RITIRO DEDICATO

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pupirosa

Guest
Buon anno a tutti, sono un nuovo utente registrato, titolare di impianto f.v. da 49,50 kwh,
Da poco vi ho scoperto sul forum, e volevo esprimere questa mia idea:
Nel compilare la fatidica nuova convenzione ritiro dedicato da parte del GSE, ho capito che uno non e' obbligato, ma puo' anche rivendere la propria pruduzione (mantenendo l' incentivo) alla borsa elettrica, industrie , o utenti domestici finali.
DOMANDA:
Non sarebbe il caso di diventare distributore elettrico, magari assieme a qualche altra officina elettrica, e vendere pacchetti di kwh ai clienti finali ???
se l'utente finale paga 0,18 a kwh, e noi produttori ricaviamo si e no 0,095 a kw, la forbice e' molto allettante, penso si debba pagare un piccolo tot all'enel per il trasporto energia, stipulare un contratto con il cliente finale , esempio, 10.000 kwh te li fornisco io ad 0,15 euro. magari vendere vari pacchetti agli utenti finale, sulla base dei loro consumi,(un po' come avviene con i gestori telefonici, l'utente usa il gestore X, o Y, a seconda della sua convenienza, in quanto rimangono sempre allacciati alla rete enel. CHE NE PENSATE ???
 
Grazie pupirosa perche' mi hai anticipato.

Il mio caso e' invece quello di un impianto sovradimensionato (perchè si prevede di consumare di piu' in un futuro prossimo) e di rivendere l'energia in eccesso al vicino, che la paga 0,15, ad esempio a 0,13 con un guadagno, come tu sottolinei, di 0,035 per KWh.

Penso sia la cosa giusta da fare.

DOMANDA: e' necessario e sufficiente essere distributore elettrico?

Grazie
 
Anch'io sono incuriosito da questo ritiro dedicato. Effettivamente per chi è in esubero può essere un modo di ottimizzare. Circa la fiscalità bisogna però aver optato per il regime di vendita ?

Andrea
 
Ciao a tutti,
per vendere energia elettrica ad altri clienti ed essere distributori bisogna essere proprietari di linee proprietarie e non è il caso nostro.
Nel caso della vendita di energia ad esempio al vicino utilizzando la rete del distributore locale bisogna stipulare un contratto per il trasporto (potenza - kW) e aprire una posizione all'Agenzia delle Dogane.
Direi quinndi che non si può fare.
Per vendere l'energia elettrica non in regime dedicato bisogna firmare un contratto con un grossista (trader) iol quale effettua la profilazione dei carichi che deve comunicare a Terna.
Nel mio caso un impianto con potenza superiore a 1 MW (2,05 MW) essendo obbligato ad andare nel mercato con un grossista ho dovuto fornire i profili al trader il quale li ha comunicati a Terna.
Nel caso di circa 50 kW forse non è il caso di complicarsi la vita.
Ma questa è la mia opinione.
Ciao
Rem
 
Grazie remtechnology per il prezioso suggerimento.

Nel nostro caso il "vicino" sarebbe un capannone di proprieta', da affittare ad un'altra azienda, distante non piu' di 15 metri dal nostro stabilimento (dove pensiamo di installare l'impianto da circa 500KW).

Non sarebbe possibile, seconde te, fare si che l'energia FV prodotta e in eccesso a quella da noi consumata (nella misura di un 30% nei soli mesi estivi), venga ceduta all'azienda affittuaria prima di essere immessa in rete?

Il GSE mi ha rimandato all'Authority che sto cercando di contattare...
 
Attenzione a due cose:

- la partita IVA della proprietà dei due capannoni deve coincidere altrimenti "vendi" l'energia e devi aprire una posizione all'Agenzia delle Dogane
- a non utilizzare reti di distributore, ma di utilizzare una tua linea

500 kW? Complimenti ....
Ciao
Rem
 
CITAZIONE

Nel caso della vendita di energia ad esempio al vicino utilizzando la rete del distributore locale bisogna stipulare un contratto per il trasporto (potenza - kW) e aprire una posizione all'Agenzia delle Dogane.
Direi quinndi che non si può fare.
Per vendere l'energia elettrica non in regime dedicato bisogna firmare un contratto con un grossista (trader) iol quale effettua la profilazione dei carichi che deve comunicare a Terna.
Nel mio caso un impianto con potenza superiore a 1 MW (2,05 MW) essendo obbligato ad andare nel mercato con un grossista ho dovuto fornire i profili al trader il quale li ha comunicati a Terna.
CITAZIONE


Caro remtechnology , la posizione con agenzie delle dogane, e' ia' aperta, in quanto sono in regime di totale produzione e vendita, non di autoconsumo. Inoltre stiamo installando un secondo impianto f.v da 50 kwh a girasole, quindi con 100 kwh, che sono pochini, ma sempre 20 abitazioni private le potrei mandare avanti, SICURI che non ci sono alternative ??? Se ipotizziamo un consorzio di produttori da F.V. ed andiamo sul mercato come unica figura giuridica ??? Sono Sicuro che da qualche parte vi e' la strada percorribile, per far si che anche il piccolo produttore possa conferire la sua produzione.
 
Se ho capito bene : 50 kW e 100 kW di potenza installata? Giusto
La questione si può fare ma bisogna qualificarsi come distributore e ogni comune ha un unico distributore, che "veicola" la potenza (kW), e non l'energia (kWh) in quanto dal 1/07/2007 tutti sono liberi.
Un consorzio per 20/30 case mi sembra una cosa troppo complicata da fare ma con le opportune autorizzazioni si può certamente fare.
Ne vale la pena?
La strada economicamente più conveniente e più semplice è quello di vendere tutto alla rete.
Ciao
Rem
 
anch'io ho un impianto d a49.4 kw e purtroppo per quest'anno e quello che verrà sono sicuro di vendere il 40% di cio che produco e di riacquistarne altrettanto + il 15% , per cui spero che nel 2009 si possa entrare in regime di scambio così il gap del 0.035€/kw si estingue , senza troppe alchimie .
Figuratevi che dalla mia cabina di trasformazione parte la linea di un'altra ns società, per cui 50 CM di linea , ma avendo già chiesto a enel se avrei potuto vendere alla mia società e non a enel , la risposta è stata picche , posso vendere solo al distributore o al gse , per cui spero nell nuova delibera AEEG sulloo scambio sul posto, e ci sparo anche una bella bioraria visto che il 25% dei consumi è notturno.

Sera a tutti
 
CITAZIONE (remtechnology @ 3/1/2008, 22:20)
Ciao a tutti,
per vendere energia elettrica ad altri clienti ed essere distributori bisogna essere proprietari di linee proprietarie e non è il caso nostro.
Nel caso della vendita di energia ad esempio al vicino utilizzando la rete del distributore locale bisogna stipulare un contratto per il trasporto (potenza - kW) e aprire una posizione all'Agenzia delle Dogane.
Direi quinndi che non si può fare.
Per vendere l'energia elettrica non in regime dedicato bisogna firmare un contratto con un grossista (trader) iol quale effettua la profilazione dei carichi che deve comunicare a Terna.
Nel mio caso un impianto con potenza superiore a 1 MW (2,05 MW) essendo obbligato ad andare nel mercato con un grossista ho dovuto fornire i profili al trader il quale li ha comunicati a Terna.
Nel caso di circa 50 kW forse non è il caso di complicarsi la vita.
Ma questa è la mia opinione.
Ciao
Rem​

Ciao Rem, prova ad esaminare questo caso:

Società "A" prende in comodato il tetto di un capannone di società "B". La società "A" è intestataria dell'impianto FV e dei benefici economici in regime di scambio sul posto. La società "B" consuma energia ed è titolare di contratto di fornitura con Gestore. Può la società "A" vendere energia alla società "B" ?

Se potessi aiutarmi a risolvere questo dubbio ti sarei gratissimo,

Macchiarella
 
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