Riscaldamento a parete

Giuseppe123

Member
Vorrei fare un impianto di riscaldamento a parete, a pavimento non è possibile, e volendolo realizzare da solo, i miei dubbi è:
l'impianto deve iniziare quasi dal pavimento oppure da una certa altezza, inoltre fino a che altezza arriva?
Mi hanno detto che oltre una certa altezza, per via della stratificazione dell'aria, l'impianto diventa inutile.
Infine a che distanza vanno messi i tubi?

Grazie a tutti
 
Puoi metterli dove vuoi o dove puoi, preferibilmente sulle pareti esterne. A casa mia li ho montati un po' a tutte le altezze e anche sui soffitti.
 
l'importante è che poi non ci metti un bell' armadio 4 stagioni o una ampia libreria davanti...

La cosa che mi lascia più perplesso di questi sistemi è il fatto che ti condizionano in maniera abbastanza invadente il modo in cui puoi arredare gli ambienti.
:huh:


Fighissimo il concetto in una casa vuota durante il progetto termotecnico con tutti i calcoli... ma poi pensa trovarti in casa una parete ( o più ) in cui non solo non puoi addossare mobili... ma nemmeno PIANTARE UN QUADRO!
A meno che non ti piaccia giocare alla roulette russa con i chiodi...

Se la tua scelta è dettata principalente da un fattore estetico e di confort ( assenza di termosifoni e relativi "hot spot") più che dal risparmio energetico, pensa anche a questo.

Quello che ritengo una genialata sotto questo punto di vista è il cosidddetto battiscopa radiante...anche se non so se funzioni bene a bassa temperatura... comunque se non hai una caldaia a condensazione ma una tradizionale (o un termocamino) non occorre che ti poni manco il problema, in quanto come mi è stato gentilmente spiegato sussiste risparmio se i fumi vengono espulsi a 30-35 gradi, e si recupera energia condensando il vapor acqueo, non se mantieni il termosifone o chi per lui a trenta gradi!

Edited by marcomato - 25/1/2007, 10:54
 
Vorrei realizzare l'impianto a parete per integrarlo con pannelli solari termici e all'occorrenza una pompa di calore.
I mobili, almeno da quanto ho sentito in giro, dovrebbe essre sufficiente lasciarli a qualche cm dalla parete.
Per quanto riguarda i chiodi, dopo aver installato i tubi farò una serie di foto con le misure rispetto al pavimento, dovrebbe bastare, legge di Murphy permettendo.
 
CITAZIONE (marcomato @ 25/1/2007, 10:27)
Fighissimo il concetto in una casa vuota durante il progetto termotecnico con tutti i calcoli... ma poi pensa trovarti in casa una parete ( o più ) in cui non solo non puoi addossare mobili... ma nemmeno PIANTARE UN QUADRO!
A meno che non ti piaccia giocare alla roulette russa con i chiodi...​

Francamente la mia casa è normalmente arredata, la libreria è di quelle a riquadri senza schienale, di quadri ne ho parecchi (nessun Picasso però), si usano senza problemi ganci a tre chiodini che non raggiungono la profondità dei tubi (7 mm). Per mensole, pensili e cose pesanti in genere posso bucare girando a mano una punta da trapano montata su un manico e mi accorgo se incontro il tubo in materiale plastico senza che questo si rompa. poi inserisco vite e tassello ad ancoretta (sono pannelli in cartongesso con dietro un'intercapedine, è una casa prefabbricata). Non sono poi vincoli gravi, tra l'altro in alcune stanze come in bagno i pannelli sono perlopiù a soffitto.
Utili ovviamente le fotografie della posizione dei pannelli e/o un termometro ad infrarossi per "vedere" le zone calde delle pareti.
 
beh...queste sono delle ottime idee...

Buffa comunque l'ipotesi di doversi dotare di visore notturno ad infrarossi per montare una mensola...
 
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