siamo in pericolo?

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Modifica costituzionale o Piano di Rinascita Democratica?
Marcello Pamio - 21 giugno 2006

Il 25 e 26 giugno prossimi, i cittadini della Repubblica italiana sono chiamati a votare SI oppure NO alla modifica della Costituzione.
Modifica pensata e voluta (ci hanno detto) da 4 saggi della politica.
Volete conoscere i nomi degli illuminati (non proprio di Baviera)? Andrea Pastore (Forza Italia), Francesco D'Onofrio (Udc), Roberto Calderoli (Lega) e Domenico Nania (An).
Questi grandi luminari e statisti, che tutto il mondo c’invidia - soprattutto il Calderoli - si sarebbero riuniti in una baita in Cadore e lì al fresco avrebbero partorito le numerose modifiche della Costituzione.

E’ bene sapere che la Costituzione italiana è composta da 139 articoli, dei quali i primi 12 riguardano i PRINCIPI FONDAMENTALI della Repubblica, i successivi 42 articoli costituiscono la prima parte dedicata ai DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI. I rimanenti 85 articoli rappresentano la seconda parte della Costituzione e disciplinano l’Ordinamento della Repubblica.
Proprio la seconda parte verrebbe, più che modificata completamente stravolta, se passasse il SI a fine giugno. Gli articoli che verrebbero cambiati sono 53 su 85, quindi oltre il 60% della seconda parte della Costituzione!!! Ma essendo la prima parte dei PRINCIPI FONDAMENTALI strettamente interconnessa con la seconda, modificando quest’ultima verrebbe di conseguenza modificata anche la prima, quindi anche i DIRITTI DEI CITTADINI.

In definitiva i 4 saggi, (marionette usate per tale scopo dai poteri economici che come sempre stanno dietro certe importanti decisioni), hanno messo nero su bianco una modifica costituzionale che rientra a tutti gli effetti nel famoso “Piano di Rinascita democratica” (seppur aggiornato) dell’ex maestro venerabile Licio Gelli. Prendete tale programma e costaterete che non sto scherzando. Già alla fine degli anni ‘70 (il programma è stato scoperto nel doppio fondo di una valigia nel 1981) si parlava di Premierato, controllo e separazione delle carriere in magistratura, controllo della stampa (come libertà di stampa siamo a livelli del Terzo mondo), creazione di un club di natura rotariana (che sia per caso Forza Italia?), ecc.

Tutto già visto, ma non si tratta di un deja-vu, ma della realizzazione politica di un programma ben preciso e conosciuto.
Noi italiani abbiamo dunque una grossa e doppia responsabilità il 25 e 26 giugno.
Primo perché qualche personaggio losco vorrebbe stravolgere la Costituzione (in cui, è giusto dirlo, andrebbero modificati alcuni articoli, ma NON certamente 53 su 85) e secondo non essendoci il quorum, anche se voterà una persona sola, potrà ribaltare la Costituzione mettendo a repentaglio le libertà di tutti.
Ricordiamo che qui non si tratta di bandierine o banderuole politiche, non si tratta di presunta destra o presunta sinistra: qui si sta parlando dei nostri sacrosanti e inviolabili diritti.
Vediamo, a grandi linee, cosa entrerà in vigore se dovesse passare il SI alla modifica della Costituzione:

Devolution:
S’intende il passaggio di competenze, soprattutto legislative, dallo Stato alle Regioni.
Devolution è un termine che sentiamo nominare sempre più spesso, è di origine anglosassone e significa “delega” ma anche - guarda caso - “degenerazione”. Infatti si tratta proprio della degenerazione sociale ed economica partita dalla riforma dell’articolo V della Costituzione (votata a maggioranza dal governo di centrosinistra).
In pratica la sinistra ha passato la palla, cioè preparato il terreno alla destra per il caos totale tra competenze dello Stato e competenze delle Regioni. Oggi la Devolution, tanto voluta dalla Lega Nord, prosegue esattamente lungo quella intricata strada! Apro una parentesi per ricordare che il partito della Lega, per la sua politica liberista radicale, viene usato come strumento di penetrazione per la realizzazione della strategia anglo-americana. Ecco perché la Lega è stata appoggiata dai media che fanno capo alla City di Londra (il miglio quadrato più ricco del mondo, dove hanno la sede le più potenti banche) come Economist e Financial Times; e Wall Street (Wall Street Journal e Time)...(1)

Con la propaganda cercano di fare credere ai pollastri, che la devoluzione renderà più autonome e indipendenti le regioni. E’ vero esattamente il contrario! Molte competenze (per la precisione tredici) su importantissime materie saranno dello stato centrale (“ la Roma ladrona” di bossiana memoria), e le regioni NON potranno assolutamente concorrere alle decisioni dello Stato centrale! Dove sta allora questa indipendenza?
Non per niente verrà introdotto anche il concetto di INTERESSE NAZIONALE…

Per concludere, avete idea di quanto costerà a noi contribuenti questo ridicolo quanto stolto passaggio? Un calcolo fatto da “Il Sole24Ore” (pubblicato il 12 giugno scorso) ha stabilito che la devoluzione provocherà una emorragia di oltre 270 miliardi di euro, di cui 180 miliardi coperti dal nuovo sistema fiscale, e gli altri 90 miliardi dovranno essere trovati da nuove imposte! Cioè oltre 180.000 miliardi di vecchie lire saranno pagati da noi italiani! Non so se mi sono spiegato.

Con il debito pubblico che continua salire (ha sforato i 1.556 miliardi di euro) dove troveremo gli euri necessari? Provate a indovinare?
Tutto questo per avere un senato federale composto da 252 senatori che conteranno meno di niente, ma che riceveranno degli ottimi stipendi.

Primo Ministro:
Avremo, se passerà il SI, un super Primo Ministro, i cui poteri saranno molto maggiori di quelli che ha avuto all’epoca Benito Mussolini.
Con la scusa di voler impedire i ribaltoni di Governo, il Premier non avrà bisogno della fiducia della Camera per insediarsi e il suo mandato non potrà essere revocato dal Presidente della Repubblica, il quale perderà i suoi poteri di garante diventando un semplice gregario.
Nel nuovo sistema parlamentare il Primo Ministro potrà imporre la sua volontà e il suo potere, sciogliendo addirittura le Camere, e i Ministri saranno tutti suoi semplici dipendenti.

Se da una parte potrebbe essere anche legittimo aumentare i poteri del Primo Ministro, dall’altra bisogna aumentare i poteri di controllo e controbilanciamento: Parlamento e Presidente della Repubblica. Invece questi ultimi saranno svuotati dei loro poteri

In soldoni, stanno preparando il terreno (se passerà il SI) per una vera e propria dittatura…

Per maggiori informazioni:
Forum DAC - Speciale Referendum Costituzionale 2006

Note:
(1) La strategia anglo-americana dietro le privatizzazioni in Italia: il saccheggio di un'economia nazionale. http://www.movisol.org/./draghi3.htm
Un esempio: la trasformazione dell'Italia in “macroregioni” è una politica ufficialmente promossa dalla Fondazione Agnelli, che alla fine del 1990 avviò un progetto chiamato “Padania”, poi presentato in un convegno tenutosi a Torino l'11 e il 12 giugno 1992, con la partecipazione dell'ideologo della Lega, Gianfranco Miglio. Scopo del convegno fu quello di discutere “soluzioni specifiche, procedurali e/o istituzionali” per l'autonomia amministrativa della “macroregione” Padania, allo scopo di valorizzarne le risorse con “opportune competenze di governo”. Al di là del linguaggio formale, è chiaro che la Fondazione Agnelli promuove il progetto leghista. La Fondazione Agnelli, come è noto, fa capo alla famiglia Agnelli, legata a Enrico Cuccia, il “garante” degli equilibri economico-finanziari tra le grandi famiglie italiane e i centri di potere internazionali, ai quali è collegato tramite la banca
 
c'è da dire che se vince il no per almeno altri 50 anni nn si può modificare il volere dei cittadini, vedere nucleare...
 
Il titolo dice: siamo in pericolo?

Risposta semplice. Dipende. Alcuni hanno modi di interpretare la costituzione e i diritti-doveri che ne derivano esclusivamente in forma di "garanzia" a tutela del proprio modo di intendere la vita. Per costoro la risposta è semplice. Si, questi sono in pericolo.
E' in pericolo il modo di intendere la divisione del reddito intesa come "diritto" esclusivo di alcuni a scapito di altri. Il "diritto al lavoro" non è mai esistito, checchè ne dicano i rifondanti. Esiste invece il DOVERE al lavoro inteso come forma di partecipazione all'arricchimento generale, all'incremento del benessere, all'aiuto verso i deboli, ma quelli veri e in modo vero, non bruciando qualche "simbolo".

La costituzione italiana, nata da un'esperienza dittatoriale disastrosa, era ed è largamente incentrata sul tentativo di assicurare il massimo di controllo e bilanciamento ed evitare derive dittatoriali.
Ha svolto egregiamente il suo compito per 50 anni. Però ha anche permesso una eccessiva proliferazione di movimenti, partitucoli, particolarità di ogni tipo.
Essendo ormai venuto meno totalmente il rischio di revanchismo fascista è ora di avere una costituzione moderna, che permetta a chi è al governo di esercitare le sue funzioni senza essere paralizzato da minoranze ideologiche di ogni colore che sfruttano le tortuosità e le assurdità dei regolamenti attuali.

La modifica della Costituzione realizzata dalla destra è obiettivamente molto carente, con rischi di costi elevati e inefficienza diffusa. Verrà molto probabilmente cassata, ma penso sia importante che il no non vada a rafforzare l'ideologia di chi pretende che questa sia la Costituzione migliore possibile.
Le forze che sono per il no al referendum si dividono in due filoni. Uno grande, no a QUESTA riforma ma perchè occorre farne un'altra migliore. Uno molto più minoritario, ma (che strano!) molto più rumoroso per cui va tutto benissimo così.
Ovviamente le denunce di gravi rischi per la libertà provengono tutte da quest'ultimo settore. E non a torto... è vero, siete in pericolo, ma la strategia anglo-americana c'entra pochissimo, famo tutti da noartri
:D


CITAZIONE (clash4 @ 21/6/2006, 13:53)
c'è da dire che se vince il no per almeno altri 50 anni nn si può modificare il volere dei cittadini, vedere nucleare...​

Ecco, come volevasi dimostrare....

Eh no bello, il no al referendum significa no a QUESTA riforma, non è un ostacolo a nessuna futura riforma, anche se scommetto che una parte politica cercherà di cavalcare questa situazione. Non ci rifregate una seconda volta con la storia del volere dei cittadini.
:D
 
CITAZIONE (Tianos @ 21/6/2006, 12:31)
Modifica pensata e voluta (ci hanno detto) da 4 saggi della politica.
Volete conoscere i nomi degli illuminati (non proprio di Baviera)? Andrea Pastore (Forza Italia), Francesco D'Onofrio (Udc), Roberto Calderoli (Lega) e Domenico Nania (An).
Questi grandi luminari e statisti, che tutto il mondo c’invidia - soprattutto il Calderoli - si sarebbero riuniti in una baita in Cadore e lì al fresco avrebbero partorito le numerose modifiche della Costituzione.​

Si.. e dall'altra parte le riforme le potrebbero fare 4 illuminati troppo e cioe' "fulminati" da "prodi"
Pecoraro Scanio,Vladimiro Guadagno (in arte e gonnella Vladimir Luxuria) , il suo capo Bertinotti e poi ci metterei ..anzi... fate voi, tanto l'uno vale l'altro..

A parte gli scherzi mi piacerebbe vedere (anche se non penso che accada) cosa succederebbe se vincesse il SI...
Tanto peggio di cosi.... (sempre fedele al mio nik
:P
)
1,5 MLD di buco o 2,0 , 3,0 , 5,0 cosa cambia...si tira avanti lo stesso o no ??

pensate alla salute va.. che e' meglio
:)

notte
 
Questo e' un argomento delicato, ed esterno agli interessi del forum, ma non delle persone che lo frequentano. Voglio quindi dare il mio parere, che e' solo un parere personale e non un modo di convincere gente a votar si o no.


Il fatto di concentrare il potere sanitario e scolastico nelle mani delle regioni e' un errore, ed il modo stesso con cui e' stata stessa la legge che dovrebbe regolamentare tale tipo di poteri è superficiale, inesatta e porta a paradossi legislativi.
In pratica le regioni sono libere, ciascuna, di prender provvedimenti, costruire o togliere strutture, stendere piani sanitari e scolastici, varare programmi, insomma controllare pienamente i settori in questione.
Nelle regioni la maggior spesa e' per il sanitario e poi per lo scolastico. Questo significa mettere nelle mani dei consiglieri che salgono con relativamente pochi voti (presidente compreso) un potere non indifferente, che dovrebbe spettare allo stato per diritto. Spesso si porta come argomentazione il fatto che il presidente o un consigliere regionale conosce di piu' i problemi della sua regione. Si, e' vero. E' anche vero che la gente non e' incorruttibile, e che tutti gli esseri umani tendono a prendere decisioni cercando di migliorare la propria situazione e non quella di chi sta intorno. Quindi secondo me una sanità ed una scuola gestite da un parlamento e da ministri che non hanno nulla a che vedere con le regioni rappresenta un sistema piu' imparziale di scelte.
Al di la di questo, il nostro sistema costituzionale ha sempre funzionato bene, e quando son nati problemi, questi sono sempre scaturiti da una cattiva gestione da parte della gente che sta al potere, non certo dalla costituzione.
Modifiche come quelle portate creerebbero delle instabilità legislative che porterebbero a gravissimi problemi in tutti i settori (sanità, scuola. legislazione). Spesso si porta avanti il fatto che si riducono i parlamentari, ma non si dice che questo avverrà fra 10 anni, quando molti dei parlamentari di ora saranno in pensione, o peggio...Quindi nessun vantaggio immediato, ed a noi servono soluzioni e subito.
Insomma, non abbiamo bisogno di leggi nuove, ma di gente che sappia applicare quelle che ci sono per noi.


Un'ultima cosa. Sarebbe bello che mio figlio un giorno, quando magari avrà 10 anni, possa prendere la costituzione, e nella sua semplicità e pienezza di significato, capire cosa e' l'Italia, come feci io da piccolo. Se lui ha dei diritti, e' bene che conosca quei diritti fin da piccolo, e non solo se ha preso una laurea in giurisprudenza o se va da un avvocato a farsi spiegare cosa c'e' scritto nella nuova costituzione.

Io voterò No, e sarà un voto di ammonimento il mio, ad usar meglio gli strumenti di cui dispongono, e non a cercar di cambiare le carte in tavola.
 
Certo, tutti discorsi elevati e condivisibili. La Costituzione Italiana è a tutt'oggi validissima in moltissimi aspetti e garantisce libertà che altri (tipo USA) han dovuto aggiungere perchè non previste inizialmente. (Beh, ci sono anche 2 secoli di distanza).

Purtroppo certi comportamenti "furbi" del passato hanno fatto crescere sentimenti di diffidenza che inevitabilmente vengono a galla. E' innegabile che proprio nella sanità e sopratutto nella scuola la gestione centralizzata ha permesso una lottizzazione clientelare della ricchezza "posti di lavoro" a tutto vantaggio di determinate regioni e a scapito di altre.
Magari pensarci prima era meglio. Ok la solidarietà, ma certi abusi e gestioni scandalose alla fine vengono a galla. Quando la lega lombarda era solo un folcloristico movimento ruspante le malefatte dei politici clientelari (qualcuno ricorda le gesta del mitico Remo Gaspari?) erano già ben conosciute e bellamente ignorate dai più nel nome della solidarietà fasulla.
Il processo federalista è difficilmente arrestabile ormai, meglio farsene una ragione prima di arrivare a contrasti seri. Ok per il NO ora, ma sia chiaro che non intendo che il mio voto in questo senso sia un incoraggiamento a quelli che sognano il ritorno ai bei tempi andati senza toccare più nulla.
 
concordo con entrambi anche a me ha dato l'impressione che un cambiamento radicale di 53 articoli su 139 in una botta (ricordo che solo per la stesura della costiutuzione , ci vollero 2 anni e mezzo e al tempo ci fu quasi un referendum per ogni articolo) sembra piu (o e' sicuramente) un modo per fare altre leggi ad personam ...stavolta andando alla base delle leggi .
la costituzione deve cambiare, ma pochi articoli alla volta e informando i cittadini di ogni cambiamento , e delle plausibili conseguenze che queste porteranno e non come e' avvenuto gia fino ad ora coi combiamento fatti dalla sinistra che hanno reso gli articoli cambiati criptici ,indecifrabili e sopratutto opinionabili , oltretutto senza il consenso del popolo, se poi ora si ci mette pure la destra volendo cambiare un terzo della costituzione stessa.

io ho sempre affermato che e' inutile insegnare la storia ....tanto chi la studia e la mette in pratica ne mette in pratica solo i lati peggiori (vedi hitler , e i nuovi regimi dittatoriali che hanno preso come spunto la perfetta organizzazione tedesca nello sterminio ebraico ), e se ne fregano delle conseguenze che poi porteranno .
a forza di tirar la corda montecitorio ,diverra una bastiglia , e gli italiani ne faranno un massacro come successe in francia a suo tempo...poi ci saranno 15 anni di pace e crescita , gli uomini al potere si corromperanno e tutto tornera da capo .
 
Ciao a tutti
:)

Che dire!? Chi pensa di essere in democrazia, è un povero illuso! La costituzione è stata scritta da individui della repubblica italiana instaurata al posto della monarchia con brogli certi e ben documentati. L'Italia che abbiamo rispecchia la malafede di chi la instaturata!! Purtroppo !! Oggi al governo abbiamo oltre ai soliti ladri ed inetti anche: trans, assassini e no global ! Non abbiamo più alcuna speranza.

Saluti
Furio57
:D
 
mhhh.... mi sai che hai un po di confusione in testa
:P

per assassini son d'accordo , ma che uno sia trans o alieno non credo abbia importanza e sopratutto un politico non sara mai un no global ...dato che gli interessi odierni delle multinazionali sono propio la globalizzazione coatta del pianeta.
 
mentre "voi" pensate al SI e al NO e alla "serieta' " dell'argomento questi "signori" cominciano a fare "SUL SERIO"

e noi a risparmiare.... energia o ad alambiccarsi il cervello per trovare rimedio a problemi energetici...
:angry:


avete voluto la biclicletta ...(per chi li ha votati naturalmente..) e ora pedalate...
:D

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Camera:settimana di ferie al mese
La propone Bertinotti per i deputati

I deputati lavoreranno meno. Tre settimane al mese di attività, per essere liberi gli ultimi sette giorni. La proposta del Presidente della Camera Fausto Bertinotti verrà discussa nei prossimi giorni dai capigruppi parlamentari, ma l'assenso alla legge che sancirà il diritto al "mese corto" è quasi certo. Lo stesso Bertinotti , infatti, ne ha già discusso con i presidenti di commissione "registrando un sostanziale consenso".



Tre settimane di lavoro mensili, dunque, che per un deputato diventano dieci giorni su trenta, visto che l'attività di Montecitorio comincia il martedì e finisce il venerdì mattina. Un invito al riposo per i politici stressati? Niente di tutto questo. Le ferie obbligate sono già previste da un regolamento della Camera, che il leader di Rifondazione Comunista intende applicare per permettere agli eletti all'estero di rientrare nei propri collegi elettorali. Principio che già stava alla base del week end lungo di cui i parlamentari hanno sempre goduto, e che ora regolamenterà il diritto di tornare a casa anche per chi deve percorrere migliaia di chilometri.

Se Bertinotti parla di "sostanziale consenso" registrato nell'aula di Montecitorio, qualche mormorio di dissenso sembra trapelare tra le fila dell'opposizone, che giudica "un po' troppa" la riduzione dell'orario di lavoro. E non solo. Dalle pagine di Europa, arriva il timore che il "mese corto", come è stato definito dal presidente della commissione Affari Costituzionali Luciano Violante, possa essere percepito dagli elettori come un ulteriore privilegio concesso ai politici. Contro questo rischio, il quotidiano della Margherita oppone come garanzia l'autorevolezza del presidente Bertinotti, ma si lascia andare comunque ad una considerazione:"Forse, di questi tempi, l'idea che Montecitorio lavori solo tre settimane al mese, non sarà accolta tanto bene".

Quell'alleggerimento lavorativo che Bertinotti aveva cercato di concedere ai dipendenti, auspicando 35 ore a settimana, il presidente della Camera sta per ottenerlo per i suoi colleghi, ma con conseguenze molto più allettanti dal punto di vista economico. Lo stipendio mensile di un deputato è di 15.236 euro al mese che, per 14 giorni di lavoro mensili fanno 1.008 euro al giorno. Con la nuove ferie di una settimana, un deputato lavorerà solo dieci giorni e mezzo al mese, ma il suo stipendio rimarrà intatto. Risultato: il guadagno giornaliero salirà a 1.451 euro. Sette giorni di lavoro in meno, per recuperare, in proporzione, il 33% in più nello stipendio.

http://www.tgcom.mediaset.it/politica/arti...olo315384.shtml

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e chi ce li "leva" piu' di li .......

bisogna "salvaguardare il PROPRIO posto di lavoro....

Berlusconi era come era... ma anche questi non scherzano...

ma andate af....... (a loro)


e per rispondere all'interrogativo del 3d

certo che siamo in pericolo ... di rimanere al VERDE .. altro che NO o SI
....

p.s. vota ...antonio... vota antonio ...(la trippa)
:woot:
 
Almeno Berlusconi non aveva bisogno di soldi dagli italiani, e' gia' straricco di suo....

Questi sono i difetti di un presidente del consiglio "povero"

Pedalare....

MetS
 
CITAZIONE (Tianos @ 23/6/2006, 18:56)
mhhh.... mi sai che hai un po di confusione in testa
:P

per assassini son d'accordo , ma che uno sia trans o alieno non credo abbia importanza e sopratutto un politico non sara mai un no global ...dato che gli interessi odierni delle multinazionali sono propio la globalizzazione coatta del pianeta.​

Ciao a tutti! Caro Tianos assassini!? hai detto poco! purtroppo o per fortuna ho le idee molto chiare, probabilmente non sei informato, fallo!. Per quel che mi riguarda la presenza al governo di un trans, un alieno o una pornostar per me ha importanza, visto che per questo tutto il mondo ha riso e ride ancora di noi. Il primo di questi individui che in questo momento è alla guida del paese che "dovrebbe" amministrare al meglio il "mio ambiente di vita", purtroppo per sua natura essendo offuscato dalla propria devianza, può solamente rendere impossibile qualsiasi iniziativa seria ed accettabile, nullaltro. Per quanto riguarda il noglobal sono stato gentile a chiamarlo così, comune teppista e delinquente era più consone alla persona.

Saluti
Furio57
:D
 
CITAZIONE (MetS-Energie @ 24/6/2006, 00:16)
Almeno Berlusconi non aveva bisogno di soldi dagli italiani, e' gia' straricco di suo....

Questi sono i difetti di un presidente del consiglio "povero"

Pedalare....

MetS​


Sai come fa' di cognome la moglie del novello presidente del consiglio ????

Non voglio aggiungere altro .....
 
CITAZIONE
:"Forse, di questi tempi, l'idea che Montecitorio lavori solo tre settimane al mese, non sarà accolta tanto bene".​

Bhe, tanto con donne nude e partite in piu' alla TV zittiscono il popolo degli elettori calciofili (che sono tanti) e si assicurano la seggiola.

CITAZIONE
Almeno Berlusconi non aveva bisogno di soldi dagli italiani, e' gia' straricco di suo....​

Strano, a me risulta che e' entrato in politica che era in deficit e ne esce con un patrimonio elevato esponenzialmente di diverse volte.

Ragazzi, se state per andare in bancarotta, entrate in politica, ma solo a patto di aver i numeri di telefono degli amici degli amici
:)


Comunque, con una bella monarca modello Regina Elisabetta sarei felice e contento. Quella si che ha piu' palle di tutti i politici italiani messi insieme. Invece da noi, ai politici, servono tasche grandi, le palle invece le han perse da piccoli.
 
CITAZIONE (senza futuro @ 24/6/2006, 00:09)
..Contro questo rischio, il quotidiano della Margherita oppone come garanzia l'autorevolezza del presidente Bertinotti...​

Siamo forse un pò OT, ma questa perla va sottolineata.
Un paese che proprone come "autorevole" un personaggio da operetta fin de siecle come Bertinotti, che si sforza eroicamente (per ora) di fare il "giudizioso" per dimostrare di essere degno della carica che gli è stata regalata al solo scopo di far credere ai gonzi che ormai anche rifondazione è interna al sistema e non rappresenta più un pericolo per la stabilità (no macchè...
:P
), ma che di nascosto, in privato, fra amici, continua a propalare teorie del tutto antagoniste alla linea di governo.. è un paese governato da incoscienti.

Per me e per la maggior parte della gente Bertinotti non è più autorevole ora da presidente della camera di quanto lo fosse quando regalava il suo entusiastico avvallo alle bandiere bruciate e ai black block che assaltavano i carabinieri. Ha solo perso molta della già scarsa autorevolezza chi ha deciso di metterlo in quella posizione. Certo, anche Berlusconi aveva accettato la Pivetti come presidente della camera, ma da chi si presentava come "restauratore della dignità italiana nel mondo" beh, ci si aspettava qualcosina di più serio.

Il fatto che la diminuzione di orario NON sia stata accompagnata da una doverosa e diminuzione di stipendi (in un paese che a giugno ha finito i soldi per la manutenzione delle strade!) chissà perchè non mi sorprende affatto, anzi mi fa capire che nulla è cambiato e che gli inviti alla "responsabilità" dei contribuenti per far fronte comune e superare il momento difficile sono le solite banalità. Meglio cercare di risparmiare qualcosina all'italiana, ho capito.
;)
 
divento sempre piu convinto che in una giornata in cuii si decidono leggi come la diminuzione dell'orario o l'adeguazione dello stipendio "al tasso di inflazione" si dovrebbero chiudere tutte le porte di montecitorio e dargli fuoco , tanto in quelle giornate i politici onesti rimarrebbero a casa...e sicuramente sarebbero massimo tre.
in capo ad un mese avremmo sicuramente un bel risparmio
:sick:
 
Turco:"Elevare limiti uso cannabis"
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/artic...olo315980.shtml

ecco le PRIORITA' di questa massa di FUMATI ben pagati e "legittimati"
invece di risolvere i problemi veri e le questioni fondamentali del belpaese.

tanto sanno che la massa di "idioti" votanti ora son tutti felici e contenti e vanno in giro a sprecar benzina a suonare i clacson
e a sventolar bandiere....

piu' la gente la tratti male e piu' ti sono riconoscenti... basta fargli vedere il "pallone" (io preferisco vedere e magari ... altre cose....)
e i giocatori ci "pigliano pure per il c..o)

Povera italia !!!!!!!!!!!!! altro che forza (in senso calcistico) italia...

strombazzate , strombazzate ora ....
questi poi vi suonano tutto insieme.. finche' dura....
 
ecco cosa dicono di noi..... grazie a (alcuni di) "voi" ........
:shifty:


«Gli italiani? Dei parassiti».Giornalisti tedeschi: bolliti.
Mer, 28/06/2006 - 9:17pm Italia
Ieri il settimanale tedesco «Der Spiegel» sul suo sito ha sparato a zero contro gli italiani. Prendendo spunto dalla sofferta vittoria azzurra contro l'Australia, gli italiani sono stati dipinti come mammoni e mangia-pastasciutta (stereotipi ben poco originali), per poi essere definiti «forme di vita parassitaria». Il nostro commmento è che esistono anche giornalisti stupidi, come esistono medici improbabili, magistrati da ricovero,scienziati da blindare.
L'eccessivo attacco del settimanale tedesco «Der Spiegel» è stato prontamente corretto dalla redazione, che «si è scusata per la scelta delle parole usate», che «oltrepassavano i limiti della satira». Le espressioni sono state cancellate in seguito alle proteste di alcuni lettori. Di seguito dichiarazioni varie sul caso

MONDIALI: SPIEGEL,SU ITALIA CLICHE' OLTRE LIMITI BUON GUSTO
(ANSA) - DUISBURG, 28 GIU - Le scuse della rivista tedesca Der Spiegel on line sono state pubblicate sul sito, e rilanciate con un comunicato dall'Ambasciata di Germania a Roma. ''A proposito del giornalista Achilles'', e' la testatina del chiarimento di Spiegel, dopo il clamore suscitato tra l'altro dall'uso della parola 'parassiti' riferita agli italiani. ''La satira puo' essere velenosa, deve accentuare, esagerare. Non deve tuttavia essere cosi' equivoca da offendere solo - si legge sulla rivista - L'articolo ''Eingeolt und angeschmiert'' ('unto e buggerato', ndr) pubblicato da SPIEGEL ONLINE martedi', e' uno di questi casi''. ''Il nostro columnist Achim Achilles ha il compito di formulare nella sua rubrica articoli al limite della 'political uncorrectness' - prosegue Der Spiegel - Cio' riesce quasi sempre con senso dell'umorismo e charme. In questo caso invece no. Il suo articolo, in alcune sue parti, ha superato i limiti del buon gusto, in altre ha accumulato cliche' che sommati assieme hanno suscitato malintesi e indignazione. La Direzione dello Spiegel Online si scusa per il fatto che il testo sia stato pubblicato senza correzioni redazionali. Non era e non e' nostra intenzione ferire i sentimenti delle persone, come e' evidentemente successo con quest'articolo''. ''Gia' ieri, in un'aggiunta redazionale all'articolo modificato, abbiamo presentato le nostre scuse sia in lingua tedesca che italiana - conclude il giornale - Oggi lo abbiamo ritirato completamente dalla nostra offerta di SPIEGEL ONLINE''.
Italia-Germania, Beppe Grillo contro "Der Spiegel-Der Stronzen"
Roma, 28 GIU (Velino) - La possibilita' che Italia e Germania incrocino i propri destini calcistici sulla strada della finale mondiale riattizza antiche rivalita'. Attraverso il proprio blog scende oggi in campo Beppe Grillo, che se la prende con un articolo del settimanale tedesco Der Spiegel farcito di sarcasmi (per i quali la rivista ha tuttavia chiesto scusa attraverso il proprio sito web) non solo sulla nazionale azzurra ma anche su un popolo del quale la nazionale di calcio sarebbe l'emblema. Ho letto Der Spiegel", esordisce il comico-fustigatore genovese. "Me l'ha tradotto un mio amico svizzero. Piu' che Der Spiegel dovrebbe chiamarsi Der Stronzen. Dopo la lettura mi sono sentito come quei padri che danno uno schiaffo ai propri figli ogni volta che sbagliano, ma se lo fa un estraneo diventano una belva. Noi italiani per molti versi facciamo schifo, ma rispetto ad altri popoli, ad esempio i tedeschi, ce ne rendiamo conto". A Grillo non va giu' che Der Stronzen, "prendendo spunto dai nostri calciatori e allargando il concetto a tutti gli italiani", ci qualifichi come "forme di vita parassitarie, mammoni maligni che sfruttano le donne, tipi da spiaggia, millantatori, viscidi, che non possono vivere senza un animale ospite dal quale succhiano piu' che possono, il cui obiettivo primario nella vita e' l'ostentazione continua di affaticamento e, se calciatori, preferiscono giocare la palla a terra in modo da colpire meglio le ossa degli altri. Der Stronzen conclude minacciando i calciatori italiani affermando che se la Germania li incontrera' in semifinale, loro, i tedeschi, hanno ancora un paio di conti aperti dall'ultima vacanza italiana".
Grillo ricorda che "Der Stronzen e' uno dei settimanali piu' diffusi e letti in Germania. Non so se quanto ha scritto rappresenta anche l'opinione dei suoi numerosi lettori. Certo la tradizionale ospitalita' tedesca - lamenta il mattatore-blogger - non e' piu' quella di una volta se nessuna fonte governativa ha finora preso posizione contro gli insulti di Der Stronzen rivolti a una nazione ospite. Un gesto di orgoglio dipendente Prodi! Un colpo di telefono al cancelliere Merkel per chiedere un intervento. Al direttore di Der Stronzen e al pennivendolo autore dell'articolo - conclude Grillo - posso solo dire che le loro parole disonorano, ingiustamente, il popolo tedesco, e non gli italiani".
 
Oddio, magari cominciassimo a liberarci di qualche vero parassita forse anche i teteski ci guarderebbero con occhio diverso.
Al posto del parassita ovviamente ognuno è libero di metterci chi desidera.
:P
 
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