Schema unifilare non conforme

Teoricamente manca la FIRMA, TIMBRO dell'installatore e/o progettista e dove è ubicato questo schema unifilare?Cioè in che casa? è uno schema unifilare generico così, non della casa di Mario Rossi, via I Maggio 500 - Milano. Ricordati che per le regole applicative del GSE, lo schema unifilare deve riportare:

Pagine 13 del GUIDA ALL’UTILIZZO DELL’APPLICAZIONE WEB PER LA RICHIESTA DEGLI INCENTIVI PER IL FOTOVOLTAICO CON IL“QUARTO CONTO ENERGIA”

E’ il documento che descrive lo schema generico di un impianto fotovoltaico con i suoi componenti (collegamenti tra i moduli, inverter, quadro di campo, contatori di produzione e di scambio). Il documento deve essere firmato e timbrato dal progettista dell’impianto e caricato sull’applicazione Web attraverso il pulsante “Carica Documento”.

Pagina 22 del REGOLE APPLICATIVE PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TARIFFE INCENTIVANTI PREVISTE DAL DM 5 MAGGIO 2011

4.2 Documentazione da allegare alla richiesta di incentivazione

9. schema elettrico unifilare dell’impianto con indicazioni di:
- numero delle stringhe e numero dei moduli per stringa;
- eventuali dispositivi di protezione lato corrente continua esterni all’inverter;
- numero di inverter e modalità di collegamento delle uscite degli inverter;
- eventuali dispositivi di protezione lato corrente alternata esterni all’inverter;
- contatori dell’energia prodotta e/o prelevata/immessa dalla rete elettrica di distribuzione;
- punto di collegamento alla rete indicando in dettaglio gli organi di manovra e protezione
presenti nonché gli eventuali punti di derivazione dei carichi; presenza di gruppi elettrogeni,
gruppi di continuità (UPS), sistemi di accumulo e di eventuali altre fonti di generazione
 
A mio avviso manca l'interruttore generale.
Tu ne hai messo uno ma seziona solo il fotovoltaico mentre è necessario ci sia un interruttore che sezioni sia fotovoltaico che utenze che nel tuo caso non è presente.
Toglimi poi una curiosità, hai due stringhe, ognuna sul suo MPPT (ma anche se così non fosse non cambia granchè), cosa ti servono fusibili e diodi?
 
A mio modesto parere è la comunicazione del GSE a non essere conforme.
La contestazione deve contenere la motivazione, altrimenti può solo far perdere inutilmente tempo.
Non è un computer che analizza lo schema e accetta o respinge lo stesso, ma una persona, quindi se a suo parere c'è qualcosa che non và lo dica chiaramente nello specifico.

infatti se vogliamo analizzare le risposte dei vari utenti, rob74 dice che manca l'interruttore utenza, ma non è rilevante in quanto può benissimo essere nel Quadro Utenza, Schillo dice erratamente che il punto di consegna dovrebbe essere a monte del contatore di scambio, ma se così fosse non verrebbe rilevata l'energia immessa e addirittura verrebbe conteggiata come prelevata l'autoproduzione, qualcun'altro dice che mancano firma, timbro e indirizzo impianto, che potrebbe essere l'indicazione giusta, ma io penso che questa copia sia priva di tale indicazioni solo sul forum, per motivi di riservatezza.


Quindi in teoria potrebbe anche sbagliare colui che analizza la pratica e se non mi mette il motivo mi fà inutilmente cercare un'errore che non c'è.
 
.... dice che manca l'interruttore utenza, ma non è rilevante in quanto può benissimo essere nel Quadro Utenza....
Non importa dove sia fisicamente ma nello schema deve essere presente un interruttore generale a monte di tutto che permetta, con un unica manovra, di sezionare sia il fotovoltaico che le utenze.

Nello schema postato questo interruttore non è presente pertanto, giustamente a mio avviso, il GSE ha chiesto una rettifica dello schema e penso debba essere anche fatta una rettifica dell'impianto installando il generale (FV+Utenze).
 
Piu' che altro come ha fatto l'Enel ad accettare quello schema e ad allacciare , a me fecero due cogxioni per non aver fatto come scritto nella loro guida alle connessioni 2 anni fa' ?!
 
Non importa dove sia fisicamente ma nello schema deve essere presente un interruttore generale a monte di tutto che permetta, con un unica manovra, di sezionare sia il fotovoltaico che le utenze.

Nel mio impianto nonè così: dal contatore escono due linee, una va al generale utenze, una al generale fotovoltaico.

Schillo dice erratamente che il punto di consegna dovrebbe essere a monte del contatore di scambio, ma se così fosse non verrebbe rilevata l'energia immessa e addirittura verrebbe conteggiata come prelevata l'autoproduzione
Scusa ma il punto di consegna non è il punto in cuienel ti da l'allaccio?
 
Ultima modifica da un moderatore:
A mio modesto parere è la comunicazione del GSE a non essere conforme.
La contestazione deve contenere la motivazione, altrimenti può solo far perdere inutilmente tempo. Quindi in teoria potrebbe anche sbagliare colui che analizza la pratica e se non mi mette il motivo mi fà inutilmente cercare un'errore che non c'è.

Ciao and54, a me hanno richiesto l'integrazione della scheda tecnica, già l'avevo caricata ed ho la copia sul mio pc con il loro protocollo. Ora devo ristamparla, farla firmare e ricaricarla. E' palesemente un modo per perdere tempo. La scheda tecnica non la scrivo io, ma direttamente il portale del GSE.
 
Schillo; Scusate ma il punto di consegna non dovrebbe essere a monte del contatore principale di scambio? ha detto:
No! a monte del contatore di scambio c'è la rete Enel, a valle del contatore c'è il punto di consegna,
lo dici proprio da te nei post successivi quanto descrivi come partono le tue linee che vanno a FTV e Utenza.

Ciao, Io mi riferivo alla protezione del QD utenza.
Quanto alla protezione generale, posta a valle del punto di consegna da cui partono le linee verso il QD utenza e il QD FTV ti allego questo.
Come vedi, se si verificano le condizioni previste, l'interruttore del contatore di scambio và benissimo per quello che dici tu, infatti è il mio caso e l'impianto e stato regolarmente accettato sia da Enel, sia da GSE che non hanno mosso nessuna obiezione.
Poi se trovi uno zelante incompetente (e purtroppo ce ne sono tanti), che ti crea storie, fai prima a metterlo che a fargli capire la cosa.

Impianti elettrici negli edifici civili
Si riporta una stralcio del capitolo 52 delle norme CEI 64-8:
Sez. 473 Protezione dei montanti negli impianti alimentati attraverso organi di misura
centralizzati
Protezione dei montanti negli impianti alimentati attraverso organi di misura centralizzati
I montanti che collegano gli organi di misura e consegna centralizzati alle rispettive unità
immobiliari devono essere protetti contro le sovraccorrenti secondo le prescrizioni del capitolo 43
...omissis...
Tale protezione deve essere assicurata da un dispositivo, installato subito a valle dell’organo di
misura e consegna, atto a garantire la protezione contro i circuiti ed anche la protezione contro i
sovraccarichi ove questa non sia garantita dai dispositivi installati in corrispondenza all’entrata
del montante nell’unità immobiliare.
Il dispositivo di protezione alla base del montante...omissis... può essere omesso quando si
verificano insieme le seguenti condizioni:
a) sia presente ed accessibile all’utente l’interruttore automatico del distributore...omissis... e tale
interruttore automatico sia conforme ai requisiti della Sezione 434
b) le protezioni installate in corrispondenza all’entrata del montante dell’unità immobiliare siano
atte a proteggere contro i sovraccarichi il montante stesso;
c) il montante sia costruito in modo da rendere minimo il rischio di corto circuito. Questa
condizione richiede tra l’altro una adeguata protezione meccanica, termica e contro l’umidità.
L’interruttore automatico del distributore o quello installato a valle dell’organo di misura alla base
del montante, se di caratteristiche adatte, può anche essere utilizzato per il sezionamento (art.
462.1) del montante.
Nota - L’interruttore automatico installato dal distributore ha lo scopo di limitare la potenza a
disposizione dell’utente; il distributore non è tenuto a garantire l’efficienza di tale dispositivo ma
ciò non invalida la possibilità di usare tale interruttore quale dispositivo di protezione e di
sezionamento.
 
qualcun'altro dice che mancano firma, timbro e indirizzo impianto, che potrebbe essere l'indicazione giusta, ma io penso che questa copia sia priva di tale indicazioni solo sul forum, per motivi di riservatezza.

And54 penso che puoi avere ragione sul fatto della mancanza di dati, ma conviene attendere Raffaele78 che ci risponda per capire su tutti i punti evidenziati da noi sono stati fatti a regola. Complimenti per la preparazione sulle norme. ciao
 
Il fatto che non ci sia non implica che non dovrebbe esserci, lo prevedono la CEI 11-20, la 82-25 e la guida alle connessioni di Enel Distribuzione, la 0-21 (in vigore da luglio per gli utenti attivi) riprende tale obbligo.

Quindi dovrei far modificare l'impianto che è già attivo e funzionante da quasi un anno?
Però la tariffa incentivante e tutto il resto è ok...
 
Alla partenza del montante pv hai messo il solo magnetotermico e a monte dell inverter anche il differenziale, a l massimo il contrario ,l tutto collegato da una linea trifase più neutro senza il pe.. E senza le sezioni dei cavi..sono con il cel e a prima vista ho notato queste cosette, oltre, a timbro e firma mancanti
 
"Piccole" considerazioni anche se penso, come già scritto da altri, che la causa della non conformità sia imputabile a timbro e firma mancanti:
1) Ma l'inverter PVI 6000 OUTD non è monofase ?, perchè ci sono cavi AC trifase ? (con SPD AC monofase ?)
2) Sarebbe buona cosa mettere le caratteristiche dei dispositivi e dei cavi utilizzati.
3) Perchè il contatore della prodotta (meglio mettere 1 freccia) è messo nella rete BT enel ?
4) Concordo con Rob74 sulla mancanza del dispositivo generale (DG per enel) e sull'inutilità di fusibili e diodi (bastava 1 sezionatore). Il diodo disegnato così l'elettricista lo mette sul +, sul -, o su tutti e 2 ?
5) Sei sicuro che i 2 MPPT così funzionano ?? con un unico ingresso nell'inverter ???
 
Il bello di questa discussione (come tante altre) che chi ha fatto la domanda e' gia' sparito , e il forum a impegnarsi per risolvergli il problema ...... aggratisse...... :D

A me sembra uno schema copia incolla da altro impianto e le commissioni al Gse mica sono imbecilli !!!
Rimango dell'idea ma l'enel che cosa ha controllato ?!
 
Dai spider..oggi è domenica e non tutti lavorano!!

A me ciò che mi va di sottolineare è che più utenti scrivono, più sono le non-conformità che vengono al pettine.

Aspettiamo comunque risposta da raffaele78.
 
"Piccole" considerazioni anche se penso, come già scritto da altri, che la causa della non conformità sia imputabile a timbro e firma mancanti:
1) Ma l'inverter PVI 6000 OUTD non è monofase ?, perchè ci sono cavi AC trifase ? (con SPD AC monofase ?)
2) Sarebbe buona cosa mettere le caratteristiche dei dispositivi e dei cavi utilizzati.
3) Perchè il contatore della prodotta (meglio mettere 1 freccia) è messo nella rete BT enel ?
4) Concordo con Rob74 sulla mancanza del dispositivo generale (DG per enel) e sull'inutilità di fusibili e diodi (bastava 1 sezionatore). Il diodo disegnato così l'elettricista lo mette sul +, sul -, o su tutti e 2 ?
5) Sei sicuro che i 2 MPPT così funzionano ?? con un unico ingresso nell'inverter ???
condivido tutto e credo che la causa della non conformità non dipenda solo dalla mancanza di timbro e dalla firma, ma da (almeno) uno dei problemi qui segnalati, primo tra tutti l'assenza del DG (dispositivo generale)
 
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