Presentata alcuni giorni fa una richiesta per impianto su pergolato (integrazione architettonica completa),
di potenza inferire a 3 kW, ricadente in zona a vincolo paesaggistico (Regione Toscana).
Intanto per la dia c’è tempo ...
Ti consiglio comunque prima di procedere, di fare un salto presso il comune a parlare con uno dei geometri dell’ufficio tecnico.
La prima cosa da fare è preparare due plichi di documentazione:
1 il progetto “edilizio” dell’installazione (tavole con piante e viste, estratto PRG, estratto di mappa catastale, planimetria e relazione tecnica illustrativa, cioè tutto quanto si presenta normalmente in comune per una normale richiesta di intervento sul patrimonio edilizio).
2 relazione paesaggistica (stando alla normativa basterebbe la versione semplificata, ma nel mio caso, Regione Toscana, serve sempre la versione completa).
Se ti basta la semplificata te la cavi con poche ore di lavoro, per quella completa, facendola a tempo perso, mi ci sono voluti 4 mesi.
Quanto hai pronto questi due plichi in duplice copia (io ne ho aggiunto un terzo con il progetto definitivo dell’impianto fotovoltaico, ma in questa prima fase non credo sia necessario), prepara una domanda simile a questa:
Al sig. Sindaco del Comune di XX (XX)
il sottoscritto, nato a XX (XX), il XX, residente a XX (XX), in via XX, c/f: XX,
proprietario dell’immobile sito nel comune di XX (XX) in Via XX, censito al catasto fabbricati della provincia di XX, foglio XX, mappale XX,
chiede alla S.V.
la prescritta autorizzazione paesaggistica, al fine di installare un impianto fotovoltaico, così come meglio descritto sugli allegati alla presente richiesta, redatti dal tecnico incaricato, dott. ing. XX, nato a XX(XX), il XX, residente a XX (XX),in via XX, c/f: XX, inscritto all’ordine degli ingegneri della provincia di XX con il n.XX.
XX, 18/01/2008
Firma del richiedente
incollaci una marca da bollo di 14,62
va in comune (ufficio protocollo) e consegni il tutto.
Io ho fatto anche una breve relazione di presentazione da allegata alla domanda in cui ho inserito questo importante passo che riporto (onde evitare che a qualcuno venga voglia di chiederti il procedimento unico):
L’impianto viene proposto in zona a vincolo paesaggistico, pertanto si da corso alla presente istanza, tenendo conto di quanto sancito dall’art.5, comma 7 del già citato DM del 19/02/2007 (approvato dalla conferenza unificata Stato-Regioni): “qualora sia necessaria l’acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo comunque denominato, l’acquisizione del predetto provvedimento, sostituisce il procedimento unico di cui all’articolo 12 del D.L. n.387 del 29/12/2003.
A questo punto la tua domanda verrà vagliata dalla commissione edilizia integrata del comune ,
potrebbero metterci anche più di un mese (da noi si riunisce due volte al mese, ma ha molti arretrati…)
Ti verrà inviata una roccomandata in cui viene espresso il parere della commissione, nel caso fosse positivo, provvederanno loro ad inviare il plico alla Soprintendenza competente.
Da questa data dovranno passare altri 60 giorni in cui la Soprintendenza potrà pronunciarsi (vale comunque il principio del silenzio assenso), trascorsi i quali ti scriverà nuovamente il comune confermandoti che la tua domanda è stata accetta, ti allegherà il nulla osta e ti diffiderà dal dare inizio ai lavori senza prima aver presentato una dia.
A questo punto presenti una dia sugli appositi moduli del comune, indicando che l’opera ricade in zona a vincolo paesaggisti ed alleghi copia del nulla osta rilasciato dal comune.
Trascorsi 20 giorni dalla presentazione della dia, senza aver ricevuto obiezioni, potrai dare inizio ai lavori
Tieni presente che nella migliore delle ipotesi, per tutto l'iter, dalla presentazione della domanda,
prima di poter iniziare i lavori, passeranno minimo 4.
Coraggio e in bocca al lupo