Ieri sera ho acceso quasi per sbaglio la TV e su superquark stava andando in onda un servizio che parlava di confinamento della CO2. Immagino che un pò ttti ne abbiano almeno sentito parlare, ma faccio un pò di riassunto del servizio.
Visto che ridurre i gas serra presenti in atmosfera, l'idea più intelligente è quello di confinarli dove non possano far danni entrando in contatto con l'atmosfera.
In pratica, le soluzioni proposte sono 3:
1) intercettare la CO2 della combustione ed vetrificarla con un processo che non ho capito perfettemente e che non ricordo...
2) pompare la CO2 in giacimenti di gas naturale o petrolio, con il vantaggio che la pressione del gas reimmesso nel sottosuolo "spinge" il gas o il petrolio e consente di sfruttare di più i giacimenti stessi.
3) pompare la CO2 in falde saline sotteranee dove viene fissato chimicamente alle rocce
4) intercettato da alghe attraverso la fotosintesi in "contenitori" appositi: da queste alghe essiccate si potrebbe ottenero anche biodisel.
Il servizio si soffermava anche sul fatto che in USA e Svezia si stessero facendo dei test per controllare la sicurezza di queste soluzioni, in particolare la possibilità di fughe di gas dal sottosuolo.
Faceva anche notare che la cattura con le alghe non sarebbe una soluzione per l'Italia, in quanto un sistema del genere prevede disponibilità di spazio non indifferenti.
Detto questo...è lampante che sulla carta questi 4 metodi sembrerebbero ottime soluzioni per la riduzione delle emissioni...ovviamente se e solo se funzionano davvero
Avete qualche informazione aggiuntiva o qualche commento sull'argomento
Visto che ridurre i gas serra presenti in atmosfera, l'idea più intelligente è quello di confinarli dove non possano far danni entrando in contatto con l'atmosfera.
In pratica, le soluzioni proposte sono 3:
1) intercettare la CO2 della combustione ed vetrificarla con un processo che non ho capito perfettemente e che non ricordo...
2) pompare la CO2 in giacimenti di gas naturale o petrolio, con il vantaggio che la pressione del gas reimmesso nel sottosuolo "spinge" il gas o il petrolio e consente di sfruttare di più i giacimenti stessi.
3) pompare la CO2 in falde saline sotteranee dove viene fissato chimicamente alle rocce
4) intercettato da alghe attraverso la fotosintesi in "contenitori" appositi: da queste alghe essiccate si potrebbe ottenero anche biodisel.
Il servizio si soffermava anche sul fatto che in USA e Svezia si stessero facendo dei test per controllare la sicurezza di queste soluzioni, in particolare la possibilità di fughe di gas dal sottosuolo.
Faceva anche notare che la cattura con le alghe non sarebbe una soluzione per l'Italia, in quanto un sistema del genere prevede disponibilità di spazio non indifferenti.
Detto questo...è lampante che sulla carta questi 4 metodi sembrerebbero ottime soluzioni per la riduzione delle emissioni...ovviamente se e solo se funzionano davvero
Avete qualche informazione aggiuntiva o qualche commento sull'argomento