Fatto.
Ho collegato ormai da diversi giorni e tutto funziona perfettamente.
Iniziamo: l' RE5V1C è stato alimentato dai 5V forniti da un alimentatore USB posto all'interno delle scatole di derivazione, inserita una presa, l'alimentatore USB, sul Sonoff ho saldato i contatti in ingresso ed uscita con dei morsetti a vite come
questi, ho stampato in 3D un contenitore tipo
questo, e collegato con un connettore USB-> Dupont come
questo per alimentarlo.
Ovviamente il contatto pulito è stato collegato ai due fili presenti nel vecchio cronotermostato, anzi per essere più precisi ho dovuto rimuovere molti fili poichè ormai inutili, la tratta dalla cassetta di derivazione fino al vecchio cronotermostato non serve più, è comandata dal sonoff RE5V.
In merito al sensore SNZB-02 ho utilizzato un paio di magneti al neodimio stampando un banalissimo supporto in 3D e del biadesivo che
consiglio, è spettacolare ed ormai ci faccio di tutto dimenticando tutti gli altri tipi, per cui lo posso eventualmente spostare a piacimento nella stanza/altezza/parete di maggiore interesse, ma i vecchi punti previsti a mio avviso erano già funzionali.
I 3 sonoff RE5V comandano la apertura delle elettrovalvole, precisamente seminterrato, zona giorno e zona notte.
Unica nota, la zona notte in effetti non possiede una eletrovalvola, per cui è semplicemente stato montato il sonoff per il solo consenso alla accensione del riscaldamento (quindi i due contatti della caldaia per avviarlo), per cui se si avvia la zona notte si avvia in realtà il riscaldamento, ma è una particolarità del mio impianto, negli altri casi è sufficiente aggiungere un ulteriore sonoff che dia il consenso alla caldaia per fare partire il riscaldamento, quindi 3 per i piani + 1 per la caldaia.
La mia scelta è stata dettata dal fatto che vi sia in ogni caso un circuito SEMPRE aperto che è quello che richiede in ogni caso SEMPRE temperatura, diciamo che è sempre acceso per intenderci (riscaldamento a pavimento mandata 28°~).
Ulteriore nota: si potrebbe ancora di più semplificare l'impianto alimentando direttamente l'elettrovalvola a 220V con un sonoff normale, questo eliminerebbe ulteriori cablaggi che collegano tutte le cassette di derivazione idriche lasciando solo l'alimentazione, il tutto fino alla caldaia, e solo su quest'ultima montare un RE5V per il consenso.
Poi ho creato delle scene automatiche, nulla di particolare, con le temperature volute nei relativi piani prendendo come valori di riferimento e tutto funziona con una precisione che ha dell'incredibile, di gran lunga superiore rispetto alla gestione precedente e soprattutto con una visione di insieme senza eguali.
