car.boni
Utente
Buongiorno a tutti,
volevo solo fare una puntualizzazione sulla richiesta di Valery e la risposta di Spes.
Partiamo dal principio dove sostanzialmente nn cambia niente tra un canale di proprieta' di un Consorzio di bonifica ed un acquedotto sia esso ad uso idropotabile o irriguo.
In entrambi i casi il proprietario o il gestore ha la concessione per l'uso statutario ma e' anche l'unico che puo' modificarne l'uso ed affiancare all'uso irriguo o di acquedotto quello idroelettrico.
Pertanto nn esistono alternative, come giustamente fa notare Spes, ad un accordo tra le parti.
Accordo quasi sempre diffcile ed improbabile anche perche' si deve tenere conto, discorso generale, che se c'e' un buon affare i Consorzi sono i primi a tentarne lo sfruttamento.
ciao car.boni
volevo solo fare una puntualizzazione sulla richiesta di Valery e la risposta di Spes.
Partiamo dal principio dove sostanzialmente nn cambia niente tra un canale di proprieta' di un Consorzio di bonifica ed un acquedotto sia esso ad uso idropotabile o irriguo.
In entrambi i casi il proprietario o il gestore ha la concessione per l'uso statutario ma e' anche l'unico che puo' modificarne l'uso ed affiancare all'uso irriguo o di acquedotto quello idroelettrico.
Pertanto nn esistono alternative, come giustamente fa notare Spes, ad un accordo tra le parti.
Accordo quasi sempre diffcile ed improbabile anche perche' si deve tenere conto, discorso generale, che se c'e' un buon affare i Consorzi sono i primi a tentarne lo sfruttamento.
ciao car.boni