Un idea potrebbe essere fare un controsoffitto con uno strato isolante da 3-4 cm attaccato al soffitto e un'intercapedine d'aria comunicante con l'esterno ventilata da un piccolo estrattore elettrico. Gli strati sarebbero a partire dal soffitto:
- isolante 4 cm (uno qualsiasi purchè ad alta densità)
- aria 10 o 15 cm
- isolante 2 cm (facoltativo ma utile)
- cartongesso 1,2 cm
Spessore totale da 17 a 22 cm.
Praticare almeno due o più fori da 100 mm, verso l'esterno per ciascun locale (dipende dalla superficie da trattare), applicare su uno o più fori il ventilatore a espellere e sugli altri una griglietta. Si deve garantire un ricambio completo d'aria all'intercapedine di 30 o anche 40 e più volte in un ora. Prevedere anche delle serrandine per chiudere i fori in inverno.
Ad esempio in una stanza di 20 mq si formerà un'intercapedine di 20 m2*0,15 m = 3 m3 e dunque il ventilatore (tipo vortice da parete) dovrà portare 100-120 m3/h con la necessaria pressione.
Così il soffitto arriverà al massimo a una temperatura non superiore a quella dell'aria esterna, mai a quella del tetto arroventato dal sole.
Costa il giusto e funziona.
Rimedi della nonna sono bagnare il tetto a spruzzo, ogni litro d'acqua spruzzata ed evaporata sottrae circa 600 W però costa ed è antiecologico perchè spreca ettolitri d'acqua preziosa, o il più economico ma efficace telo tipo campeggio (quelli verdi) a coprire il tetto lasciando 10 cm di spazio ventilato sotto...
L'isolante da solo serve a poco, sposta il picco di temperatura nel tempo e il problema invece che alle 12 l'avresti alle 14.
:bye1: