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Sostituzione vecchio impianto


sommoale

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17 Maggio 2025
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Buonasera,
Ho acquistato casa da poche settimane e mi trovo ad un bivio importante riguardo agli impianti.
La casa è una villetta su tre piani (uno seminterrato, un piano rialzato dove c'è quasi tutta la casa e un primo piano dove c'è una camera un bagno e una cabina armadio.
Attualmente piano rialzato e primo piano hanno riscaldamento a pavimento (fatto intorno al 2000). Il piano seminterrato ha termoconvettori e termosifoni. La casa ha ottime finestre alluminio/legno e vetri sicuramente doppi se non tripli. La casa è in cortina ed internamente tutte le pareti e soffitti esterni sono in cartongesso + 2 cm di isolante.
L'impianto attuale ha due caldaie di più di 20 anni: una per la bassa temperatura e una per la alta e ACS (questa dovrebbe avere un piccolo accumulo di qualche decina di litri).
Non sono presenti al momento pannelli solari. Chi fa la manutenzione della caldaia mi ha suggerito di cambiare e di valutare di mettere due puffer uno per l'alta temperatura e uno per la bassa.
Mi ha detto anche di valutare un sistema ibrido pellet PDC poiché vivo in una zona climatica f. Mi ha proposto il pellet perché il riscaldamento al piano seminterrato verrebbe acceso solo nei weekend o quando ci sono ospiti per cui accendendo la stufa in taverna si scaldano anche gli altri locali. Attualmente c'è un camino. Ovviamente entrambi i puffer possono essere scaldati da entrambe pellet e PdC.
Chiaramente l'installazione della PdC mi porterebbe a valutare anche fotovoltaico. Non ho problemi di spazio nel locale tecnico.
Grazie in anticipo a tutti per le idee e i suggerimenti che mi fornirete.
 
Un paio di premesse................... dovresti aggiungere la zona climatica e dove si trova l'immobile, anche la classe energetica
Poi per fare cosa buona e giusta serve un "bravo Termotecnico" che valuti attentamente la situazione e calcoli al meglio il fabbisogno, negli "anni 2000" non era cosa proprio fatta al meglio...................... e come vedi si mettevano 2 caldaie

Io opterei pr una singola Pdc con controllo multizona, e con una macchina fai tutto, anche Acs
Da un utente del Forum ................................ con esperienza pari a poco piu che ZERO
 
Grazie, la zona climatica è una E. La classe energetica dell'edificio ufficialmente è E ma ho verificato (sono un ingegnere elettronico) e il tecnico (giovane) che ha fatto lo studio per la classe energetica dell'edificio ha commesso parecchi errori e/o ingegnuità. Secondo me siamo a D. Il problema sono i tanti mq da riscaldare. Il totale è circa 450mq. Quindi la soluzione ibrida non la vedete bene e sarebbe meglio avere solo PDC.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Non è un problema di quanti mq devi scaldare........................ basta avere la potenza che serve e per avere un ottimo grado di modulazione montare 2 Pdc in cascata
comunque il mercato ed i tecnici cominciano a ragionare nel modo giusto, era ora, e una bravo davvero non credo sia di difficile reperibilita
Per potenze e metraggi come dici servo un buon grado di preparazione
scaldare 280mq o 450mq è solo una formula numerica........................... il difficile è mettere nella formula le variabili giuste
 
.... al tuo posto, in attesa del nuovo conto termico:

1- farei un annetto con sistema attuale e T in casa desiderate
2- considerato le due caldaie (immagino quella a bassa T ... è a condensazione?) cercare di ottimizzare il loro utilizzo (termosifoni e acs quella HT e radiante quella bassa T?) in modo da sfruttarne le caratteristiche specifiche (se la potenza di quella a bassa T ti permetterà di farla lavorare in odulazione e non continui on/off)
3- segnarsi T esterna e T interna e corrispondenza con i consumi (metano? o gpl?)

Fatta un po' di esperienza, considerati i consumi, valutare come meglio sostituire i vari generatori, anche in considerazione del nuovo conto termico che permetterà di avere acesso al contributo anche in sostituzione delle caldaie a metano/gpl con pdc e relativo impianto FV (pare anche quello compreso nel nuovo CT 3.0).

Con i consumi reali in mano facilmente farai le scelte giuste.

Altri aspetti invece, vanno valutati, come la possibile presenza, comunque, di una stufa a pellet al posto dell' attuale camino.... diciamo a garanzia di blackout possibili e futuri..... ed in inverno è davvero dura rimanere senza EE se tutto è elettrico. Chiaro che serve FV + accumulo in grado di garantire almeno il funzionamento della stufa !
 
Grazie mille di tutte le informazioni. Non sapevo che stava per nascere conto termico 3.0, avevo ansia di dover fare fotovoltaico subito perchè solo per quest'anno la detrazione sarà al 50%. All'inizio avevo pensato di entrare in questa casa nuova e valutare quali sono i consumi reali. A questo punto proverò se riesco anche a valutare quali sono i consumi delle due caldaie separatamente sperando che non si rompino nel frattempo visto che hanno comunque 25 anni. Come hai supposto tu quella bassa temperatura è a condensazione quella ad alta è normale. Quest'ultima sarà usata principalmente per ACS. Le caldaie sono entrambe a metano.

P.S. Ma in questo forum come si fa a citare un messaggio precedente? :P
 
Nota di Moderazione:

Prima cosa: nelle sezioni tecniche, come questa, non è consentito uscire dal tema della discussione! Per l'uso del forum c'è un'apposita sezione "Novità ed Errori" nella home page del forum, dove trovi la discussione sull'uso della funzione "Quota" per poter fare le citazioni (https://www.energeticambiente.it/fo...1397-tasto-quota-modifica-utilizzo-importante). IMPORTANTE: non sono ammesse le citazioni superflue, va quindi citata solo una minima parte, giusto quella che si vuole porre in evidenza. Il resto del messaggio citato è raggiungibile con la freccia in testa alla citazione.
 
Vi posto un breve aggiornamento: ieri è venuto un caro amico idraulico e mi ha detto se fosse casa mia metterei una stufa a pellet da 25KW con un puffer da 500 litri che oltre a fornire acqua calda e termosifoni al piano terra può anche eventualmente miscelando l'acqua andare al riscaldamento a pavimento che attualmente è fatto con una condensazione. Poi in futuro quando ho più soldi e magari ci sarà qualche incentivo diverso dall'europa mettere pompa di calore e fotovoltaico. Ovviamente la pellet sostituisce l'attuale caldaia a basamento che secondo lui mi manda fallito. Forse posso sfruttare anche il conto termico con la pellet. Ci sto facendo un pensierino. Chiaramente la caldaia farà anche da backup alla pellet nel caso di emergenza (chiaramente so che non è efficiente).
 

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