Ciao Nonna:
Non è così semplicistico ciò che vuoi realizzare, partiamo da alcuni concetti di base;
Intanto parli genericamente di ' notte ' . Già questo è molto relativo perchè in piena estate una notte dura tipicamente 9 ore mentre in pieno inverno dura 15 ore.
Questo già è un grosso ostacolo da superare perchè rappresenta un rapporto quasi di 1:2 che incide parecchio sull'accumulo, quindi la prima domanda spontanea per poterti aiutare è:
- Cosa devi collegare, quali assorbimenti, che tipo di utilizzo etc. etc.
Servono dati precisi, perchè P.E. se fosse un frigorifero, esso in inverno consuma di meno rispetto all'estate, ed il suo consumo non è fisso, ma 20' ogni 60' di media.
Quanto scritto da pox1964 è corretto in termini di energia necessaria da produrre giornalmente in base ai dati forniti (15kWh per disporre di 1,2kWh per 12 ore consecutive), cosa diversa è la capacità dell'accumulo da gestire come la capacità di produzione del FV.
Per fare un esempio banale, se il consumo fosse tutto di giorno, l'energia necessaria potrebbe essere prelevata in buona parte direttamente dai pannelli, quindi l'accumulo necessario potrebbe essere piccolo per 'tamponare' la scarsa produzione causata dalla nuvola di passaggio, o le prime luci dell'alba ed il tramonto.
Al contrario, un uso tipicamente tutto notturno richiede che l'accumulo possa contenere tutta l'energia necessaria e che sia stata ricaricata durante la giornata precedente.
Già questo implica, in base alla tecnologia delle batterie utilizzate, una differenza enorme sulla quantità di energia stoccata.
Sempre restando in esempio, se utilizzi batterie al piombo come quelle citate, che non devono mai scendere sotto il 50% di scarica pena un degrado molto precoce, al fine di garantirti i tuoi 1.200 Wh per 12 ore e tutte notturne, servirebbe un accumulo MINIMO da 2.400 Ah a 12V, ovvero 28,8 kWh, ammesso che ad inizio serata sia tutto carico, cosa che non sempre risulta possibile in base al periodo dell'anno ed alla giornata appena trascorsa.
Serie e Parallelo: Come pox1964 ti ha correttamente suggerito, sarebbe opportuno andare su di un sistema a 48V, perchè ?
Le comuni batterie al piombo hanno valori tipici, in termini di voltaggio, di 2V - 6V - 12V. Ovviamente solo UNA tipologia ed una chimica può essere scelta, non si mischiano mai cose diverse.
Supponiamo che tu scelga quelle da 2V, per raggiungere i 48V occorre collegarle in SERIE, positivo della precedente con negativo della successiva (guarda le batterie di un qualunque telecomando e ti accorgi del collegamento in serie ) , e, come se fosse una somma, al fine di raggiungere i 48V servono 24 batterie da 2V collegate in tale modo (24X2=48).
Ovviamente le batterie hanno delle capacità (espresse in termini di Ah) specifiche, nel tuo caso da 1.085Ah.
La capacità (Ah) ed il voltaggio (V) consentono di sapere quanta energia (Wh) è accumulata dentro una singola batteria.
Nel nostro caso 2V X 1.085Ah = 2.170Wh ogni singola cella.
Quindi collegandone in serie 24 otterrei un totale di 52.080Wh (ovvero 48V X 1.085Ah)
Il collegamento in Parallelo (polo positivo collegato al polo positivo e polo negativo collegato al polo negativo) si utilizza nel caso la capacità della batteria (Ah) sia insufficiente per lo scopo che ci prefiggiamo. Ovviamente il numero delle batterie del parallelo DEVE coincidere con il numero delle batterie della serie, se la serie è da 24 occorrono altre 24 batterie per effettuare un collegamento in parallelo.
Quindi ipotizzando che i 52.080Wh siano insufficienti, li possiamo raddoppiare (104.160Wh) montando ulteriori 24 batterie in Parallelo, oppure triplicare o quadruplicare etc. etc. mantenendo sempre il voltaggio a 48V, ma in tale caso aumentiamo gli Ah disponibili quindi l'energia disponibile da potere prelevare dalle batterie.
Utilizzare un voltaggio elevato è comodo per potenze elevate, mentre per potenze piccole può bastare un voltaggio basso (vedi telecomando), il problema nasce dalla connessione dei cavi ed il suo dimensionamento.
Più il voltaggio è basso più grosso deve essere il cavo, e vice-versa, come più lungo è il cavo più deve essere grosso e vice-versa. Per una questione non solo di sicurezza (rischi di incendi per surriscaldamento), ma di dispersione di energia. Soprattutto quando si parla di corrente continua che richiede delle sezioni di cavi generose, mentre la corrente alternata può usufruire di una sezione leggermente più ridotta. Questo implica che P.E. se a 48V mi fosse sufficiente un cavo da 4mm2, a 12V servirebbe minimo da 16mm2 e con la corrente ricorda che non si gioca mai.
Nel tuo caso, con un assorbimento minimo di 1.200 Wh è corretto restare a 48V (25Ah), scendere a 24V significherebbe avere in giro cavi in cui passano correnti di minimo 50Ah, per avere un paragone spicciolo, il contatore standard di casa (3kW) che alimenta tutto a 220V ~ gestisce una corrente di 15Ah.
Infine Estate ed Inverno:
Ovvio che la produzione di un FV in inverno sia 1/4 rispetto a quella estiva, primo per come detto sopra in inverno le ore di luce sono 9 mentre in estate sono 15, secondo perchè il sole è molto più basso all'orizzonte quindi arriva affievolito come radiazione (altrimenti non sarebbe inverno) terzo perchè tipicamente le giornate sono più uggiose, cupe, piovose, sommando tutti questi fattori è facile comprendere il perchè di questa differenza di produzione enorme, ci sono giornate, anche consecutive, in cui la produzione FV è quasi nulla, e questo è fondamentale ai fini del calcolo corretto di un accumulo, per garantirsi una scorta minima di energia in situazioni del genere.