Schema ottimale impianto PDC

Manusal

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Buongiorno a tutti,
Apro questa discussione, da profano in materia, per cercare di capire insieme a voi quale sia lo schema ottimale (se ne esiste uno) per un impianto alimentato da PDC che abbia la possibilità di funzionare sia in riscaldamento che in raffrescamento, tenendo conto delle seguenti condizioni al contorno:

- impianto di riscaldamento a pannelli radianti in BT (diciamo per una abitazione media di 120 mq con passo 10 tra le tubazioni);
- acqua calda sanitaria prodotta con la stessa pompa di calore (famiglia media di 4 persone);
- nessuna altra fonte di calore, caso più semplice possibile quindi.

Quale configurazione garantisce la miglior resa?
 
quella che prevede che la PDC scalda direttamente il radiante...o in estate lo raffredda...nessun accumulo, miscelatore, disgiuntore.
l'ACS la fai con una deviatrice, alternando uso pdc rispetto a riscaldamento.
Quando raffreschi con la pdc sul radiante, in alcun zone molto umide, puo essere necesasrio aggiungere un deumidificatore (uno per ogni pinao di casa)
La cosa migliore è ovviamnete abbinare fv quanto basta...
 
L'impianto come verrebbe gestito in questo caso?
La PDC credo abbia di suo una sonda climatica esterna, poi all'interno ci sarà un termostato ambiente che mi permette di impostare la temperatura desiderata.
Con questi 2 dati la PDC decide a che regime funzionare per mantenere la T ambiente, giusto?
Però andando diretti al radiante come fa la pompa a regolare la T di mandata? Ha una termocoppia integrata?
 
E' la sonda di temperatura esterna che manda il dato alla PDC.
Lei a sua volta elabora la temperatura di mandata dell' acqua seguendo una curva che devi impostare in funzione delle perdite energetiche dell' involucro della tua abitazione.
Devi trovare la giusta curva che consente di mantenere la temperatura interna (es. 20°) con funzionamento h 24 dell' impianto.
Questo è il modo di utilizzo più efficiente e che da maggior comfort.
Alcune hanno la possibilità di installare anche una sonda di temperatura interna che consente una maggior precisione nel mantenimento della temperatura voluta.
 
Quindi per pilotare la PDC si va ad impostare una temperatura di mandata in funzione della temperatura esterna, ho capito bene?
Si dovrà quindi procedere per tentativi fino al raggiungimento di una regolazione ottimale del sistema?
In questo caso penso che avere un termostato interno faccia molto comodo, soprattutto nella fase iniziale di regolazione....
Per quanto riguarda le valvole manuali di regolazione portata al pavimento, come le impostate? Ha senso dare un po' più di portata agli ambienti che si vogliono mantenere un po' più caldi (es bagni)? Oppure per non introdurre perdite di carico al circuito conviene lasciare tutto aperto al massimo regolando solamente la T di mandata?
 
Le valvole vanno regolate per avere una T giusta in ogni ambiente , una volta all'inizio e poi non le toccherà più. Per il,resto le PDC moderne hanno diverse regolazioni....possono tenere riferimento la T esterna e basta e andare in climatica (variando quindi da sola la T di mandata) oppure tener conto sia della T esterna che interna....dipende da che macchina compri.Comunque la cosa più importante è il,collegamento....la,gestione vedrai nin sarà un problema.
 
Alla giusta temperatura di mandata ci pensa la PDC.
Devi solo all' inizio trovare la "curva" di temperatura di mandata in funzione della temperatura esterna, che più si adatta alla dispersione della tua casa.
Il corretto dimensionamento dell' impianto radiante a pavimento, prevede che i vari circuiti abbiano portate diverse in funzione della lunghezza, del posizionamento (vicino + o - a parete esterna) ed al volume della stanza ecc ...
Questo si predispone in fase di taratura sui dati di progetto.
Quando si inizia ad abitare si interviene per eventuali ritocchi, i circuiti così bilanciati, è bene che rimangano sempre aperti senza valvole comandate da termostati che aprono e chiudono.
Esatto ... conviene regolare solo la t° di mandata

edit: come ti ha già detto anche Marcober
 
Ultima modifica:
quella che prevede che la PDC scalda direttamente il radiante...o in estate lo raffredda...nessun accumulo, miscelatore, disgiuntore.l'ACS la fai con una deviatrice, alternando uso pdc rispetto a riscaldamento.
Buongiorno, sto cercando di capire il corretto funzionamento di un sistema che preveda una PDC per tutto (riscaldamento+ACS+raffreddamento) e approfitto per una domanda forse stupida: in inverno per fare ACS alterno la PDC come detto da marcober..ma in estate come faccio? La PDC in teoria mi manda acqua fredda quindi non posso alternarla giusto?
 
certo che alterna..quelle 2-3 volte al giorno quando deve caricare accumulo acs..si ferma...inverte ciclo..scalda boiler..si ferma ...inverte ciclo..riparte.
Ogni volta butti via magari l'energia di 2 lt di acqua calda o fredda ..ma sono inezie...visto che:
- dura solo 30-40 giorni/anno
- di solito il carico mattutino avviene quando non stai usando raffrescamento.

Tieno conto che n inverno , quando sbrina, fa la stessa cosa..e lo fa ben pi spesso che 2-3 volte al giorno se fuori hai T di 3-4 gradi o inferiori.
 
Ah ok..quindi per l'acs ci sarà un accumulo a parte che verrà caricato all'occorrenza..giusto?
Scusa ma avevo capito che di accumuli proprio non ce ne fossero ?? Quello ACS a questo punto è obbligatorio no?
E per quanto riguarda il solare termico per ACS? In qualche tuo post marcober dicevi che se ne potrebbe tranquillamente fare a meno..secondo te posso evitare di metterlo avendo già un FV?
 
con le pdc è SEMPRE cosi...non si puo fare ISTANTANEA come con certe caldaia..ma la qualita in termini di prelievo contemporaneo e stabilita di T, con un accumulo, sono superiori.
 
Buongiorno..Ho provato a guardarmi meglio attorno approfittando dei vostri consigli ed ora credo di aver capito un po' di più
Io ho un appartamento di circa 130 mq in zona climatica C (1334 GG) senza cappotto ma con impianto FV da 2,9 kW da ristrutturare a breve e pensavo ad una PDC con radiante..mi hanno proposto le due soluzioni che allego..in tutti e due i casi mettono un volano termico che, da quanto ho capito, non serve! In quello con solare termico credo che il volano non sia eliminabile..nell'altro si..resta da valutare se il solare termico convenga metterlo o meno! ??Chi lo propone lo giustifica per evitare continui on-off della PDC ma leggendo i vostri commenti direi che non é così..giusto? Basta dimensionare la PDC a dovere! Per la soluzione con solare termico mi hanno chiesto 15000 euro solo di materiale (compreso il riscaldamento a pavimento che devo fare da zero) spero con l'altra di abbassare le pretese..ma ho una domanda: nel preventivo hanno specificato "solo riscaldamento e ACS e predisposizione per raffreddamento" ma come? Per fare il raffreddamento ci vuole qualcosa in particolare? Il sistema non é reversibile di suo? Scusate l'ignoranzaMarco
 

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pessime proposte entrambe...specie quella dove hai il solate termico.

Se vuoi mettere solare termico (e io sono contrario. piuttosto la stessa cifra la usi per potenziare il FV) ,allora tanto vale usarla anche per integrare radiante nelle mezze stagioni (capisco che sei al Sud e che magari hai buon sole anche nelle mezze stagioni)
In tal caso lo schema migliore lo trovi al post 1 di questa discussione https://www.energeticambiente.it/casa/14739387-rendimento-pdc-solare-termico-fv.html

Se invece segui mio consiglio e dimentichi il termico..potenzia il fv (anche un domani..non serve farlo subito).
In tal caso:

- la pdc va diretta al radiante (loro mettono accumulo e miscelatrici perche hanno n mente di montarti u BIDONE di pdc..assodato! cambia interlocutore...solo di cose che non servono risparmi migliaia di euro!)
- per fare freddo non serve nulla di piu del caldo..serve solo che i materiali non arrugginiscano con la condensa..e quindi devono essere IDONEI.
- per deumnidificare ambienti..visto che spacchi tutto...metti negli ambienti piu importanti un piccolo fancoil in alto, incassato in un ribasso del corridoio, con ripresa nel corridoio..e che sia IN SERIE col circuito radiante della stanza stessa...in questo modo quando alimenterai in estate con 18-19 gradi, sulla baterrie FC farai condensare umidita e pavimento sara alimentato dopo il FC, quindi stara sempre 1-2-3 gradi sopra T del fancoil..quindi non potra bagnarsi. In tal modo usi la pdc anche per regolare la T di mandata estiva, senza miscelatrici e deumidificatori aggiunti.
- l'ACS la fai su un PIPE IN TANK a parte.

impianto semplice, poco costoso, con efficienza massimizzata, e facile da gestrire
 
Perfetto..mi fido ciecamente del tuo consiglio..solare termico accannato! ??
Ora però mi hai messo in crisi (e hai fatto benissimo)!
Due domande mi sorgono spontanee a questo punto:
1) il PIPE IN TANK cosa sarebbe? come funziona? Cioè..per intenderci quello allegato è un pipe in tank? O nemmeno ci somiglia?
2) le PDC che ho visto sono proprio dei bidoni? Io le avevo guardate seguendo le informazioni che carpivo dal forum (per quanto riguarda l'accesso alla tariffa D1 ma non solo..anche per il fatto di cercare macchine inverter) ma in effetti io ci capisco ben poco..allego qualche caratteristica tecnica così se avete tempo e voglia potete aiutarmi anche su questo! (04M e 07M)

Immensamente grato per qualsiasi consiglio!
Marco
 

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non è un PIT.. in un PIT scaldi acqua tecnica dell'accumulo..dentro cui c'è una serpentina lunga dove scorre acquasanitaria che si scalda..funziona al rovescio rispetto a quello postato.

Non so che pdc sia..io lo DEDUCEVO pe ril fatto che s euno propone ACCUMULO + MISCELATORE di solito lo fa perche la pdc ch eusa nn è inverter, non ha climatica, etc etc...se è una pdc modrna e lui COMUNQUE su radinate impone accumulo..è in asino e quindi PEGGIO di uno che deliberatamente usa pdc da prezzo e le "rabbercia" con accumulo e miscelatrice..ma almeno sa quel che fa.
quindi i ogni caso.... O sei messo male ..o sei meggio peggio..fai tu :)
 
Ultima modifica:
Marcober..tanto per vedere se ho capito cosa serve a me..la AQUAREA ALL IN ONE (da 3-5-7 kW) coprirebbe tutte le esigenze (caldo-freddo-ACS) in modo molto semplice..giusto?Altra domanda..ma l'accumulo di questo sistema (200 l) non è PIT giusto? E se non lo è andrebbe bene lo stesso o non sono validi?
 
una pdc reversibile, mediante una deviatrice e un boiler, copre tutte le 3 esigenze, certo.
L'accumuo che hai postato ...hai tagliato descrizione...puo darsi che lo sia..non lo capisco...se mi dici modello e costruttore lo guardo..
 
È un accumulo della Rossato group..si chiama PDC 300..ho provato a leggere le schede tecniche ma di pipe in tank nemmeno l'ombra Invece l'unità interna della AQUAREA è del tipo PIT? Qualcuno sa dirmelo?Ancora grazie
 
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