trovi sistemi low cost sotto i 200 euro, sempre con immissione a zero e pwm per il controllo della resistenza) puoi comprare ad esempio altri pannelli fv, le batterie, un boiler pdc, etc

In questi ultimi 10-12 anni l' EE immessa è sempre stata valorizzata dai 5 cent di qualche anno fa, ai 10-12 degli ultimi 2.

Usata con una resistenza è sprecata fino a che non verrà valorizzata a zero se immessa, o ci sarà divieto di immissione in certe ore, o ne hai in abbondanza dall' impianto FV offgrid.
 
Ah ok... però che tipo di soluzioni ci sono a 200 euro, marche? È vero che perderei una fetta di scambio sul posto però con la resistenza alimentata a FTV risparmierei il metano che mi costa 40 cent se non di più al mc3. Boiler PDC lo metterei, ma mi chiedono 3300 (marca trienergia) e poi se si accendesse la sera (senza batteria) sarei punto da capo. O no?
 
risparmierei il metano che mi costa 40 cent se non di più al mc3. Boiler PDC lo metterei, ma mi chiedono 3300 (marca trienergia) e poi se si accendesse la sera (senza batteria) sarei punto da capo. O no?

Attenzione che il metano ti da 9 Kwh contro 1 dell'elettricita.......................... fai conti prima
Per scaldare con una resistenza al pari di un M3 di metano servono 9 Kwh di energia elettrica

il boiler Pdc lo puoi programmare e far accendere solo quando vuoi, li trovi anche a meno di 3000........................cerca

https://www.climamarket.it/vendita/s...lus-swan-2-300

Per esempio
 
Ultima modifica:
... È vero che perderei una fetta di scambio sul posto però con la resistenza alimentata a FTV risparmierei il metano che mi costa 40 cent se non di più al mc3. ...

Ripeto il discorso è complesso, e nei ragionamenti devi tenere conto di molti parametri.

Non conviene praticamente mai, se non forse in 2 casi:

1- impianti offgrid con giorni di sole e batterie piene
2- impianti ongrid per il controllo della tensione delle linea enel quando per n motivi va sopra i 253 V e di fatto ti fa spegnere l' inverter (cioè non produci proprio causa regolamento di esercizio, che impone l' off sopra i 253 v delle linea, ma in casa continui ad utilizzare l' EE coem sempre.... ma non quella del tuo inverter!)

Se serve evitarti di pendere 1000 euro, meglio un affare tipo questo:

https://www.ebay.it/sch/i.html?item=..._ssn=power-hib
 

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