scaldabagno + scambiatore


cne

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17 Giugno 2025
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Buongiorno a tutti,
al momento ho "caldaia ibrida" con cui faccio riscaldamento (solo PDC) e ACS (solo caldaia murale a metano, senza accumulo). Siamo 3 in casa.
Nei mesi scorsi ho avuto dei problemi con ACS (quindi caldaia) e mi è stato detto che il problema era legato allo scambiatore della condensazione. È stato fatto un lavaggio ma ci aspettiamo che a breve il problema si ripresenti e che sia necessario sostituirlo, parlando eystato ipotizzato 1000euro dispesa.
A questo punto, considerando la presenza di fotovoltaico e batterie, sto valutando di abbandonare il metano convertendo all'elettrico anche ACS e cucina.

Ma nella valutazione devo considerare anche:
- spazio disponibile (poco)
- rischio legionella

Ho quindi pensato ad uno scaldabagno a resistenza da 100litri da spingere ad alte temperature in prossimità delle docce. Rimane comunque un po' di rischio legionella che vorrei evitare "al massimo".
È fuori dal mondo pensare di utilizzare questo boiler "come puffer" andando a collegarvi uno scambiatore a piastre generoso (per evere il massimo scambio possibile) e quindi fare ACS istantanea?

Grazie in anticipo

Tiberio
 
Ho parlato di usare lo scaldabagno come puffer. Ma potrei, sempre per la sola ACS, anche utilizzare un puffer delle stesse dimensioni; da scaldare con PDC (in priorità minore del riscaldamento perché non ho volano termico) e resistenza (quando non disponibile la PDC, per urgenze o per temperature alte tipo 70 più)
 
Adesso ho 10 minuti per spiegare meglio la mia idea:
io vorrei mettere un puffer 100l che mi serva sia da volano termico che da puffer ACS. Durante l'inverno imposto la temparatura radiatori max 41°C (con applicazione di una approssimativa curva climatica che va da 30 a 40°C a seconda della temperatura esterna); stessa cosa per la temperatura delle doccia, di solito ACS regolata a 41°C

L'impianto me lo immagino così:
  • pdc sempre impostata a 41°C
  • puffer con:
    • ingresso1 connesso alla pdc
    • ingresso2 ritorno dallo scmbiatore a piastre
    • uscita1 su valvola a 3 vie che permetta di instradare il flusso verso i radiatori (regolata da valvola miscelatrice elettronica, o semplicemente una valvola termostatica regolata su 41°C) o verso la pdc (ritorno)
    • uscita2 su scambiatore a piastre (generoso!!) per ACS + uscita3 ritorno verso pdc
  • bypass che evita il puffer (quindi connession diretta tra pdc e radiatori) da attivare quando attivo le resistenze del puffer (sto consumando di più allo scopo di accelerare il riscaldamento dell'acqua nel puffer per avere velocemente ACS per docce, se non isolo il puffer... va a finire che le resistenze le uso per i radiatori).

Sicuramente perderò un po' di efficienza nell'usare la pdc per generare 41°C anche quando ne servirebbero meno (è anche vero che quando ne serve meno è perché fuori è un po' più calduccio, quindi il COP probabilmente non ne risente)
Quindi gli scanari di utilizzo sarebbero questi:
  • situazione "normale": bypass chiuso, la pdc di calore scalda l'acqua del puffer e la valvola a tre vie sull'uscita1 è indirizzata sui radiatori
  • richiesta di ACS (direi fino ad una doccia): si attiva lo scambiatore a piastre ma non cambia altro
  • necessità di fare più docce, varie possibilità:
    • attivazione pdc in modalità ACS (ipotiziamo di richiedere il massimo della temperatura: 65°C) lasciando inalterato tutto il resto (la valvola a tre vie miscelerà l'acqua dei radiatori, sottraendo un po' di calore al puffer ma trascurabile a mio avviso (servirà semplicemente più tempo)
    • attivazione delle resistenze per scaldare puffer (ad esempio per andare oltre la temperatura max della pdc): in questo caso attivare il bypass per far sì che la pdc continui ad alimentare l'impianto radiatori e che il puffer sia disconnesso
    • attivazione contemporanea di pdc e resistenze per accelerare la produzione di ACS (si potrebbe ipotizzare di ripercorrere la strada del caso 1 lasciando tutto inalterato e contando sul fatto che il calore sottratto dai radiatori non sarà tantissimo)
c'è qualcosa che sto trascurando? troppo complesso?
 
Non mi è chiaro perché invece non fai come tutti noi..le cioè metti un accumulo acs e lo fai scaldare dalla pdc a 50 gradi alla massima potenza e poi torni a fare riscaldamento. Vero che interrompi erogazione termi per 20 minuti, ma se la casa è calda, non perde molto e poi recupera.

Se proprio vuoi fare come dici tu, io eviterei scambiatore esterno che si mangia di certo diversi gradi e costerà poi di uno scaldaacqua a gas nuovo.
Metterei un accumulo acs con una serpentina in basso…è uscita serpentina poi va ai termi. Poi aggiungi una resistenza ad una quota superiore della serpentina, con un suo termostato (settato a 40) e orologio separato
poi lasci andare la pdc in climatica: quando mandi a 41 avrai accumulo a 41 (ed essendo acs erogazione sarà davvero a 41 che è il minimo sindacale). Se mandi a meno, nelle ore di acs (orologio) la resistenza ti integra fra T che trova (termi) e 41. Se fai prelievo in orario di orologio, la resistenza parte quasi subito per reintegro veloce per la seconda doccia…se no sarà pdc che lentamente reintegra.
una volta a settimana fai fare un ciclo legionella alla resistenza

In alternativa…usi accumulo Pipe in Tank dove nella parte bassa lavora la pdc e nella parte alta la resistenza. Vantaggio mo legionella…svantaggio, pompa rilancio ai termi.
oppure usi un Pipe in Tank ma con serpentina di carico come detto sopra, e riproduci lo schema…evitando ciclo legionella.

ma ripeto, non capisco perché un accumulo separato non ti possa andare bene.
 
I motivi che mi spingono verso la mia ipotesi sono principalmente 3:
  1. facendo i calcoli sembra che la una PDC come la mia (6kw) impiega circa 35 minuti per scaldare l'acqua da 20°C (ipotesi temperatura media doppio gli utilizzi) a 50°C. Avendo unico puffer evito qualsiasi interruzione, al massimo i radiatori butteranno un po' meno caldo. Ma già 25°C sono già meglio che stare spenti . NB: ho radiatori sovradimensionati in alluminio (inerzia zero, ma lavorano bene anche a bassa temperatura)
  2. non ho tanto spazio e avere puffer unico darebbe un po' di inerzia sia all'impianto radiatori che ad ACS (anche l'acqua dei radiatori contribuisce un minimo ad ACS in questo modo). Ma non posso mettere cose tanto grandi, quindi direi 100 da spingere in alto (temperatura) per ACS
  3. in eventuali momenti favorevoli (es in caso di surplus da fotovoltaico; oppure ore più calde, dove la PDC ha efficienze migliori) potrei accumulare un po' di energia per entrambi (ACS+radiatori)
 
aggiungo:
boiler direi di no perché non mi fido dei programmi anti legionella anche perché so che se nel boiler c'è un po' di calcare il riscaldamento di quella parte è molto lento... quindi inefficace
Mio padre ha rischiato la vita pochi mesi fa per legionellosi.
 
Guarda però che la pdc al massimo eleva di 7-o gradi il,ritorno. Dunque quando accendi il tuo scambiatore-mostro la,parte bassa che va ai termi crolla di T…mettiamo che come dici tu vada a 25…significa che poi rientra in alto a 33 e ti rimescola in pochi minuti tutti i 100 litri..che andranno velocemente ad una T media fra 25 e 33, inutile per,farci acs.
per evitarlo dovrai attivare il ritorno che bypassa termi e dunque in quel modo torni a fare quel che facciamo tutti…separare le 2 funzioni.

Inoltre secondo me un preparatore istantaneo di acs mescola tanta acqua nel puffer e dunque per funzionare bene devono lavorare su puffer belli grandi…su 100 lt penso che in pochi secondi (se parti da 41) non avrai più una T idonea per la doccia.
e immagino che lo,scambio di mangi almeno 2-3 gradi..dunque per avere 41 in erogazione…devi salire nel,puffer .
io,tengo boiler (dunqie no scambio) a 45 e al soffione doccia in inverno non miscelo…per dirti…perché anche i tubi disperdono.

Non so..secondo me non ti troveresti per niente bene .
se accumulo deve essere piccolo…secondo me deve essere un boiler . Al limite in Pipe in Tank, così non hai rimescolamento.

se poi sui termi oggi hai poca acqua, metti un accumulo in serie da 50 lt e stabilizzi impianto.
 
cne
secondo me con l'impianto che vuoi fare tu, dopo pochi minuti di acs ti arriva l'aqua fredda, con soli 100L a 41gradi
diverso il discorso se metti 400/500L a 50 gradi
 
subitomauro
Ciao,
ovviamente con 100l a 41°C .
Ma la mia intenzione era quella di lasciare 41 come temperatura standard (tanto per gestire le richieste minime per lavaggio viso , mani etc).
Poi negli orari / giorni della doccia isolo i due impianti (radiatori e ACS) e porto ACS a 70-80°C

Ti sembra fattibile così?
Grazie
 

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