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Scelta misuratore di calorie


Lucamax

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29 Gennaio 2014
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A breve mi cimenterò nella coibentazione dei tubi in uscita da caldaia e puffer attualmente eseguita "a pelle di segugio" , ma prima di allora vorrei installare un conta calorie.

Ho dato un occhiata in rete e mi pare che i modelli ad ultrasuoni sono quelli che vanno per la maggiore tipo questi della Allmess

A me non interessa un sistema certificato per ripartire poi le spese però mi piacerebbe un sistema dove eventualmente si possa fare un download dei dati acquisiti , se poi li comunicasse via Wifi sarebbe comodo anche se non essenziale .
Lo scopo è avere uno strumento per ottimizzare la resa della caldaia a pellet e valutare in modo obbiettivo la bontà di quest'ultimo.

Avete consigli in merito ?
Ci sono funzioni o caratteristiche assolutamente necessarie ?
 
Onestamente, se non devi contabilizzare per suddividere costi di utenze plurifamigliari, mi pare una spesa inutile, anche se il modello che indichi in effetti ha un prezzo stracciato (ma non mi sembra abbia una grande sezione, è tutto in tedesco e non capisco in effetti se sia adatto al riscaldamento). Sicuro piuttosto che la centralina solare che hai non faccia già la contabilizzazione? In molte la supportano, basta aggiungere 2 sonde di mandata e conoscere la portata del circolatore, oppure instalallare un contalitri ad impulsi.
 
Quello che ho indicato è adatto al riscaldamento ne avrei trovato anche un altro dal mio idraulico di fiducia di marca sconosciuta, forse una rimanenza di magazzino a circa 110 euro .
E questo qui sotto qualcuno lo conosce ?

contabilizzazione-calore_NG1.jpg

La mia centralina non fà la conta delle calorie e poi senza una misura affidabile della portata del flusso la misura sarebbe spannometrica credo.
 
Esistono contacalorie a contatto? Ovvero con una portata nota e costante basterebbe misurare la temperatura di mandata/ritorno.. O no? :confused::confused::confused:
 
... ciao luca, finalmente si inizia a prendere in considerazione di "contabilizzare e misurare precisamente" l' energia prodotta dalle ns caldaie e spero che nelle prossime modifiche del CT2 diventino obbligatori i contatori di energia.

Il negozio che hai linkato lo utilizzo spesso per gli acquisti, sempre precisi e tedeschi, almeno con me, pacchi molto ben confezionati e consegna con vettori seri.

I contabilizzatori di calorie di solito hanno durata massima di 5 anni, dopo di che perdono di validità ufficiale (ma secondo me continuano a funzionare ancora per 2-3 anni fino ad esaurimento della batteria) per questo ne trovi spesso su ebay a prezzi stracciati, soprattutto su ebay.de

Anch'io ne ho due della caleffi (se ricordo) nuovi di pacca e regalatemi da un amico installatore causa errato acquisto e per il discorso delle certificazioni non poteva piu' installarli presso un impianto dato che la ricertificazione costava piu' dell' apparato nuovo....

Mi sono ripromesso di installarli uno per caldaia, ma non trovo il tempo per farlo.....

Per me saranno i soldi meglio spesi per l' impianto di riscaldamento e.... ne vedremo delle belle!

Chiaramente tienici informati sullo sviluppo delle varie misure!!!!

P.S.: è vero che tutte le centraline solari e delle caldaie ormai integrano dei contacalorie, ma a differenza di questi non sono certificati o certificabili, ovvero i numeri si lasciano scrivere troppo facilmente!
 
Il punto è: servono realmente o sono uno sfizio? Perchè se devo suddividere le spese servono, e servono precisi e certificati. Per mera curiosità personale, beh, ognuno butta i soldi dove gli pare.
 
Ciao Daniel1980,

io in un'altra discussione avevo suggerito di installarlo ad un utente che aveva una vecchia caldaia a legna e non si riusciva a sapere quanto era il suo fabbisogno, quindi con un apparecchio del genere faceva ancora un inverno e vedeva effettivamente cosa consumava.
Anche a me interesserebbe vedere i risultati sopratutto per vedere i reali rendimenti, magari con caldaia sporca o appena pulita, a seconda del tipo di legna/pellet ecc.

Certo, secondo me poi, ci sarebbe il problema del, dove lo metto ? All'uscita della caldaia, allora valuto la resa della caldaia o prima di entrare nel collettore dell'impianto di riscaldamento, allora valuto rendimento dell'impianto in generale caldaia+puffer (forse meglio quest'ultimo)
 
I rendimenti di un qualsiasi generatore di calore li controlli con un analizzatore di combustione, e per capire il fabbisogno di una abitazione serve un alcolo termotecnico, e magari un'analisi più accurata delle dispersioni, magari con termocamera e fatta da professionisti. Un contacalorie serve per capire quanta energia 'passa per il tubo', ma come dato è abbastanza generico.
 
.... lo metterei/ro' all' uscita della caldaia.

Nel fotovoltaico si installa vicino all'inverter ..... e si capisce dopo poche ore se l' impianto/caldaia funziona bene oppure no.

Ripeto all' estero è spesso obbligatorio quando ci sono incentivi in gioco, basta vedere il mercato che c'è su qualsiasi shop online tedesco o austriaco.
 
Nelle istruzioni di alcuni di questi viene detto di montare lo strumento con il sensore di flusso sul ritorno con uno dei due sensori di temperatura sulla mandata.

Daniel, l'analizzatore di combustione non lo puoi avere montato fisso ed è uno strumento più da CAT.

Penso che avere uno strumento per avere lo storico dei consumi energetici sia utile per capire quali sono le migliori strategie per il riscaldamento, la mia caldaia registra già la temperatura esterma, quella interna, quelle del puffer, dei fumi, della caldaia etc.

Anche se costa sui 150 - 190 euro alla fine ritengo che possa farne risparmiare , uno può facilmente conoscere quanto calore è stato prodotto da una certa quantità di pellet.
 
Nel fotovoltaico si installa vicino all'inverter ..... e si capisce dopo poche ore se l' impianto/caldaia funziona bene oppure no.

Nel fotovoltaico sono gli inverter stessi che misurano la produzione, e la cosa mi pare scontata, anche perchè appunto gli incentivi te li danno sulla produzione, mica sul consumo. Ma non capisco cosa ci azzecchi col fotovoltaico la caldaia e l'impianto. Le caldaie e gli impianti poi sono sistemi che 'modulano' la potenza/richiesta di energia, quindi capisci solo quello che la la caldaia ha prodotto o la casa assorbito, pensare di determinarne resa ed efficienza mi pare azzardato. Quella, mi ripeto, la calcoli analizzando la combustione della caldaia e l'efficienza dell'involucro.
 
Ciao scresan,

.... lo metterei/ro' all' uscita della caldaia.
Nel fotovoltaico si installa vicino all'inverter ..... e si capisce dopo poche ore se l' impianto/caldaia funziona bene oppure no.

dopo dipende come sei messo in centrale termica e cosa vuoi misurare, io lo metterei dopo il puffer, perchè alla fine il mio generatore è caldaia + puffer e vorrei sapere con 50 kg di legna/pellet quanto me ne arriva alla fine in casa.
 
Immagino che se il trasduttore viene messo a valle cioè sul ritorno misuri quanto ha assorbito il radiante mentre se lo metti a monte misuri quanto calore è stato inviato al radiante.

Questo secondo caso è quello che mi interessa , è pur vero che c'è di mezzo il puffer ma se la misura si effettua a parità di condizioni penso che possa dare una indicazione sulla resa del pellet , ovvio che più sacchi si consumano più sarà indicativo il valore misurato , sono d'accordo che un analizzatore di fumi probabilmente è più preciso e dà un riscontro immediato ma per i miei scopi penso che i due centoni li posso buttar via del resto a parte, donne, alcool, e gioco non ho vizi :)
 
Immagino che se il trasduttore viene messo a valle cioè sul ritorno misuri quanto ha assorbito il radiante mentre se lo metti a monte misuri quanto calore è stato inviato al radiante.

sì, messo in uscita è un qualcosa di molto utile per conoscere alla TAFAZZI quanto si sprechi delle calorie di un pellet tra resa effettiva della pentolaccia, fumi alle cornacchie e ulteriori calorie sprecate in mantenimento, che ringraziando quelle del pellet sono SEMPRE QUASI certe visto che non è cippato o legna con le loro innumerevoli varianti date dall'umidità residua
 
Immagino che se il trasduttore viene messo a valle cioè sul ritorno misuri quanto ha assorbito il radiante mentre se lo metti a monte misuri quanto calore è stato inviato al radiante.

No guarda, il misuratore lo puoi mettere in mandata o in ritorno che il dato che ti darà sarà sempre lo stesso, ovvero i kwh che sono stati 'consumati' . E' un semplice calcolo matematico, nulla più, è un dato (mi ripeto per l'ennesima volta) che non ha nulla a che vedere con l'efficienza del generatore o dell'abitazione. Al limite, a fine stagione, puoi paragonare i kwh conteggiati con quelli teorici che avrebbe dovuto darti il combustibile che hai consumato ...ma a che ti serve ?
 
... il contacalorie si mette sulla caldaia con il contalitri sul ramo freddo e la sonda su un pozzetto del ramo caldo appena fuori dalla caldaia.

All' estero fanno così, almeno per quanto ho potuto vedere già anni fa.

Come dice biomassoso .... allora si che si vede quanto rendono le "pentolacce" che abbiamo in sala termica!!! altrochè chiacchiere!!

Chiaramente meno rendono piu' inquinano!

E poi la soddisfazione di poter scrivere sul forum che il pellet in super classe A a 5 euro a sacchetto dentro una caldaia da 10000 euro rende minimo il 94%!!!!!
 
Si mette sul ramo freddo semplicemente per lo stesso motivo per cui vi si mette il vaso di espansione e i circolatori: perchè è meno caldo e gli si allunga presumibilmente la vita, specie nelle caldaia a legna. Poi, se esistono modelli con sonda di temperatura integrata del ritorno nel corpo del contalitri, è chiaro che puoi installarlo solo nel ritorno, ma alla fine parliamo sempre e solo di un'affarino che in automatico ti fa il calcolo lt*dT/0,86. Ovviamente ribadisco che quello che conteggi puo' non significare proprio nulla, ma vabbè, capisco che certi concetti siano difficili da capire per i non addetti ai lavori.
 
Scusa Daniel, lo davo per scontato il motivo!

... misurano anche la potenza istantanea, i kwh prodotti totali e parziali, adesso non c'è l'ho sotto mano, ma dovrebbero essere 7 i valori rilevati (credo anche il totale dei litri e delle ore di lavoro.....)

Nel fotovoltaico si utilizzano oltre ai logger ed hai sistemi integrati perchè hanno valore "legale"!

C'è poco da capire ....se non l' esatta resa della caldaia installata in sala termica, senza se e senza ma!

Potrebbe essere uno strumento utile anche per capire quando la caldaia non funziona come dovrebbe e necessiti l' intervento del cat!
 
C'è poco da capire ....se non l' esatta resa della caldaia installata in sala termica, senza se e senza ma!

Potrebbe essere uno strumento utile anche per capire quando la caldaia non funziona come dovrebbe e necessiti l' intervento del cat!

Ma proprio per niente. Otterresti solo un dato molto approssimativo, ma solo conoscendo potere calorifico e quantità di combustibile utilizzato. Cosa irreale con la legna, e un po' più fattibile col pellet. Ma resta un dato inutile, serve un po' solo con caldaie meccaniche o che hanno il cosidetto mantenimento. Nella stragrande maggioranza dei casi, al massimo potresti rilevare l'ammontare delle perdite pre e post combustione, ma per fare cosa? La combustione la regoli con l'analizzatore, il tiraggio devi anch'esso misurarlo per tararlo (con un regolatore di tiraggio). Se hai toppato dimensionamento e hai una caldaia che fa troppe accensioni/ore di mantenimento non puoi farci praticamente nulla. Per cui ti resta un dato che va giusto bene per fare commenti al bar.
 

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