Ciao,
flussostato collegato all'utenza in modo che quando viena aperta l'acqua calda la valvola chiude l'impianto, circolando solo tra scambiatore e tc
si si fa ed é la funzione delle caldaiette a gas, ma se si ha un accumulo freddo da scaldare e specialmente un boiler normale crea non pochi problemi che ho citato sopra ,sppena chidi l'acqua lo scambiatore si spegne e non riscalda e ne mantiene l'accumulo caldo,sarebbero soldi buttati,pensa come funzionerebbe ad impianto freddo alla prima accensione,in questo caso serve una priorità iniziale finchè l'accumulo non é ben caldo poi deve aprire i termosifoni e il tutto deve funzionare assieme, il problema é che il boiler per la sua concezzione si riempie dal basso con acqua calda dello scambiatore e si svuota dall'alto come un boiler normale,non é un bollitore classico per ACS,dove metti un termostato,sotto che scatta appena arriva l'acqua calda dallo scambiatore e lui é ancora freddo, sopra tagliando l'isolante che gia di suo e scarno,non é facile ne economico gestirlo in automatico.
Cosa intendi con ciò? Non ho capito dovrei aprire e chiudere spesso l'acqua che va allo scambiatore?
No l'oposto, tu ora chiudi i termosifoni per dare la priorità all'ACS giusto?,vai a chiuderli uno ad uno o hai un rubinetto principale di tutti i termosifoni? intendevo questo, per evitare di girare per casa,chiudi il circuito dei termosifoni con un semplice rubinetto a sfera, accendi scaldi segui l'andamento della temperatura dell'acqua del camino e quando aumenta o quando l'acqua sanitaria é calda apri il riscaldamento,ma il camino comunque deve viaggiare a regime con fuoco vivo.
L'energia la sfrutti da qualche parte va,non basta e magari molta se ne va per la canna fumaria visto che già di loro sono poco efficienti.
L'uscita del boiler dell'acqua calda sanitaria intendi? Se è così dovrei prendere l'uscita del boiler e ricollegarla in ingresso allo scambiatore ma in che modo?
Si l'uscita del boiler deve andare sia alle utenze che ritornare con un piccolo circolatore allo scambiatore assieme alla fredda dell'acquedotto, il tubo dell'acquedotto però prima di collegarsi allo scambiatore deve avere una valvola di ritegno (anti ritorno)
il circolatore deve essre piccolo e apposito per ACS,meglio mettere a valle una valvola di ritegno e collegare con un tubo di dimensioni minori in modo da creare differenza di flusso e aumento leggero della pressione,in modo da evitare che la fredda faccia maggiormente il giro opposto,cerca di capire che é un compromesso certo che un bollitore o un serbatoio per ACS con sempre lo scambiatore esterno sarebbe un altra cosa,ma poi se il termocamino per assurdo non ce la fa neanche a scaldare un po d'acqua come dici... é come avere una Ferrari col motore di una Panda !
Io per buttare i soldi in un altro termocamino che comunque é sempre meno efficiente e pratico,li investirei in una caldaia a fiamma inversa !
La fontana che centra? ha l'acqua calda? comunque se tiri la fredda non succede nulla c'é la valvola di ritegno l'acqua non torna in dietro, il circolatore dell'ACS deve restare acceso per scaldare e mantenere l'accumulo.
Nel PDF hai notato che quello con lo scambiatore esterno é piu performante di quello col serpentino essendo pure apposito,non come nel tuo caso,questo perché con lo scambiatore esterno si preleva l'acqua piu fredda nella parte bassa ,si scalda e si ri immette nella parte alta da dove si preleva subito,nel frattempo si accumula dal'alto verso il basso e non al contrario miscelandosi ! a parte l'uso di un accumulo apposito lo schema é simile.
Ciao
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