riciclo di cartucce utilizzate


Visto che
all'inizio di questa discussione si parlava di dove buttare le cartuccie vuote, vi segnalo che le cartucce vuote delle inkjet possono essere tranquillamente buttate negli appositi contenitori della plastica e non sono considerate rifiuti speciali (tranne quelle a solventi).

E' inesatto, anche le cartucce delle inkjet vanno smaltite tra i rifiuti speciali e sono riciclabili per un certo numero di volte.

La presenza dell'inchiostro le rende un rifiuto inquinante, anche se non paragonabile ai toner delle stampanti laser.

La cartuccia d'inchiostro non è mai "solo" un pezzo di plastica, come minimo ha un serbatorio contenente materiale assorbente imbibito d'inchiostro, anche a cartuccia scarica.

Eccezion fatta per alcune stampanti della Epson (ma non tutte), la cartuccia contiene anche dell'elettronica e quindi anche per questo motivo non può essere smaltita né con l'indifferenziata, né nella plastica della differenziata.

Non è detto che le cartucce compatibili siano prodotte solo con contenitori nuovi, anzi, in particolare con le cartucce della HP, con testina sulla cartuccia, è quasi certo che si utilizzino cartucce originali HP rigenerate (questo è quanto mi è stato riferito da un laboratorio che vende e carica cartucce d'inchiostro originali e compatibili). Le cartucce sono lavate con gli ultrasuoni, per una pulizia accurata, e poi riempite nuovamente, quindi riazzerato il chip di carica.
 
NinoS,
a me risulta che tutte le cartucce vuote delle ink-jet debbano essere smaltite come rifiuti speciali, le ditte devono anche emettere un DDT per dimostrare che non li abbiano buttati in pattumiera. Se la legge di alcuni anni fa e' stata abrogata, ti sarei grato se potessi dare un riferimento normativo che attesta il contrario.
Buon anno!
Mario
 
NinoS,
a me risulta che tutte le cartucce vuote delle ink-jet debbano essere smaltite come rifiuti speciali, le ditte devono anche emettere un DDT per dimostrare che non li abbiano buttati in pattumiera. Se la legge di alcuni anni fa e' stata abrogata, ti sarei grato se potessi dare un riferimento normativo che attesta il contrario.
Buon anno!
Mario

Non sono un esperto di normative, la mia fonte sono le specifiche delle case costruttrici e le aziende di smaltimento che normalmente fanno il contratto per le cartucce toner e non per quelle inkjet, ma mi chiedo, se il problema è l'inchiostro, e la spugnetta, allora anche le penne sono rifiuti speciali e non vanno con la plastica ?
Ho comunque specificato che le cartuccie con inchiostro a base di solvente (la maggior parte sono a base di acqua) seguono il canale dei rifiuti speciali.
Esistono comunque inchiostri a base di petrolio, acqua, alcol, solventi che seguono tutti normative diverse, per esempio quelli ad acqua possono essere anche utilizzati per stampare imballi per alimenti, quelli a petrolio o a solventi no, pertanto non credo che rientrino tutti nella stessa categoria.
 
Ultima modifica:
[MODERAZIONE: Non serve riportare un discorso per intero, basta citarne i riferimenti. nll]

Vendere cartuccie rigenerate spacciandole per nuove (anche se compatibili) in italia si chiama truffa ed è un reato penale.
Io non avevo parlato di HP per non fare pubblicità, ma è ovvio che mi riferivo anche a loro.
Collegati al sito Redirect... e controlla se fanno cartuccie HP nuove, poi controlla se fanno Cartuccie per Epson nuove.
Puoi fare la stessa prova con tutti i produttori italiani di cartucce compatibili, io ho citato solo il più vecchio.
Ripeto comunque che tutte le cartuccie HP (nuove originali) sono prodotte in Cina o in Sud America, e il costo del ritiro e della spedizione dei vuoti supererebbe di gran lunga il costo di produzione della cartuccia, anche quella con l'elettronica a bordo, quello che si paga è il progetto, non il pezzo di plastica.
I costruttori non possono copiare la cartuccia con elettronica a bordo senza pagare i diritti alla casa madre, pertanto hanno tutto l'interesse a ritirare le cartuccie usate, per ricaricarle, ma in genere non le rivendono come nuove, anche se spesso indicano in maniera poco chiare che si tratta di cartucce ricaricate.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Non sono "spacciate" per nuove le compatibili HP. Il problema è quello, già citato, dei diritti per la replicazione dell'elettronica della testina e in generale per il design dell'intera cartuccia: costa molto meno lavare le cartucce usate e reimmetterle nel mercato come "compatibili" (e non troverai da alcuna parte scritto "nuove").

La parte inquinante delle cartucce non è soltanto il solvente dell'inchiostro, ma può esserlo anche l'inchiostro stesso. Gli inchiostri per alimenti non sono certamente i normali inchiostri a base d'acqua, oltre al solvente conta anche la composizione dell'inchiostro stesso (è per alimenti anche l'alcool etilico assoluto, per esempio, che può essere utilizzato come solvente dove richiesto).

Come hai intuito forse solo ora, i pennarelli usati sono da sempre considerati un rifiuto da non conferire nella plastica, proprio per la presenza del feltro nel serbatoio. Per fare un buon lavoro dovresti separare la parte esterna in plastica, dal resto e conferirli separatamente.
 
NinoS,
a me risulta che tutte le cartucce vuote delle ink-jet debbano essere smaltite come rifiuti speciali, le ditte devono anche emettere un DDT per dimostrare che non li abbiano buttati in pattumiera. Se la legge di alcuni anni fa e' stata abrogata, ti sarei grato se potessi dare un riferimento normativo che attesta il contrario.
Buon anno!
Mario

Non è assolutamente necessario emettere un DDT (documento di trasporto) ma è obbligatorio compilare un apposito modulo, tenere degli appositi registri ed effettuare cominicazione all'ente di competenza a fine anno.
N.B. Tra la mia azienda e quella di mia moglie abbiano il contratto con le ditte di smaltimento e teniamo gli appositi contenitori per:
Schede elettroniche non contenenti piombo.
Schede elettroniche contenenti piombo.
Batterie.
Tubi catodici.
Toner.
Stracci imbrattati di inchiostro a solvente.
Stracci imbrattati di petrolio.
STracci generici.
Carta pulita.
Carta stampata.
Sviluppi a componenti argento.
Sviluppi con argento precipitato.
Lastre di alluminio fotosensibilazzate.

Questi solo quelli che ricordo a mente, siamo soggetti a controlli da parte dell'ARPA e dei NOPA e non ci hanno mai contestato nulla.

Io non so a quale normativa ti riferisci, ma spendo migliaia di euro l'anno per lo smaltimento , quindi volente o non volente, mi devo per forza interessare all'argomento, se hai qualche riferimento normativo ti prego di darmi gli estremi.
Ciao e buon anno.
 
Ultima modifica:
nll la dicitura NUOVA non lo trovi neanche su quelle originali, ma neanche sui televisori e sui copertoni, perchè è sottointeso che un prodotto venduto normalmente è nuovo, se non lo è bisogna specificarlo, e ti garantisco che ci sono aziende (come quella del link che ho postato) che vendono entrambi i prodotti e lo specificano.
Le cartuccie compatibili non è detto che siano prodotte da aziende di serie B, la Lexmark ad esempio produce cartuccie compatibili per alcuni modelli di HP.

Per quanto riguarda gli inchiostri a base alcolica (che comunque sono a base di alcool isopropilico e non etilico) certificati per uso alimentare, io li ho cercati presso tutti i produttori e distributori che conosco, li ho cercati alla fiera delle macchine da stampa a Milano (Grafitalia), alla fiera di Dusseldorf, ma non li ho trovati.
A causa di questo, l'azienda di mia moglie ha dovuto cambiare una macchina da stampa che utilizzava inchiostri a base alcolica, con una che utilizza inchiostri a base acquosa, per un costo di più di un milione di euro.
Se tu conosci un inchiostro a base alcolica certificato per uso alimentare, ti prego di indicarmi il produttore o il distributore, in quanto è prevista in un'azienda collegata a quella di mia moglie una sostituzione analoga, gli possiamo fare risparmiare un sacco di soldini.

N.B. E' ovvio che non tutti gli inchiostri a base acquosa sono certificati per uso alimentare, neanche tutte le carte e neanche tutte le macchine da stampa.
 
Ultima modifica:
Si ma chi le ha vendute dovrebbe ritirarle. prova a portare una cartuccia vuota indietro e poi vediamo cosa ti rispondono.

Chi vende cartucce nuove non ha interesse a ritirarle, ma normalmente tutte le aziende che ricaricano cartuccie sono ben liete di ritirare quelle vuote, se sei un'azienda e non compri da loro le cartuccie spesso ne approfittano e ti fanno anche pagare il costo di smaltimento, se sei un privato la ritirano e non ti fanno pagare nulla, anzi da qualche tempo, in alcuni casi ti riconoscono pure qualcosa, in particolare per le cartucce toner, dipende dal tipo di mercato della zona (con quanto ti pagano una cartuccia toner puoi prendere il caffe, non ti puoi certo arricchire, ma meglio di niente).
Se sei titolare di partita IVA e trovi un azienda di ricarica disposta a ritirare gratuitamente le tue cartuccie vuote, per scaricarle dai registri aziendali ti consiglio di fatturarle ad un prezzo simbolico alla controparte, a quel punto la responsabità del corretto smaltimento diventa della ditta che acquista la cartuccia vuota.
 
Ultima modifica:
Per Mariomaggi (e per chi è interssato):

Mi sono documentato (con un produttore), ed in effetti non tutte le cartuccie delle inkjet si possono conferire nei bidoni della plastica, bisogna verificare se c'è l'apposito logo sulla confezione (questo è quello che dice lui).
 
NinoS,
Mi sono documentato (con un produttore), ed in effetti non tutte le cartuccie delle inkjet si possono conferire nei bidoni della plastica,
tu che sei sensibil all'rgomento e che un po' ci mastichi, non lo sapevi.
Pensa quanti milioni di utilizzatori di cartucce non lo sanno.

Buon anno!
Mario
 
ciao scultrice sono nuovo ho letto il forum conosco molto bene la ditta home scraps.it sò che esiste come intro da oltre mezzo secolo acquista tutte le tipologie di rottami pagandoli in contanti con quotazioni in riferimento all'andatura della borsa metalli (l.m.e.). dispone di una decina di automezzi e tutte le atrezzature necessarie compreso un piccolo laboratorio analisi dei metalli ed occupa al momento circa 20 persone. noi forniamo settimanalmente lo scarto di produzione in metallo e ci ritirano anche tutti i rifiuti compreso i pericolosi tossico nocivi dell'azienda ove lavoro e credimi se invii una mail info@scraps.it arriva direttamente al titolare che oltre ad essere simpatico ti contatterà sicuramente e potra darti consigli sul mondo del riciclo. ciao
 
tu che sei sensibil all'rgomento e che un po' ci mastichi, non lo sapevi.
Pensa quanti milioni di utilizzatori di cartucce non lo sanno.

il punto purtroppo è questo: la mancanza di informazione e l'ignoranza(menefreghismo?? ) delle persone.
capita anche a me di trovarmi nella situazione da te citata.

noi in anzienda abbiamo alcune scatole in cui mettiamo i toner vuoti e l'azienda addetta alla gestione dei rifiuti della mia città ne effettua il ritiro periodicamente.
Ora però non so se è un servizio solo per le grandi aziende o anche per quelle piccole.
 
pensa che il giorno dopo che ho messo il contenitore per i toner nella mia azienda c'ho trovato le batterie dentro!!!
 
il punto purtroppo è questo: la mancanza di informazione e l'ignoranza(menefreghismo?? ) delle persone.
capita anche a me di trovarmi nella situazione da te citata.
.

Purtroppo le leggi sono poco chiare e sibilline, chi fa i controlli è spesso incompetente e se chiedi informazioni agli enti preposti non ti sanno rispondere.

Ho personalmente assistito ad una contestazione, dove un vigile dei NOPA sosteneva che un plotter doveva essere considerato una rotativa perchè (testuali parole) "ho visto i rullini che giravano", e pertanto secondo lui doveva avere i sistemi di aerazione previsti per le rotative.

Per fare un paragone navale, e come scambiare un gommone con una petroliera, perchè entrambi lasciano la scia.

Purtroppo in questa situazione di totale confusione, chi ne fa le spese è sempre l'utente, e per ironia della sorta chi è più soggetto a controlli è chi tenta di essere ligio alla legge, in quanto i controlli a campione vengono fatti solo sulle aziende che hanno un programma di smaltimento (e quindi i relativi registri e le comunicazioni all'ente preposto), chi butta tutto nella spazzattura non rischia nulla, perchè in questo caso, i controlli vengono effettuati solo su denuncia diretta, e non per routine.
Un poco come le tasse, è più semplice aumentarle a chi già le paga (perchè conosciuto) che andare a cercare uno sconosciuto evasore totale......
 
Ho personalmente assistito ad una contestazione, dove un vigile dei NOPA sosteneva che un plotter doveva essere considerato una rotativa perchè (testuali parole) "ho visto i rullini che giravano", e pertanto secondo lui doveva avere i sistemi di aerazione previsti per le rotative.

la classica incompetenza di chi non è del mestiere.


chi è più soggetto a controlli è chi tenta di essere ligio alla legge, in quanto i controlli a campione vengono fatti solo sulle aziende che hanno un programma di smaltimento (e quindi i relativi registri e le comunicazioni all'ente preposto), chi butta tutto nella spazzattura non rischia nulla, perchè in questo caso, i controlli vengono effettuati solo su denuncia diretta, e non per routine.

concordo. certo questo non dovrebbe essere una scusa per le aziende che vogliono essere virtuose per operare in modo non virtuoso!
sono necessari controlli stabili come dici tu, per individuare i trasgressori delle norme anche senza denuncia diretta!
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom