Rickykaka85
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- 26 Febbraio 2023
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Salve, chiedo un vostro consiglio in merito alla sostituzione di una caldaia a biomassa ormai giunta al termine della propria attività.
Trattasi di abitazione singola in campagna degli anni 70, ristrutturata 12 anni fa, superfice da scaldare 100 mq, radiatori in alluminio, scarsamente coibentata (pareti perimetrali da 40 cm formate da laterizio in cemento da 25 cm, intercapedine da 5 cm e forato da 10 cm interno senza cappotto), zona climatica D gradi giorno 1575. Attualmente nel periodo Ottobre Aprile consumo 40 quintali di nocciolino vergine (costo 38 euro al quintale, gli anni precedenti molto meno).
Secondo voi, per massimizzare il risparmio energetico su cosa dovrei orientarmi tra caldaia a condensazione, PDC, nuova caldaia biomassa o montaggio climatizzatore pentasplit.
Trattasi di abitazione singola in campagna degli anni 70, ristrutturata 12 anni fa, superfice da scaldare 100 mq, radiatori in alluminio, scarsamente coibentata (pareti perimetrali da 40 cm formate da laterizio in cemento da 25 cm, intercapedine da 5 cm e forato da 10 cm interno senza cappotto), zona climatica D gradi giorno 1575. Attualmente nel periodo Ottobre Aprile consumo 40 quintali di nocciolino vergine (costo 38 euro al quintale, gli anni precedenti molto meno).
Secondo voi, per massimizzare il risparmio energetico su cosa dovrei orientarmi tra caldaia a condensazione, PDC, nuova caldaia biomassa o montaggio climatizzatore pentasplit.