Buongiorno a tutti,
sono nuovo, ho trovato questo forum facendo ricerche sul web relative al cattivo odore generato dai camini nuovi.
Vi spiego in breve la mia situazione:
a fine ottobre ho acquistato un'inserto a legna sfruttando gli ecoincentivi.
Poco prima dell'intervento di installazione sono stato contattato dal venditore che mi comunicava, imbarazzato, un aumento di più del doppio del prezzo sui lavori rispetto al preventivo firmato, in quanto il montatore esigeva all'improvviso un ponteggio e, non essendo in grado di fornirmi alternative mi sono trovato costretto ad arrangiarmi con un muratore.
Sono cosciente che l'ignoranza non paghi ma, dato che il venditore non mi aveva segnalato niente e dato che anche per una stufa a legna, acquistata un altro negozio 2 settimane prima per un altro appartamento, non mi avevano specificato iter particolari ero convinto di poter procedere con l'installazione senza troppo problemi->errore.
L'inserto a legno è stato installato in un appartamento a piano terreno, in una casa di due piani, in sostituzione di un camino aperto che si trovava in una parete interna del salotto, la canna fumaria flex è stata intubata nella vecchia canna fumaria in acciaio. Il tubo flex era collegato a un'estremità con il tubo rigido fornito a corredo del camino e dall'altra, tramite raccordo mono/doppio ad un tubo rigido a doppia parete che fungeva da comignolo.
Alla prima accensione seria il vicino del piano di sopra mi ha detto che sentiva puzzo di bruciato, che il muro scottava e che secondo lui stava prendendo fuoco la canna fumaria , ha chiamato i VF ed è scattata in automatico una diffida all'uso anche se non hanno riscontrato alcun danno e/o problema, solo un muro che segnava 30°.
Dopo un'odissea di chiamate sono riuscito a trovare una ditta di idraulica che fornisse una certificazione nella mia condizione:
hanno smontato tutto, hanno pulito la vecchia canna, hanno sostituito il tubo flex con uno rigido a doppia parete e mi hanno rilasciato la certificazione.
Il problema del puzzo? è rimasto e il vicino non vuole che accenda di nuovo. Al momento, quindi da novembre 2025 a ora sono riuscito a fare solo 3 accensioni a pieno carico e 2 a basso regime(in questo caso non abbiamo sentito odori strani). Forse non sono nemmeno riuscito a superare il numero di accensioni necessarie per liberarsi da questi odori...
La canna fumaria passa in un cavedio che si affaccia sul bagno del piano di sopra ed è lì che sente puzzo (oltra che nel mio salotto ovviamente).
Nel bagno del vicino abbiamo individuato 2 interstizi piuttosto grossi (ci passa di una mano) a livello del soffitto, da cui potrebbe uscire questo odore di metallo bruciato e chiede che gli vengano chiusi dalla ditta che ha montato il camino.
Leggendo a giro e su questo forum vedo che non mi hanno montato il pezzo dello scarico condensa (a me avevano detto che viene installato solo se il tubo passa esterno alla casa e non in caso di intubamento), e che dovrebbe essere rispettato un rapporto tra il vano tecnico e la canna fumaria nuova, c'è chi dice che il vano tecnico deve essere il 150% di quello interno e chi dice che in caso di vano circolare deve essere mantenuta una distanza di 3 cm tra le pareti. Nel mio caso, con il doppia parete queste distanze non sono rispettate: la vecchia canna ha un diametro di 20 e la nuova doppia parete misura esternamente 18cm .
Per tagliare la testa al toro pensavamo di procedere con con il serraggio degli interstizi inserendo lana ceramica e una schiuma per le alte temp e di aggiungere una griglia di aereazione su una parete del comignolo al fine di dare sbocco al calore che si crea nell'intercapedine tra il nuovo tubo a doppia parete e la vecchia canna in acciaio.
Da qui, finalmente, la mia domanda: secondo voi ha senso come lavoro? Ho letto che un utente, dopo mille lavori, ha risolto solo con tiraggio forzato, anche questa soluzione credo che sia difficilmente praticabile nel mio caso perchè so che il rumore prodotto dall'oggetto è considerevole..
Anche tenere sempre il camino a basso regime no la reputo una soluzione perchè non voglio un'altra visita dei VF nel caso una volta la fiamma "sfuggisse di mano"
Mi scuso per il tema che ho scritto, ma non sapendo cosa fare chiedo se a qualcuno è capitata una cosa simile.
Grazie infinite a chi vorrà rispondere
sono nuovo, ho trovato questo forum facendo ricerche sul web relative al cattivo odore generato dai camini nuovi.
Vi spiego in breve la mia situazione:
a fine ottobre ho acquistato un'inserto a legna sfruttando gli ecoincentivi.
Poco prima dell'intervento di installazione sono stato contattato dal venditore che mi comunicava, imbarazzato, un aumento di più del doppio del prezzo sui lavori rispetto al preventivo firmato, in quanto il montatore esigeva all'improvviso un ponteggio e, non essendo in grado di fornirmi alternative mi sono trovato costretto ad arrangiarmi con un muratore.
Sono cosciente che l'ignoranza non paghi ma, dato che il venditore non mi aveva segnalato niente e dato che anche per una stufa a legna, acquistata un altro negozio 2 settimane prima per un altro appartamento, non mi avevano specificato iter particolari ero convinto di poter procedere con l'installazione senza troppo problemi->errore.
L'inserto a legno è stato installato in un appartamento a piano terreno, in una casa di due piani, in sostituzione di un camino aperto che si trovava in una parete interna del salotto, la canna fumaria flex è stata intubata nella vecchia canna fumaria in acciaio. Il tubo flex era collegato a un'estremità con il tubo rigido fornito a corredo del camino e dall'altra, tramite raccordo mono/doppio ad un tubo rigido a doppia parete che fungeva da comignolo.
Alla prima accensione seria il vicino del piano di sopra mi ha detto che sentiva puzzo di bruciato, che il muro scottava e che secondo lui stava prendendo fuoco la canna fumaria , ha chiamato i VF ed è scattata in automatico una diffida all'uso anche se non hanno riscontrato alcun danno e/o problema, solo un muro che segnava 30°.
Dopo un'odissea di chiamate sono riuscito a trovare una ditta di idraulica che fornisse una certificazione nella mia condizione:
hanno smontato tutto, hanno pulito la vecchia canna, hanno sostituito il tubo flex con uno rigido a doppia parete e mi hanno rilasciato la certificazione.
Il problema del puzzo? è rimasto e il vicino non vuole che accenda di nuovo. Al momento, quindi da novembre 2025 a ora sono riuscito a fare solo 3 accensioni a pieno carico e 2 a basso regime(in questo caso non abbiamo sentito odori strani). Forse non sono nemmeno riuscito a superare il numero di accensioni necessarie per liberarsi da questi odori...
La canna fumaria passa in un cavedio che si affaccia sul bagno del piano di sopra ed è lì che sente puzzo (oltra che nel mio salotto ovviamente).
Nel bagno del vicino abbiamo individuato 2 interstizi piuttosto grossi (ci passa di una mano) a livello del soffitto, da cui potrebbe uscire questo odore di metallo bruciato e chiede che gli vengano chiusi dalla ditta che ha montato il camino.
Leggendo a giro e su questo forum vedo che non mi hanno montato il pezzo dello scarico condensa (a me avevano detto che viene installato solo se il tubo passa esterno alla casa e non in caso di intubamento), e che dovrebbe essere rispettato un rapporto tra il vano tecnico e la canna fumaria nuova, c'è chi dice che il vano tecnico deve essere il 150% di quello interno e chi dice che in caso di vano circolare deve essere mantenuta una distanza di 3 cm tra le pareti. Nel mio caso, con il doppia parete queste distanze non sono rispettate: la vecchia canna ha un diametro di 20 e la nuova doppia parete misura esternamente 18cm .
Per tagliare la testa al toro pensavamo di procedere con con il serraggio degli interstizi inserendo lana ceramica e una schiuma per le alte temp e di aggiungere una griglia di aereazione su una parete del comignolo al fine di dare sbocco al calore che si crea nell'intercapedine tra il nuovo tubo a doppia parete e la vecchia canna in acciaio.
Da qui, finalmente, la mia domanda: secondo voi ha senso come lavoro? Ho letto che un utente, dopo mille lavori, ha risolto solo con tiraggio forzato, anche questa soluzione credo che sia difficilmente praticabile nel mio caso perchè so che il rumore prodotto dall'oggetto è considerevole..
Anche tenere sempre il camino a basso regime no la reputo una soluzione perchè non voglio un'altra visita dei VF nel caso una volta la fiamma "sfuggisse di mano"
Mi scuso per il tema che ho scritto, ma non sapendo cosa fare chiedo se a qualcuno è capitata una cosa simile.
Grazie infinite a chi vorrà rispondere