Riscaldamento a pavimento : problemi

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alband

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Nella mia abitazione ho installato ormai da un anno il riscaldamento a pavimento ( passo di 10cm, massetto di anidrite, sezionato in più zone con lunghezza max non superiore ai 100mt, caldaia a condensazione con sonda esterna )Il mio problema è che in un paio di stanze ( esposte a nord ) nonostante il cronotermostato dia sempre il consenso, non si riesce a ottenere la temperatura impostata ( aggiungo che, seguendo i consigli di Dotting e altri, ho investito molto nell'isolamento ; i muri esterni sono quasi di 50cm con 4cm di sughero )
Può essere un problema di aria entrata nell'impianto? Tra l'altro mi sono accorto che l'idraulico si è sbagliato e ha invertito la mandata e il ritorno nei collettori : mi ritrovo quindi con le valvole termostatiche non sull'ingresso del collettore ma sull'uscita. A parere dell'idraulico non cambia nulla, ma non ci scommetterei...

Qualcuno può darmi qualche suggerimento? Grazie in anticipo
 
Ma non mi sembra che un cronotermostato sia proprio l'ideale per un'impianto del genere.
Hai provato a tenere escluso il cronotermostato ( cioe' le mandate sempre aperte ? )

Come si comporta ?

Ci sono dei detentori ? sono aperti al masssimo ? C'e' scambio termico ? Hai provato con uno strumento ? quanti gradi ?
 
Non ho mai sfilato le valvole termostatiche, posso provare domani. ( A proposito, quale sarebbe l'aspetto negativo del cronotermostato che pilota la valvola termostatica? )

Che tipo di termometro è necessario per misurare la tempertura del pavimento?

Faccio fatica a risponderti sul detentore, dato che ignoro che cosa sia:preoccupato:
 
Se sfili le valvole probabilmente chiudi il circuito , dovresti montare il blocco meccanico al posto della valvola , che dovresti avere.. ( se non c'e' l'hai domanda al tuo idraulico perche' il collettore e' venduto con tali fermi , a volte sono vere e proprie manopole).

Il cronotermostato comunque un termostato on-off non controlla bene la temepratura perche' il massetto del pavimento a dei tempi di latenza molti lunghi.

In pratica , quando il termostato chiude il circuito , il pavimento continua a scaldare per altre 4-5 ore o piu' e quando il termostato apre il circuito il pavimento prima che si scaldi passano diverse ore.

In pratica , ci saranno dei momenti in cui avrai molto caldo e dei momenti in cui avrai molto freddo.

Non devi misurare la temperatura del pavimento ma devi misurare la temperatura del tubo di andata e quello di ritorno sul collettore (del circuito della zona che ti interessa)

E sufficente un normalissimo termometro con un sondino.

Se C'e' una differenza di temperatura tra andata e ritorno ( per es: 35 andata 30 ritorno) vuol dire che l'acqua gira e cede calore , altrimenti c'e' qualche problema.

I detentori , sono dei rubinetti posti sul ritorno , che non hanno la manopola , ma hanno una vite che serve per strozzare fino a chiudere il flusso dell'acqua.

Se sono chiusi al 50% per esempio , ti passera' solo meta' portata d'acqua con conseguente scarso scambio.
Servono ,per tarare l'impianto. (anche se nessuno li usa , ma dovrebbero essere usati)
Controlla che siano aperti al 100%
 
Quoto illo!!!nel collettore dovresti avere un termometro che misura la temp dell'acqua in ingresso---per dirti io ho 33°c e 29°c il ritorno!!!----però io ho preteso 75 mt max a circuito.

ciao
 
Va benissimo anche il pex, misura le temperature di andata e ritorno e eventualmente anche quelle dele piastrelle nelle stanze dove funziona e dove non funziona.

-Hai degli sfiati sui collettori?
-E tutto su un livello e c'e magari qualche dislivello anche di soli due tre gradini tra le diverse stanze?
 
Grazie a tutti per le risposte

1) Ho smontato le valvole termostatiche dalla zona incriminata ma nulla è cambiato. La temperatura è rimasta uguale e freddina ( Non dovrei avere commesso errori, dato che adesso le partenze dal collettore di questa zona sono uguali a quelle dei bagni che non hanno mai montato le valvole termostatiche )

2) Ho notato camminando a piedi nudi che il pavimento in questa zona ( che monta il medesimo parquet ) è più freddo rispetto a tutte le altre zone

3) Generalmente la temperatura di mandata va dai 29 ai 33 gradi ( rilevata dal remote digitale della caldaia Viessman ) e confermata dal termometro analogico posto sulla partenza della caldaia. Il ritorno lo posso leggere solo da un termometro analogico che mi indica sempre 7/8 gradi in meno

4)Ho capito cosa sono i detentori; ad una occhiata veloce sono tutti alla medesima altezza, quindi suppongo aperti al 100%. Verificherò

5) Il fatto che l'idraulico abbia invertito mandata e ritorno sui collettori non ha influenza?

6) Il tubo è della Roth e dovrebbe essere di 17mm ( ma vado a memoria, potrei sbagliarmi ) E' di plastica rigida trasparente
 
Ok ,
Devi misurare con un sondino e relativo termometro tutte le mandate ed i ritorni. (con i detentori tutti aperti.)
Nel circuito incriminato il ritorno deve essere piu' freddo degli altri , probabilmente perche' gira meno acqua.

Possibili cause :

-Alte perdite di carico ( cioe' ha troppe curve, detta alla buona) quindi occorre bilanciare con i detentori l'afflusso di acqua sugli altri circuiti .

-Aria da sfiatare (difficile dopo un'anno)

-Tubo intoppato - rubinetto rotto - sporcizia

-Tubo schiacciato in qualche punto.


Nei primi tre casi si risolve.... nell'ultimo caso ..... stai calmo!



Per l'inversione andata - ritorno non dovrebbe causare problemi in linea di massima , ma dipende anche da come sono stati fatti i circuiti. ( se e' stata fatta la classica "chiocciola" , non ci dovrebbero essere problemi.)

Non te l'ho detto , ma era sottointeso che se hai il pavimento "meno caldo" e' perche' gira meno acqua. (sempreche' sia stato rispettato l'interasse e lo schema di posa del tubo delle altre stanze.)


P.S. Toglimi una curiosita' , sai percaso se e' il circuito in cui e' stato usato il maggior numero di metri di tubo ?
 
visto che hai capito cosa sono i detentori prova a chiudere un po' quelli delle stanze dove hai piu caldo (ipotizzo che siano infatti tutti aperti), il circuito dovrebbe bilanciarsi meglio.
 
Ringrazio tutti per le cortesi risposte. Dopo avere analizzato tutto il possibile, mi sono accorto che il problema era causato da un collegamento elettrico sbagliato: erano stati invertiti i collegamenti di due cronotermostati! Almeno ho imparato qualche cosa sull'impianto...
 
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