Questa attrazione verso il bordo mi si verifica anche con le bollicine del caffellatte. Mi si verifica anche con delle briciole di sughero galleggianti nell'olio. Penso di poter generalizzare dicendo che ogni minuzzolo che galleggi su un liquido bagnante in un contenitore piccolo -una nave in mezzo al mare non risentirebbe di questo effetto, mentre foglioline di tè in una tazza non se ne possono sottrarre- viene attratto verso i bordi e, più vicino è il frùstolo al bordo, più velocemente ne viene attirato. Ovvero, affermo che la Forza di attrazione verso il bordo sperimentata dai corpuscoli galleggianti aumenta col loro avvicinarsi al bordo stesso.
Ipotizzo che ciò dipenda dalla Tensione Superficiale, infatti versando della grappa nel caffellatte questo effetto di attrazione verso il bordo si attenua notevolmente; altresì ipotizzo che la grande mobilità mostrata dalle bollicine nel cafellatte dipenda anche dalla temperatura del caffellatte stesso, talché a momento non è possibile precisare se l'effetto dell'aggiunta di grappa al cafellatte dipenda da proprietà tensioattive della grappa, o dal calo di temperatura della bagna all'aggiunta di materia. Bisogna provare a fare come si dice facciano i Giapponesi, che il sakè (la grappa locale) lo scaldano prima di servirlo; se l'effetto persiste, ciò dipende dalla grappa e non dalla temperatura.
Richiamo il fatto, che le larve di zanzara rifuggono di emergere vicino ai bordi dei contenitori nei quali prosperano, proprio per tema di venire invischiate dalla Tensione Superficiale, Forza per loro invincibile. Come fanno queste misere creature a sapere se i bordi sono vicini o lontani? Questa domanda è molto interessante ma la risposta non la so.
Ma il fatto che lo stuzzicadenti spezzato si muova fino a che non è zuppo, significa che quando si ferma è arrivato ad un equilibrio; per farlo muovere ancora bisogna ripristinare una situazione di non-equilibrio, asciugandolo. Si potrebbe avere una situaz di non-equilibrio anche sovra-inzuppandolo, magari in autoclave.
Cmq, ochei, in contenitori piccoli contenenti liquido, oggetti piccoli vengono attratti verso i bordi, se ne accorse Zenone di Tessalonica, la sua intuizione venne sviluppata da Tersicore di Framo e confermata da Policrasio Alessandrino, e da circa trenta secoli La Domanda è sempre quella: gli oggetti piccoli galleggianti in ciotoline vengono attirati verso i bordi, vabbene, e con ciò?
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