Ristrutturazione appartamento degli anni 80


gabriel85

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18 Febbraio 2019
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Premessa:
acquisterò un appartamento anni 80 al 6 piano (di 7) in condominio.
Farò ristrutturazione parziale in zona giorno e totale (pavimenti compresi) in zona notte. Per la disposizione attuale degli ambienti posso preservare totalmente il parquet della zona giorno.

Volendo fare anche raffrescamento e dovendo rifare tutto l'impianto elettrico mi stavo indirizzando verso un sistema radiante unico a soffitto, per sfruttare anche il passaggio a giorno a soffitto dietro il cartongesso degli elettrici senza tracce etc, ottimizzando i costi di muratura a discapito di quelli del controsoffitto.
Dovendo cambiare caldaia ed essendo in tanti (6) vorrei prendere se riesco una caldaia a condensazione a metano per ACS e risc soffitto. Per il freddo una pompa di calore ad hoc in estivo.
Che ne pensate? Le pareti esterne dovrebbero essere cortina esterna e Siporex interno, non so se isolate in intercapedine (farò presto sondaggi)

Consigli ed esperienze?
 
in che zona vivi? ovvio che metere 2 generatori per fare caldo e freddo è un doppione..ma da valutare se la sola pdc puo bastare...serve consumo gas storico..zona climatica..se no, sappi che devi anche deumidificare...e se metti la caldaia allora metti degli split normali per fare freddo.
Se idea è restare con la caldaia io resterei coi termi...+ split..se puoi passare a pdc ha senso radinate soffitto + deumidificatore centralizzato
 
Zona Climatica D (Roma). Zona giorno esposta tutta a sud e inclusa tra due appartamenti ai lati, zona notte nord (entrambe con circa 10 gradi di rotazione verso ovest). Balconcino incassato con caldaia a nord.
La mia valutazione parte dal fatto che metà pavimento non vorrei toccarlo, che gli impianti elettrici sono da ripassare (al momento sono in cannucce non sfilabili non a norma) e che quindi con un controsoffitto radiante potrei in un colpo (costoso) nascondere impianto elettrico dietro il controsoffitto con canaline senza opere murarie, fare caldo in inverno e freddo in estivo (deumidificando).
Per un passaggio graduale verso l'elettrico avevo pensato a una ibrida tipo altherma così non mi servono accumuli per ACS e lavoro a temperature basse per il radiante a soffitto.
Che ne pensate?
 
Visto che siete in 6 forse una ibrida è giusto compromesso...cosi in estate fai fresco senza interruzioni di servizio
Ma invece del radiate io a Roma userei dei fancoil idronici incassati nel controsoffitto che fai per fare impianto elettrico
In tal modo non devi fare VMC attiva canalizzata per deumidificare...e fai 100% inverno in PDC..gas solo per ACS
 
Con figlia e moglie allergiche preferirei limitare i movimenti d'aria... vedi così male il radiante a soffitto in appartamento di 120mq?
 
No no..se non hai problemi di budget…tecnicamente funziona…anzi il radiante a soffitto di solito ha una massa e dunque una inerzia inferiore al pavimento e dunque a Roma dove serve poca potenza e molta flessibilità (accensioni anche per poche ore) è più indicato del pavimento (a ed era il motivo per cui suggerivo sistema aria).


Ti consiglio comunque una ibrida in modo da alimentare sempre o quasi il radiante con la pdc…che riesce a regolare con maggior precisione la,t di mandata e dunque la potenza…perché nelle mezze stagioni a Roma servirà davvero poca potenza.

Per la stagione estiva però dovrai comunque prevedere un sistema ad aria per deumidificare , per evitare condensa su soffitto.
Lo puoi fare con dei deu nelle stanze principali, ma lasciando aperte le porte fra i locali dove non li hai…oppure con un deu centrale canalizzato…secondo me meglio.
pero ecco…per deumidificare devi muovere aria.
Poi..se uno ha già canali montati … perché non montare una vmc che ti ricambia aria…specie se hai 2 allergiche in casa.
Comunque i sistemi ad aria canalizzati muovono pochissimo aria per stanza rispetto a degli split…e puoi montare filtri assoluti e filtri al plasma …direi che per chi ha problemi alla fine è pure meglio del radiante,,,perché la polvere (che si crea non per colpa del sistema di riscaldamento) viene trattenuta dai filtri (acne infatti vanno puliti spesso se vivi in zona inquinata o polverosa).
Insomma un canalizzato di alta qualità con filtri e vmc è certo preferibile per chi ha problemi rispetto ad altri sistemi..e per Roma, permette una reattività e una finezza di regolazione, che un radiante non permette.

Il sistema Deu centralizzato può essere autonomo (una sua unità esterna aria aria) oppure una macchina solo interna che condensa su acqua del radiante …in tal caso però spesso richiede acqua a 16 gradi mentre radiante a t più alta..per cui occorre mandare a 16 dalla pdc e poi miscelare per alimentare il radiante in climatica variabile…usando una miscelatrice esterna.

Prova a vedere dove vai coi costi…per quello che dicevo che valuterei un sistema centralizzato ad aria…non senti aria che si muove o rumore…trattieni polvere, acari e se vuoi anche batteri …ricambi aria e dunque butti fuori odori e co2…regoli la potenza con estrema finezza…hai risposta immediata alla accensione.

Ma ripeto…ibrida gas/pdc per alimentare radiante + deu estivo…si può fare.
 
Mi stai incuriosendo... quindi secondo te con ibrida PDC e un canalizzato che dal disimpegno centrale spari aria in tutte le stanze attorno potrebbe essere una buona soluzione? Anche per caldo freddo in unica canalizzazione? Come consumi rispetto a un radiante come siamo?
Conidera anche che casa è tutta in Siporex (8 cm per i tramezzi, 25cm con intercapedine a cassetta tra due siporex da 8 verso l'esterno)
 
A Roma su casa ben isolata direi proprio di sì…però visto che stai ristrutturando, devi avere un progetto Termotecnico no? E dunque un fabbisogno ..se sta sotto 6 kW si può fare anche altro..se sta sopra , ok ibrida per fare acs a gas e poi un canalizzato per ogni stanza…e ripresa centrale nel disimpegno. Poi se si può, si abbina vmc, se non se ne fa a meno. In bagno termoarredo elettrico autonomo.
 
Ho dato una indicazione basica..di entry level…poi da lì, si può salire :
- mettere amche i canali di ripresa..se disimpegno ho lo,spazio, assolutamente da fare.
- se poi è,possibile, sfalsare le posizioni delle bocchette mandata e ripresa nella stanza, allontanandole
- se poi uno fa lavori impegnativi, magari tracce elettriche o idrauliche, meglio ancora fare mandata in alto e ripresa in basso…ancora meglio se su due pareti opposte.
- mettere serrande motorizzate sulle mandate comandate da termostati di zona
- aggiungere unità di rinnovo aria con recupero.

l’unita interna , se mette una ibrida, deve prevedere un accumulo di acqua tecnica di almeno 50 litri per avere un po’ di acqua in impianto..se no avendo un unico fancoil, per quanto grande, rischia di avere poca acqua e fare troppi on off nelle mezze
 

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