Buongiorno a tutti,
vorrei chiedere info sul funzionamento e consumi del riscaldamento a pavimento.
Ho un appartamento di 100mq del 2022 classe A3, in una palazzina di 8 unità, termostati classici on/off in tutte le stanze (isteresi +/-3° non regolabile), tranne i bagni che si scaldano insieme ad una qualsiasi stanza.
In breve descrivo il funzionamento:
Es. imposto termostato a 19°, la t termostato a 18,7° aziona l'impianto. Il termostato perde ancora qualche punto, scendendo fino a 18,5/18,4°. L'impianto dopo 2h30/3h è a regime. Il termostato quando raggiunge i 19,3° ferma l'impianto (testine e flussometri si chiudono) dopo 4h dalla partenza. Per inerzia del pavimento caldo, la t termostato sale a 20/20,3°.
A questo punto, essendo casa molto isolata, ad ora che la t scende ai 18,7° passa anche un giorno intero, pavimento freddo, ed in casa si ha la sensazione di freddo.
Quando l'impianto riparte (18,7°) l'acqua mandata e ritorno nel collettore è tornata a 15/17°.
A mio avviso così funziona come un calorifero, nonostante sento dire e leggere 'impianto sempre acceso'.
Aggiungo due dati:
-t mandata 31/35°
-t ritorno (a regime) 24/26°
-t pavimento (a regime) 21/23°
Pdc comune modulante ma non ho dati.
Ho interpellato il progettista nonché idraulico dell'impianto, dice che il funzionamento è corretto ed è un problema comune nella case molto isolate avere sensazione di freddo ad ora che riparte l'impianto. Perché l'aria calda in ambiente c'è, ma è ferma. Se venisse mossa la sensazione percepita sarebbe migliore.
Volevo anche capire se così si consuma di più.
Ogni giorno verifico consumo dal contabilizzatore di energia termica (montato sul ritorno) e la media giornaliera è di 0,020 MWh.
Grazie per eventuali risposte e suggerimenti
vorrei chiedere info sul funzionamento e consumi del riscaldamento a pavimento.
Ho un appartamento di 100mq del 2022 classe A3, in una palazzina di 8 unità, termostati classici on/off in tutte le stanze (isteresi +/-3° non regolabile), tranne i bagni che si scaldano insieme ad una qualsiasi stanza.
In breve descrivo il funzionamento:
Es. imposto termostato a 19°, la t termostato a 18,7° aziona l'impianto. Il termostato perde ancora qualche punto, scendendo fino a 18,5/18,4°. L'impianto dopo 2h30/3h è a regime. Il termostato quando raggiunge i 19,3° ferma l'impianto (testine e flussometri si chiudono) dopo 4h dalla partenza. Per inerzia del pavimento caldo, la t termostato sale a 20/20,3°.
A questo punto, essendo casa molto isolata, ad ora che la t scende ai 18,7° passa anche un giorno intero, pavimento freddo, ed in casa si ha la sensazione di freddo.
Quando l'impianto riparte (18,7°) l'acqua mandata e ritorno nel collettore è tornata a 15/17°.
A mio avviso così funziona come un calorifero, nonostante sento dire e leggere 'impianto sempre acceso'.
Aggiungo due dati:
-t mandata 31/35°
-t ritorno (a regime) 24/26°
-t pavimento (a regime) 21/23°
Pdc comune modulante ma non ho dati.
Ho interpellato il progettista nonché idraulico dell'impianto, dice che il funzionamento è corretto ed è un problema comune nella case molto isolate avere sensazione di freddo ad ora che riparte l'impianto. Perché l'aria calda in ambiente c'è, ma è ferma. Se venisse mossa la sensazione percepita sarebbe migliore.
Volevo anche capire se così si consuma di più.
Ogni giorno verifico consumo dal contabilizzatore di energia termica (montato sul ritorno) e la media giornaliera è di 0,020 MWh.
Grazie per eventuali risposte e suggerimenti
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