Schema di impianto

  • Autore discussione Autore discussione Claudilla
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Claudilla

Guest
Buongiorno a tutti,

avrei da fare una domanda spero che qualcuno possa rispondermi. Se o da scaldare una superficie di circa 500 m quadrati dislocati in appartamenti di 300 e 200 metri quadri distanti fra loro circa 200 m lineari come faccio? metto una caldaia a legna (mettiamo una Tatano) in un punto centrale ma come faccio a produrre anche acqua sanitaria? Non trovo uno schema di impianto adeguato.... considerate che si lavora sul vecchio.... ripristini ecc. :
 
Ciao,
io ho fatto per un cliente un impianto simile.
Al centro ho messo una caldaia a cippato con il suo volano termico, più un collettore di mandata con 2 pompe, una per ciascuna casa. Si è steso dei tubi preisolati per teleriscaldamento (tipo Rauthermex della Rehau) fino alle case, lì si è messo un disgiuntore idraulico ed un collettore con tre pompe, due per il riscaldamento ed una per il boiler dell'acqua calda sanitaria; partire con anche i tubi del sanitario dalla centrale alle case era una spesa folle. Il boiler ha un doppio serpentino, così da sfruttare anche i pannelli solari messi sul tetto.
Regolazione di impianto Coster, in grado di gestire tutti i circuiti con regolazione climatica. In casa si è lavorato sull'esistente, senza rompere troppo in giro. Tieni presente che questo tipo ha speso 45000 € + IVA
:wacko:
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, e l'ha fatto perchè il cippato lo produce già lui come azienda. E' più difficile a spiegarsi che a farsi...
Sicuramente in questo forum c'è chi potrà darti anche soluzioni migliori, tipo dotting.
;)

Saluti
 
Salve a tutti,
anche io vorrei realizzare un impianto del genere. Ho quattro utenze in due stabili diversi: il primo è una casa di abitazione con due utenze, l'altro è una struttura agrituristica con due utenze separate.
Mi hanno proposto di mettere in parallelo alle caldaie a gpl, che esistono già presso ogni utenza, degli scambiatori a piastre con contabilizzazione di calore.
Che ne pensate?
 
Grazie ad ing per la risposta... ufff! ADESSO DOVRò TRADURLA! Mi son messa a fare la consulente di questa roba ma in realtà mi trovo un bel po' in difficoltà.... speriamo di cavarne le gambe..... il problema è riuscire a stimare in anticipo i costi di istallazione... che bega! grazie mille comunque
 
Ho sempre fatto solo fv.... ma mi interessa questa cosa di tornare a bruciare biomassa ..... e poi i clienti mi chiedono....
Certo, hai ragione. Spero di imparare. Altrimenti delegherò ad altri....
:rolleyes:
 
Veramente?
:woot:


Bello ! Pensavo che ci fossero solo per il rendimento dei pannelli.... non sono mai riuscita a trovare niente girando su internet....

Tu potresti indicarmi dove trovarli? Chiaramente se non chiedo troppo!
Grazie, per adesso buonanotte a tutti!
 
ovvio che esistono ma sono stati fatti ad ok, noi nella ns rete di franchising abbiamo un programma fatto su excel
 
Ciao,a parte lo schema di caldaia... Io preferirei produrre localmente l'ACS con un bollitore calassico derivato dal circuito riscaldamento,facendo così si risparmiano i costi di centinaia di metri di tubo per la mandata e il ricircolo!
Praticamente si andrà a fare un mini teleriscaldamento con una coppia di tubi isolati e dentro ogni casa un accumulo di ACS per gli appartamenti o stessa casa ecc
Eventuali puffer normali andranno invece adiacenti alla caldaia,lo scema di Bio é molto generalizzato,su potenze maggiori o particolari impianti si usano varie soluzioni.
Ciao
 
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