Schema impianto caldaia pellets

Ottimo, io però sposterei la mandata impianto di riscaldamento direttamente sul puffer, lasciando il ritorno dove sta, e sposterei sulla sommità del puffer la mandata del serpentino ACS, il solare dipende da quanti pannelli e se ne vale la spesa, sarebbe utile un puffer con serpentino inferiore e una deviatrice sul solare, in modo da deviarlo sul puffer e integrare o scaricare l'eccesso in estate, accumulandolo nel puffer e riutilizzarlo successivamente se serve. Ma da quanti KW è la caldaia?Ciao
 
La decisione sulla caldaia è fra la CLAM 20Kw vittoria e la PALAZZETTI ct18 da 16 Kw. Tieni conto che la PALAZZETTI mi è in classe 5 e mi sembra che abbia già dentro il sistema anticondensa. I pannelli solari sono 4 mq.
 
Ottimo, io però sposterei la mandata impianto di riscaldamento direttamente sul puffer, lasciando il ritorno dove sta, ...

Ciao,
non ho capito la modifica che hai proposto. Così come l'ha disegnato Geopaolo il puffer è in parallelo, se invece fai uscire la mandata all'impianto da un attacco del puffer e lasci il ritorno invariato diventa una via di mezzo tra diretto e parallelo.
Anche in questa discussione se ne era parlato:
https://www.energeticambiente.it/ca...dubbi-su-schema-installazione-termostufa.html
R.
 
Pensavo anche di installare un unico puffer con serpentino anche per ACS/solare, ma ho dei dubbi, non è che in estate ci vuole parecchio per scaldarlo (800 lt puffer) per mandare l'acs
 
Si appunto una via di mezzo anche per separare i fluidi dai diversi circolatori, i ritorni vanno bene, dato che hanno ceduto il proprio calore e devono andare in caldaia a riscaldarsi... ovvio che tale connessione deve essere fatta il più vicino possibile al puffer, in modo da favorire la circolazione inversa a caldaia spenta, tra puffer ed impianto, io ce l'ho cosi e mi trovo benissimo, conta che nella parte alta del puffer è come se fosse diretto per il calore, ma i fluidi si separano quasi come un separatore idraulico, ha tutta una sua logica, derivata dal fatto che molti installatori piazzavano il puffer in mezzo all'impianto, con un lato la caldaia e dall'altro l'impianto radiante, aumenta leggermente la capacità di accumulo di calore del puffer che non viene raffreddato dal ritorno impianto radiante a caldaia ancora accesa, ma va bene comunque anche lo schema postato, anche se con caldaia rigorosamente solo a pellet di qualità alta e produzione di ACS separata, si potrebbe ridurre un pelino il puffer, per il solare non farei altro.Ciao
 
buran quindi che modifiche faresti allo schema?
Ho saputo che la PALAZZETTI CT18 ha integrato il sistema anticondensa e credo che optero' per questa caldaia.
 
io però sposterei la mandata impianto di riscaldamento direttamente sul puffer, lasciando il ritorno dove sta, e sposterei sulla sommità del puffer la mandata del serpentino ACS
Con una caldaia e impianto cosi basta e avanza un puffer da 500litri piuttosto aumenterei leggermente il bollitore.schema.JPG
 
Ultima modifica:
No io non ho una caldaia a pellet,ho la caldaia del Titanic, antica e massiccia, va a legna pellet cippato trucioli e tutto quello che brucia ! per i combustibili a caricamento automatico c'è un bruciatore a totale gassificazione, si potrebbe dire che ad oggi l'evoluzione è la Gilles, ma non vuol dire nulla ad oggi sono tutte al top con caratteristiche e qualità per tutti i gusti, è come dire Froling o Hargassner o okofen, quest'ultima pure a condensazione ! P.S. ho 4000 litri di accumulo 2*2000 in serie, con produzione ACS con puffer pipe in tank, non ci sono paragoni, tranne la caldaia che è antica e obsoleta e a mio avviso con una resa al confronto ridicola, ma 2 carriole di legna ci entrano senza troppe storie in caso di emergenza.
 
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