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Grazie per la risposta,allargo l'argomento allora,siccome sono indeciso su come impostare il mio impianto che dovrei installare in primavera pongo questo quesito:sono titolare di un edificio ad uso commerciale farmato da più unità (uffici e negozi)dati in locazione,l'immobile ha alcune parti in comune (condizionamento,illuminazione parcheggio,sistema di allarme ecc ecc)tutto ciò è servito da un contatore enel ad uso condominiale intestato a me (persona fisica) che fungo da amministratore condominiale.Se imposto l'impianto come uso condominiale e faccio lo scambio sul posto con la nuova normativa 50 kw,vi sembra un impostazione corretta?i proventi derivanti dagli incentivi sono tassati?
........Ma se sei unico proprietario, l'immobile NON è un condominio, e quindi non puoi esserne l'amministratore.......
Buonasera Archimede,
nn desidero essere l'avvocato difensore di nessuno ma l'affermazione necessita una precisazione : tutti gli immobili con piu' di 4 unita' immobiliari diventano, per legge, dei condomini anche se di proprieta' di un unico soggetto che puo', avendone il titolo, esserne anche l'amministratore.
Caratteristica essenziale perchè vi sia "condominio" è l'esistenza di una comunione; e se il proprietario è unico, non vi è comunione.
I condomini con più di 4 unità immobiliari richiedono obbligatoriamente la nomina di un amministratore (non obbligatorio per i condomini più piccoli), ma questo è tutto.
Un grattacielo di 150 unità immobiliari, tutte di proprietà della pincopallo srl invece NON è un condominio.
Ed ancora un distinguo: l'unico "Titolo" necessario per fare l'amministratore di immobili è un certificato medico che confermi che respiri e sei vivo: per il resto, non è richiesta neppure la licenza elementare (il che spiega la professionalità media di molti amministratori di condomini... ma è un altro discorso...
Insomma: CHIUNQUE può fare l'amministratore di condominio.
Ciao Archimede,
mi permetto d'insistere vista la mia esperienza ultratrentennale nelle costruzioni edili.
Il costruttore/proprietario alla fine della costruzione dell'immobile, prima ancora di sapere se vendera' o terra' per se le unita' costruite, DEVE OBBLIGATORIAMENTE elaborare le tabelle millesimali per la ripartizione della manutenzione (ordinaria e straordinaria) delle parti comuni e della gestione delle varie spese (generali, ascensore, scala, riscaldamento ecc) da inserire nel regolamento condominiale e deve depositarlo davanti ad un Notaio.
Automaticamente questa operazione da vita al Condominio.
Veniamo all'Amministratore.
Oggi, considerati tutti gli adempimenti a cui sono sottoposti i Condomini, (un' enormita' per cio' che sono i flussi di cassa) nn e' sufficiente, come dici Tu, "respirare" ma devi avere una partita IVA e se nn sbaglio essere iscritto a qualche associazione di categoria.
In effetti può essere poco chiaro,cerco di spiegarmi meglio.L'immobile è unico ed io sono il proprietario,in esso sono ricavati più unita immobiliari locate a utenti diversi(6),tutto l'immobile ha dei servizi in comuni per tutte le unità ed in particolare, condizionamento,parcheggio e relativa illuminazione ecc ecc.Per queste cose in comune devo fare un condominio per ripartire in quote millesimali le spese ed io vorrei essere l'amministratore.Quindi vorrei fare un impianto intestato al condominio ed essere io il soggetto responsabile.Spero di essere stato più chiaro,ciao Maurizio
Ciao Archimede,
il CC regola in modo troppo superficiale sia la comunione che il condominio attraverso gli art. da Te citati.
Questa pochezza di legislazione ha fatto si che si aprissero (da sempre) un miriade di cause e causette con il solo vantaggio di arricchire gli avvocati.
Personalmente, da quando ci occupiamo di costruzioni (oltre 55 anni), abbiamo sempre "dotato" i fabbricati di un "regolamento contrattuale e di condominio" al di la del numero dei proprietari.
.............Poniamo che, vent'anni fa, sia stato steso un regolamento contrattuale che vieta di sistemare sul tetto qualsiasi tipo di impianto (sembrerebbe ragionevole, vero? Tutti 'sti antennisti sul tetto che muovono tegole e combinano disastri...).
Supponiamo che oggi TUTTI siano d'accordo ed entusiasti, in quel condominio, a sistemare un impianto FV...
Beh, l'impianto non lo puoi fare lo stesso.
E se lo fate lo stesso (tanto, sono tutti d'accordo, vero?), e tra 5 anni il nuovo proprietario del più piccolo dei box decide di farlo smontare... ebbene, lo farà smontare, e farà ripristinare il tetto... tutto a spese degli altri.
Ciao Archimede,
il discorso si fa interessante.
A tutte le cose che hai detto, vere, bisogna dire che un regolamento contrattuale e' modificabile con l'assenso di TUTTI i millesimi (di proprieta' o in mancanza della tabella quelli generali) che compongono il Condominio.
Questo deve essere formalizzato nei modi corretti ed e' valido e nn impugnabile da chi "tra 5 anni il nuovo proprietario del più piccolo dei box decide di farlo smontare".
Modifiche al regolamento contrattuale sono gia' state fatte, sono difficili ma nn impossibili.
ciao car.boni