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- 17 Novembre 2006
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Marcober, il sistema che indica iP Tom lo si usa già in molti posti in Europa, il concetto è che occorre trovare il modo per indurre il cittadino a un comportamento virtuoso.
Il discorso del "vuoto a rendere", o comunque dell'incentivo per chi porta al cassonetto giusto il rifiuto da recuperare può tranquillamente risultare a costo zero per l'amministrazione pubblica, basta che si faccia come per i RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), che paghi una quota percentuale al momento dell'acquisto. Pensa che sono appena stato all'estero e dove mi trovavo si pagava la bottiglia in PET circa 25€cent in più, che poi ti venivano riaccreditate quando riportavi il vuoto in un qualunque supermercato (tutti dotati di macchina automatizzata per il ritiro dei vuoti e l'emissione di uno scontrino da consegnare alla cassa per il rimborso). Questo funziona anche con le bottiglie di vetro.
Come vedi non si tratta di una remunerazione, ma di un metodo che renda sempre conveniente riciclare rispetto al buttare tutto nell'indifferenziata.
Che poi questo avvenga in un'isola, o al supermercato credo sia piuttosto ininfluente.
Nello stesso paese dove sono stato stanno creando delle isole con imboccature di raccolta del rifiuto differenziato, simile a quello descritto da tony995 in apertura di discussione, a ciascuna imboccatura corrisponde un tappeto mobile sotterraneo che trasporta in continuo ogni cosa nel centro di raccolta e trattamento. Un'esempio di isola che ha evidenti vantaggi,
- intanto non vi sono più compattatori che girano per le strade per la raccolta
- il sistema di tappeti mobili può funzionare con rendimenti maggiori ed energie pulite
- scompaiono antiestetici cassonetti con rifiuti traboccanti per le strade
- è più facile monitorare il rifiuto conferito, tramite sacchetti personalizzati, per premiare il cittadino virtuoso e penalizzare quello meno attento.
Il discorso del "vuoto a rendere", o comunque dell'incentivo per chi porta al cassonetto giusto il rifiuto da recuperare può tranquillamente risultare a costo zero per l'amministrazione pubblica, basta che si faccia come per i RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), che paghi una quota percentuale al momento dell'acquisto. Pensa che sono appena stato all'estero e dove mi trovavo si pagava la bottiglia in PET circa 25€cent in più, che poi ti venivano riaccreditate quando riportavi il vuoto in un qualunque supermercato (tutti dotati di macchina automatizzata per il ritiro dei vuoti e l'emissione di uno scontrino da consegnare alla cassa per il rimborso). Questo funziona anche con le bottiglie di vetro.
Come vedi non si tratta di una remunerazione, ma di un metodo che renda sempre conveniente riciclare rispetto al buttare tutto nell'indifferenziata.
Che poi questo avvenga in un'isola, o al supermercato credo sia piuttosto ininfluente.
Nello stesso paese dove sono stato stanno creando delle isole con imboccature di raccolta del rifiuto differenziato, simile a quello descritto da tony995 in apertura di discussione, a ciascuna imboccatura corrisponde un tappeto mobile sotterraneo che trasporta in continuo ogni cosa nel centro di raccolta e trattamento. Un'esempio di isola che ha evidenti vantaggi,
- intanto non vi sono più compattatori che girano per le strade per la raccolta
- il sistema di tappeti mobili può funzionare con rendimenti maggiori ed energie pulite
- scompaiono antiestetici cassonetti con rifiuti traboccanti per le strade
- è più facile monitorare il rifiuto conferito, tramite sacchetti personalizzati, per premiare il cittadino virtuoso e penalizzare quello meno attento.