Stamani al cesso ho pensato al tuo problema... ecco il responso.
Ilcalore si può spostare per conduzione convezione o irraggiamento.
I caloriferi (conduzione+ irraggiamento) collegati con uno scambiatore fumi-acqua, potrebbero esere la soluzione...ma prevedono spese e opere murarie relativamente importanti.
La Convezione, che hai tentato di realizzare tu, è inefficace perchè...non si riesce a creare una corrente convettiva!
Io suggerirei: arma un manico di scopa con una sonda di un termometro digitale o di un tester con sonda termometrica.
Accendi la stufa e misura le temperature dell' aria in prossimità del tuo soffitto.
Sicuramente sopra la stufa, ma non è detto se è ventilata, ci sarà una zona + calda, mentre all' opposto della stanza c sarà una zona (relativamente) fredda.
L'ideale sarebbe dirigere-posizionare la stufa in modo che la zona calda sia al centro della stanza, e propio lì ci sia anche la scala a chiocciola.
Questo permetterebbe all' aria calda di salire agevolmente.
La fregatura è...che l'aria "fredda" non riesce a scendere, se non per lo stesso passaggio...e come immagini in maniera poco efficace, tanto che si verifica la "stratificazione" che hai verificato.
Se però, in maniera relativamente semplice e poco dispendiosa, fai nelle "zone fredde" della stanza, che nel disegno ideale sarebbero i quattro angoli , dei piccoli condotti di areazione che mettano in comunicazione i piani, l'aria fredda scenderà da li... e se non stai attento a dimensionarli bene, con la corrente convettiva che andrà a crearsi , ti trovi 25 gradi al terzo piano e 17 al seminterrato!
Ovviamente bucare il pavimento è poco pratico e poco estetico... potresti fare dei "by pass" a "C" del solaio, tra un piano e l'altro, con un breve condotto in parete che mette in comunicazione una griglia vicina al soffitto ed una appena sopra al battiscopa del piano sopra.
Se il muro è di forati (evita ovviamente di intercettare le travi del solaio ed eventuali impianti) dovresti fare abbastanza presto.
Realizza prima il condotto tra piano terra e piano primo, verifica che si crei questa corrente convettiva, e quando la temperatura dei due locali si avvicina, procedi con lo stesso lavoro tra il primo ed il secondo, misurando le zone fredde del soffitto del primo piano nella nuova condizione.
Edited by marcomato - 17/12/2005, 13:23