gsughi
Utente
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- 18 Settembre 2007
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Io vorrei aprire una discussione su un argomento impartante che è stato solo sfiorato in altre discussioni, cioè quello della necessita di formare stringhe con moduli aventi la curva caratteristica più simile possibile al fine di ridurre al minimo le perdite di disaccoppiamento che normalmente sono di alcuni punti percentuali.
Dato per aquisito che riducendo tali perdite si avrebbero significativi incrementi di produzione, io mi chiedo se analoga qualità di selezione viene fatta dal produttore di moduli nell'assemblamento delle celle.
Voglio dire se già in fase di assemblaggio non cura di utilizzare classi di celle il più curato possibile, alla fine il modulo avrà conseguentemente delle perdite interne di disaccoppiamento sensibili.
Quando vedo che i venditori di moduli (i migliori) pongono tolleranze del +/- 3% che in un modulo da 175 wp rappresenta 5,25 wp ho l'impressione che l'assemblaggio avvenga in modo abbastanza casuale dopo aver classificato le celle appunto con una tolleranza abbastanza ampia.
Credo che qualcuno possa fornire osservazioni approfondite in merito.
Grazie e saluti !
Dato per aquisito che riducendo tali perdite si avrebbero significativi incrementi di produzione, io mi chiedo se analoga qualità di selezione viene fatta dal produttore di moduli nell'assemblamento delle celle.
Voglio dire se già in fase di assemblaggio non cura di utilizzare classi di celle il più curato possibile, alla fine il modulo avrà conseguentemente delle perdite interne di disaccoppiamento sensibili.
Quando vedo che i venditori di moduli (i migliori) pongono tolleranze del +/- 3% che in un modulo da 175 wp rappresenta 5,25 wp ho l'impressione che l'assemblaggio avvenga in modo abbastanza casuale dopo aver classificato le celle appunto con una tolleranza abbastanza ampia.
Credo che qualcuno possa fornire osservazioni approfondite in merito.
Grazie e saluti !
