Richiesta di supporto preliminare alla scelta del termicamino piu adatto


I termocamini vulcano oltre allo scambiatore primario, possono contenere al loro interno uno o due scambiatori secondari: il primario è certificato a scambio diretto, i sendari a scambio indiretto. Pertanto, una volta alimentato l'impianto termico a scambio indiretto, la legge sulla sommatoria di potenza è soddisfatta. Riguardo alla manutenzione: bisogna pulire il condotto fumario ed effettuare i controlli che si sono sempre fatti. Non bisogna fare analisi di combustione o altre cose impegnative.

Riguardo alle leggi e la loro utilità, io credo che quando riguardano l'ambiente, la salute pubblica, il risparmio energetico, ecc.,vadano tenute in grande considerazione da tutti, cominciando dai costruttori dei prodotti.

Riguardo alle risposte che vengono date su questo forum, le ritengo tutte legittime in quanto ognuno ha il diritto di avere ed esprimere liberamente la propria opinione. Mi dispiace invece quando vengono demonizzati prodotti e aziende utilizzando informazioni diverse dalla realtà, specialmente se queste informazioni vengono da persone che la realtà la conoscono bene. Un cordiale saluto a tutti i frequentatori del forum e a chi lo gestisce. Luigi Savino
 
Caliandro, buona l'idea del termocamino per avere il piacere della fiamma ed il contributo di calore alla casa. Per il resto concordo con Dott. sul fatto degli orari. Per rendere il tutto confortevole ci vorrebbe un puffer che ti permetta di stare davanti al fuoco la sera e di accumulare l'acqua calda da usare dalle 5 alle 8.
Abitiamo entrambi nel parco del Ticino e ti assicuro che di legnaioli ce ne sono. A proposito spero che ti sia sbagliato nell'indicare il costo della legna a 11 Euro al kg., immagino 11 al quintale.
 
- a Luigi Savino: ho visto la vulcano e lo scambiatore interno mi pare essere una soluzione. Ma curiosando su questo forum ho visto con interesse alcune soluzioni con scambiatore a piastre esterno al termocamino da collegare o meno ad un puffer di accumulo per il riscaldamento e ACS.

- a MGC: si ho visto che la legna non manca prezzo 11€/qle ... ; Circa il puffer , conviene installarlo per trarre la massima resa dalla caldaia a biomassa. Ma in caso di termocamino come si può gestire la distanza tra il TC (in casa a piano interrato) e il puffer (in un locale tecnico/lavanderia sullo stesso piano) con tubi che dovrebbero viaggiare alti a soffitto per non dare fastidio alle porte /finestre? Distanza tra i due punti circa 10mt (parti opposte della casa)? Non avrei la circolazione naturale in caso di black-out , il circolatore del secondario lavorerebbe con prevalenza e consumi alti... Se si complica la cosa sarei anche disposto ad installarlo vicino al camino. Ma con un termocamino da 35kW per il riscaldamento (termosifoni) ci vorrebbe un accumulo da 2000lt almeno... e in taverna vicino alla TV e il divano non credo che sia il massimo...oltre che accettato dalla norma...

Più mi addentro in questo nuovo argomento per me e più domande mi vengono con il risultato di andar fuori dall'argomento iniziale di questa discussione..

Il punto è che un termocamino, inteso come generatore di calore, a legna o pellet che sia, installato in salotto non si trova in un locale tecnico dove ci si può divertire ad inserire tutti i vari componenti necessari (in particolare il puffer). Di conseguenza le prestazioni possono essere già in partenza penalizzate... Mi sbaglio o è così?
 
- a Luigi Savino: ho visto la vulcano e lo scambiatore interno mi pare essere una soluzione. Ma curiosando su questo forum ho visto con interesse alcune soluzioni con scambiatore a piastre esterno al termocamino da collegare o meno ad un puffer di accumulo per il riscaldamento e ACS.


ero convinto che il puffer non potevi installarlo per motivi logistici, ma vedo che invece hai una possibilità.. bene, se questo rientra nelle tue prospettive non c'è nessun
problema anche se sono oltre i 10 mt tra tc e puffer. basta una buona coibentazione dei tubi. inoltre non so possa essere un'idea quella di poter usare il puffer con doppia
serpentina ed eliminare lo scambiatore a piastre. cioè facendo un impianto a T (alla tedesca) tra tc e serpentino basso del puffer e il gas al serpentino superiore.. in questo
caso non si sommano comunque le potenze..
è solo un'idea magari da raffinare.. il mio tc ad esempio scarica sulle serpentine del puffer e non ho alcun problema..
 
Aldo, si il puffer lo posso installare. L'impianto come lo sto pensando potrebbe essere composto così, dammi un tuo consiglio al riguardo:

- 1a serpentina nel puffer dedicata alla ACS in modo da evitare la gestione della legionella.
- 2a serpentina nel puffer dedicata al riscaldamento con pompa di circolazione + valvola unidirezionale
- 3a serpentina nel puffer di scorta da adoperare per futuro solare termico
- scambiatore a piastre che lavora con pompa a portata regolabile sul secondario per gestire l'anticondensa (mi è piaciuta la soluzione di scresan con il regolatore fasec33) + pompa sul primario a vaso aperto tra termocamino e scambiatore a piastre.
- circuito ACS sanitario gestito con EV di scambio tra caldaia metano e termocamino.

La caldaia a metano, per mancanza di una quarta serpentina, la devo lasciare indipendente dal puffer. In questo modo rimane come adesso la fonte "veloce" di energia al bisogno. Al termocamino lascio i suoi tempi e la possibilità di ottenere la resa massima dalla combustione. Per la caldaia a metano la resa con il puffer... Mi perdo qualcosa?

In allegato una foto di quando in mente adesso..
 

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attenzione, il verso della pompa P3 è sbagliato

inoltre, che puffer è fatto con le tre serpentine così disposte?
 
chiedo scusa per il post #24.. ho proposto l'idea di impianto a T su serpentina puffer.. no non credo sia la soluzione migliore..:cry:
quando si pensa una cosa e se ne scrive un'altra, si fa confusione..
anche P1 va sulla mandata e non sul ritorno..

riguardo lo schema non saprei però, così a naso a me personalmente non piace.. perchè usare il serpentino per il riscaldamento..?
inoltre per l'acs in quella posizione dovresti prendere un puffer flangiato per connessione a fascio tubiero..
appunto per avere poi 3 connessioni ci vorrebbe un puffer di questo tipo.. ma costano..
a questo punto per me sarebbe meglio un puffer pipe in tank mono serpentino.. collegando il tc allo scambiatore-> puffer..
uscita riscaldamento 3/4 sopra del puffer per garantire l'acs e il gas diretto ai termo..
 
.... la caldaia a metano la puoi collegare direttamente al puffer, anche sugli stessi tubi che arrivano al termocamino, dato che lo scambiatore a piastre separa già le due fonti di calore.

Il puffer combi non sono come li hai disegnati, se non per particolari esigenze e costano un botto! Cerca lo schema di un classico puffer combi, con boiler acs immerso nell' acqua tecnica in alto ed un serpentino basso per il futuro solare termico.
 
- a Dott- Nord: lo schema del puffer è solo indicativo. Non l'ho ancora trovato...

- a Aldo 55: la tua idea semplifica... Se non ho capito male si potrebbe eliminare il serpentino del riscaldamento all'interno del puffer per far lavorare il puffer diretto sia verso lo scambiatore a piastre e sia verso l'impianto di riscaldamento utilizzando attacchi al puffer a quote diverse. Ho capito bene? Ma in questo caso il puffer come lavora? Diverrebbe parte del circuito chiuso già esistente?

- A Scresan: si hai ragione, meglio semplificare con un doppio serpentino come suggerisce anche Aldo. Il puffer per combinazione si troverebbe più vicino alla caldaia a metano, quindi potrei collegare la stessa direttamente al puffer se fosse utile senza passare dallo scambiatore a piastre.
 
Gia, un serpentino non serve, ovvero diventa costruzione speciale. Il puffer usalo per acumulare dal TC e metano, per me sempre al puffer, così ha sempre ACS.
 
Buondi a tutti,

ho riflettuto sui suggerimenti proposti e la scelta di utilizzare un puffer mi sembra vantaggiosa per due motivi:

- Aumento la resa dal termocamino che in questo modo ha la possibilità di sfogare tutto sul puffer per poi ritrasferire all'impianto con la giusta temperatura.

- Posso generare calore con il metano, mandarlo nel puffer e regolare la temperatura di mandata impianto riscaldamento e sanitario a valori più vicini alle mie esigenze. Attualmente ho una caldaia stagna a fascio tubiero della AR-Therm che ha una temperatura di mandata di 90°C e poichè i tubi in casa dell'impianto sono del tipo PEX AL PEX non so andando avanti così quanto mi possano durare...

Malgrado ciò non voglio abbandonarmi ad un puffer in modo esclusivo per i seguenti motivi:

- non voglio avere incubi di legionella. Quindi per ACS solo un serpentino che mi scalda acqua istantaneamente al bisogno ed in assenza di calore nel puffer alimentazione diretta dalla caldaia a metano come adesso.
- per il riscaldamento (ho i termosifoni) ho sempre l'idea di mantenere l'opzione di gestire il metano diretto verso l'impianto senza puffer per quei periodi dell'anno non particolarmente freddi in cui potrebbe essere più conveniente produrre calore solo all'esigenza senza mantenere un serbatoio in temperatura.

In allegato ho postato uno schema abbozzato che mi sembra poter essere una soluzione semplice.

Potete darmi un occhio ed un vostro parere? Sarebbe molto apprezzato un suggerimento sulla posizione delle valvole di ritegno che saranno sicuramente necessarie in certi punti ... (facendo funzionare in contemporaneo tutte le pompe P2, P3, P4)


Grazie
 

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Chiaro.. (la foto a colori spiega bene)

Sullo schema che ho postato? hai qualche commento? può stare in piedi?
 
Ultima modifica:
io farei in modo completamente diverso......
inoltre servono i dati dei prodotti (tutti) per capire il miglior schema per il tuo impianto (come un vestito)
 
Ok Dott. Nord Est, i dati del mio impianto potrebbero essere (e dico potrebbero xchè intendo prima avvalermi del consiglio di chi ne sa più di me):

- Termocamino VULCANO 35 tipo 1 (senza fascio tubiero interno).
- Scambiatore a piastre TEMPCO
- Valvola anticondensa CALEFFI SERIE 280
- Caldaia murale a gas AR-Therm Giada 29ST (unico elemento già esistente).
- Termoaccumulatore ECO-COMBI 2 DOMUS 500lt (o più grande se l'ingombro lo permette).
- Gruppo di regolazione termostatica per il riscaldamento CALEFFI SERIE 166 (dal termoaccumulatore verso l'impianto)
- Valvola miscelatrice per ACS (non individuata)
- Impianto di riscaldamento composto da termosifoni (volume riscaldato diviso in 3 zone - totale 600 m3).

Il consiglio richiesto è ovvio solo in linea generale (primo approccio) che ovviamente non può intendersi definito o dettagliato... ma che chi li ha visti gia girare può suggerire la soluzione più semplice e funzionale al tempo stesso.

Per me sono importanti i punti definiti al post precedente, che ripeto per comodità:

- utilizzo del metano sia per scaldare l'accumulo sia per mandare diretto verso l'impianto (regolazione termostatica attiva in entrambi i casi com gruppo caleffi 166 succitato).

Tu come lo faresti?
 
io andrei a "lavorare" lato dx, caldaia a gas, che ora non è il max.....
lato sx è da valutare se collegare alla tedesca pure il riscaldamento e usare come compensatore il puffer
questo in generale, poi bisogna scendere nel dettaglio
 
La caldaia a metano è molto semplice, robusta senza tanti crismi. Unica pecca la mancanza di una regolazione della temperatura in mandata. Ma non devo cambiarla per questo. Posso sempre aggiungere un kit. Giusto?
E poi dato che sto valutando il termocamino il mio desiderio sarebbe quello di usarla sempre meno...
Il collegamento alla tedesca a cui stavi pensando come sarebbe?
 
Si, puoi aggiungere una miscelatrice dopo la caldaia a metano.
La tedesca è entrata alta nel puffer e uscita alta.
 

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