riscaldamento con split.

vince1948

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Ok per chi ha già fatto questa esperienza saranno ovvietà, per me novità.
Sono tre giorni che smanetto con gli spilt di casa in configurazione riscaldamento.
Per ora poche ore al giorno di accensione, ma l'impressione non è male, disagio a parte per quando vanno in pausa.
Credo di non sbagliare se affermo che è tutta un altra cosa che il raffreddamento, ovviamente non solo perché è il contrario, ma perché nella configurazione estiva, il raffreddamento tiene di più, cioè alla naturale seppur minima pausa, d'estate, mene accorgo meno della differenza di temperatura, con il riscaldamento me ne accorgo subito.
Mi manca l'esperienza, presumibilmente una configurazione meno potente e più costante non mi farà soffrire del disagio descritto.
Se avete dritte le cucco tutte, grazie.
 
Pure io ho messo il clima un 12000 in sala visto che ho il FV al mattino lo accendo e per il momento lo tengo
a 24 gradi,che così tengo al caldo tutta la casa,finchè c'è luce no gas,visto che il clima ha il contatore di energia ieri
ha consumato 2 kwh
 
il riscaldamento convettivo è meno confortevole di quello per conduzione o irraggiamento, per un discorso di rottura microclima umano, riscaldamento prima dell'aria e poi degli oggetti etc...
diverso, anzi opposto è il discorso del raffrescamento, meglio il convettivo!
Ecco perchè nonostante abbia a casa 3 split con COP minimo 4.4 e un FV da 6kwp (oltre a temperature miti e sole per buona parte dell'inverno) li uso poco (alla signora non piacciono) e quest'anno toglierà la caldaia a GAS per metterne una PdC...
ad ogni modo OT!
 
Grazie a tutti.

Spider61: ci dovrebbe azzeccare, dal momento che intendo consumare le immissioni FV, troppo elevate al confronto dei prelievi.
Cioè, per i puristi, a fine settembre 2014: CEI 2946----- OE 1469.
Scusa, forse dovevo essere più esplicito, dato che qui non viene perdonato nulla, con il proseguo del discorsolo lo sarei stato. :)

PS: in verità, se devo essere proprio esplicito, anche questo continuo postare faccine per pararsi il culo, pur non essendo d'accordo, mi pare l'areclam del ridicolo, più che buona convivenza, dal momento che nessuno almeno credo, abbia la volontà di offendere, indi a che servono?

Per finire, se non lo hai capito, tutti hanno le facoltà mentali proprie.
Le faccine non le metto, ma non sono per nulla incavolato, ti ho solo risposto, ciao... e va bè :) :) :)


Note di Moderazione:
Possibile che non si riesca a rispettare il tema delle sezioni??? Non è che se fai una domanda su come gestire una palestra, cerchi un concessionario auto, solo perché in palestra ci vai con quella, vero? Se il tuo interesse non sono i pannelli fotovoltaici, ma gli split, la corrente elettrica può arrivarci in qualunque modo (anche FV, d'accordo), ma non è quello il tema che vuoi trattare, visto che nessuna delle tue domande riguarda il fotovoltaico, quindi qui sei fuori tema e dopo quasi 800 messaggi dovresti averlo già compreso da te. Ora sposto io la discussione, ma la prossima volta faccio prima a eliminarla, tienine conto.

 
Ultima modifica da un moderatore:
Faccine o no, rimani OT ......nella tua domanda iniziale non c'e' niente che riguarda il FV , ma solo di come si possono gestire gli split in riscaldamento quindi da mettere nella sezione apposita.....
 
Mica l'ho fatto di proposito sbagliare sezione, è ovvio che dovendo pendere in considerazione la produzione immissione prelievi Fv, mi sembrava logico postarla in FV, e non mi pareva giusta neppure la sezione "riscaldamento" suggerita.
Indi m'inchino alla "giustizia" mi scuso e ringrazio nll per aver inquadrato l'argomento nella sezione giusta, perché di sicuro non avrei capito dove piazzarlo.
 
Nessun problema... si cerca solo di rendere leggibile il forum...... forse dovevi porre la discussione in maniera diversa : gestione degli split per autoconsumare il piu' possibile.....

rispondendo alla domanda : e' il problema degli split , scaldi soprattutto l'aria e quindi appena lo spegni ci mette pochissimo a ritornare tutto come prima se li fai funzionare a intermittenza , non essendoci quasi nessun irraggiamento la sensazione rimane di freddo, perche' le pareti rimangono fredde ..... coi radianti , termosifoni etc, la sensazione e' inferiore perche ' continuano ad emettere (per un po') anche da spenti.... io la vedo cosi'.....
 
si comunque lo scopo è auto consumare parte della produzione,e consumare meno gas dal mio punto
di vista l'esperimento sta andando bene,
ho un motto visto che mi piace fare il bagno con l'idromassaggio,"no sole no bagni"
aggiungo "no luce no scaldi" visto che ho il clima puntato a 24 gradi in posizione centrale della casa
e il caldo rimane
i lussi solo se sono gratis
 
Vi ringrazio.

Cerco di spiegare la situazione.
Al piano superiore, il termostato ambiente casa è regolato a 20° con un ormai collaudato differenziale di 5°, indi fin tanto che la temperatura ambiente non arriva a 19.5° la caldaia riscaldamento a gas non parte.
Il calvario lo trovo nella mezza stagione... per avere un pizzico di caldo in più in cucina, che è poi dove si mangia, sono costretto ad impostare il termostato ambiante a 22°, cosi nel tempo di pranzo o cena in cucina si vive e non c'è un gran caldo nelle altre camere, perché più spaziose e con meno elementi radianti.
Essendo freddo, ma non ancora intenso, ho pensato di sostituire la caldaia a gas con gli split.
Al piano superiore, lascio il termostato ambiente a 20°, accendo lo split, e faccio in modo che spari il caldo verso la cucina, che è la prima stanza a sinistra più vicina ad esso, che è posto all'inizio del corridoio d'entrata, con tutte le altre camere sui lati.
Palette giù, indirizzatori di flusso aria tutti verso la cucina, ma non c'è nulla da fare in cucina fa freddo, ma in compenso alla fine del corridoio, pur socchiudendo il bagno, le camere si scaldano, fino al punto che c'è anche troppo caldo, ma in cucina no.
Cosi il termostato, essendo posto in fondo al corridoio, si cucca il caldo e anche volendo far partire la caldaia, col cavolo che la fa scattare, si parla di 19° in cucina e 23° fondo corridoio, indi devo attendere che la temperatura si abbassi, ma nel contempo in cucina fa ancor più freddo.
Insomma l'intenzione di scaldare nella mezza stagione in qualche modo automatizzato, da me va buca, a meno di rinunciare ad un po' di caldo in più in cucina e scaldare tutto il piano con lo split.
Altro discorso al piano terra dove la configurazione delle camere sono uguali, ma l'utilizzo di queste e la posizione dello split no.
Questo è in ufficio e spara verso il corridoio, dove le porte delle camere laterali in questo periodo sono pressoché chiuse, in fondo sono garage archivio lavanderia, e il bagno, volendo, lo si può riscaldare con un generatore d'aria calda.
Indi anche senza tirare in ballo il termostato caldaia, qui si vive alla grande.
Infatti lo split modulando, tiene l'ambiente vivibilissimo, potrei chiudere i termosifoni, ma economicamente ne vale la pena?
Non riesco a fare un conto del consumo gas per scaldare quel poco di piano terra riscaldato, che è il più usato, indi ora tengo sotto controllo il consumo dello split e poi parliamo di convenienza economica con il FV.

Grazie per eventuali suggerimenti.
 
Vince ..con split spendi meno che col gas se assorbi energia che POI SCAMBI col GSE...ma se poi NON scambi, vai a pari col gas, piu o meno..fors elegegrmente meglio del gas ora che non è freddo..ma dopo sarebbe leggermente peggio..
 
se il tema è aumentiamo l'autoconsumo col clima,sicuramente conviene,io di giorno accendo il clima della sala
a sera il FV ha prodotto 14 kwh il clima ne consuma 2,5,ho tra i 22-23 gradi al pt e tra i 21-22 sopra,per il
momento non uso il gas,quindi clima si se c'è luce,visto che gli scaglioni sono in agguato
 
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