Ricaricare l'auto elettrica mentre sta viaggiando


uforobot

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10 Maggio 2008
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In casa ho uno spazzolino da denti motorizzato che si carica mediante induzione elettromagnetica.

È lo stesso principio dei trasformatori elettrici cioè l'energia tra avvolgimento primario e secondario passa tramite induzione elettromagnetica.

La fregatura dell'induzione è la distanza, nel senso che la quantità di energia trasmessa dipende esponenzialmente con l'inverso della distanza.

Di conseguenza a piccolissima distanza vengono trasmessa grande quantità di energia, invece a distanza leggermente MAGGIORE viene trasmessa una quantità di energia molto MINORE, quasi niente.

Non è casuale che lo spazzolino viene infilato su una specie di perno e la distanza tra spazzolino e perno è praticamente zero.
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La domanda è...
Quanta distanza c'è tra ruota e asfalto ?
Praticamente zero.
Questa frase di ("praticamente zero") ci riporta al discorso dello spazzolino meccanico caricato ad induzione, quindi è possibile.

Poi se lungo la strada ci sono tanti pannelli fotovoltaici che caricano la strada, e la strada carica le auto che vi passano sopra....
 
Ultima modifica:
Certo elettrificare i due principali assi autostradali italiani sarebbe la soluzione all'inefifcienza delle auto ad accumulo.
E facendo due conti mettendo dei pannelli fotovoltaici tra le due corsie , si potrebbero alimentare tutte le auto che possono circolare in 1000 metri rispettando la distanza di sicurezza a 120 km/h.

Con autostrade che fornirebbero tramite induzione o perché no un sistema a pantografo (funziona per i treni a 300 km/h) , energia direttamente al veicolo, avresti oltretutto la guida autonoma in pratica già bella che fatta.

Se un sistema del genere esistesse le auto non avrebbero più bisogno di accumuli enormi e pesanti diversi quintali , anzi per legge andrebbe limitato l'accumulo al massimo a 300 km , cosi l'auto costerebbe meno e sarebbe molto più efficente.

Noi in Italia saremmo avvantaggiati perché, primo abbiamo più sole che in Olanda e secondo perché abbiamo in pratica due assi la A1 e la Venezia Torino.

Brebemi ha fatto sperimentazione con l'induzione, io sarei per un sistema a pantografo.

La Brebemi (A35) nel 2022 ha sperimentato la ricarica a induzione per veicoli elettrici tramite un circuito di prova chiamato Arena del Futuro, dove le auto si ricaricano passandoci sopra grazie a spire sotto l'asfalto che trasferiscono energia per induzione. Questo sistema, chiamato DWPT (Dynamic Wireless Power Transfer), è simile alla ricarica wireless degli smartphone e permette ai veicoli elettrici di ricaricarsi mentre sono in movimento.

Ovviamente tutto questo sarebbe MOLTO sgradito alle lobby cinesi che , legalmente, fanno il loro sporco lavoro a Bruxelles e presso diversi governo europei , vedi via della seta etc...
 
Io mi accontenterei di vedere i camion con lo scambio delle batterie.
Meno infrastruttura e più flessibilità.
 

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