SSP e bonus Renzi

mickyct

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Salve,
una domanda per gli esperti in materia fiscale. Avendo un solo reddito da lavoro dipendente, ai fini del calcolo del bonus Renzi è da tenere in considerazione anche il reddito da SSP, ovvero il conguaglio annuale delle eccedenze?
Un grazie anticipato a tutti quelli che mi aiuteranno a sciogliere questo dubbio.
Michele
 
Se non superi i 26.000€ imponibile IRPEF, ti spetta il bonus.
Che a questa cifra tu ci sia arrivato vendendo noccioline, oltre che lavorando come dipendente, non ha importanza.
Indi se anche sommi l'eccedenza, che la devi denunciare, basta che non superi.... capisti! :)
 
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Ti ringrazio per la risposta. In effetti lo immaginavo potesse funzionare così, solo che in qualche articolo letto in giro (in questo clima di confusione), credevo di avere interpretato che non trattandosi, lo ssp, di una attività lavorativa, così come ad esempio il reddito di una casa, non fosse da considerare ai fini del raggiungimento del tetto dei 26.000... evidentemente non è così.
 
si somma al reddito solo se hai chiesto il pagamento delle eccedenze, quindi se supera il tuo reddito i 26000 € non ti vengono dati gli 80€ se invece hai lo ssp normale e ti restituiscono parte di quanto da te speso non si somma al tuo reddito
 
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Siete sicuri di quanto affermate?
Come fa il datore di lavoro a sapere che altri redditi avete (casa, eccedenze liquidate.......). Ve lo ha chiesto? Non mi sembra.
Secondo me si fa riferimento al solo reddito di lavoro dipendente.

@cronologo: è ovvio che si fa riferimento ad eccedenze di cui si è chiesta la liquidazione (cioè il pagamento).
 
Tutto quello che produce reddito è conosciuto*, indi scritto, basta guardare nel cassetto fiscale.
Il datore di lavoro magari non lo può sapere se hai altri redditi, ma il fisco si.
*naturalmente la dichiarazione non deve essere mendace.
Supponiamo che il lavoratore dipendente abbia altri redditi, li deve denunciare, indi alla fin fine vengono sommati.
Dura sarebbe prendere, ad esempio, un affitto senza fare la denuncia redditi.
Comunque, siamo in Italia, indi tutto è possibile, anche il contrario di quello che affermo.
 
a parte il fatto che la parte imponibile è solo l'eccedenza , la cifra dell'ssp non c'entra con la fiscalità.
anch'io ho chiesto a certi miei dipendenti se erano congrui per ricevere il bonus, ma nessuno si è ritirato.
il mio dubbio è : il prossimo anno questo bonus va ad aumentare il reddito, per quelli che nel 2013 ne guadagnarono 25500€ con il bonus diventano 26150,nel 2015 potranno averlo ancora o cesseranno perchè avrebbero superato i canonici 26000€ ? , per riprenderli nel 2016 perche l'anno prima erano sotto soglia?
 
Ok Alby62, si parlava di reddito complessivo, che può essere superato anche senza aver ritirato l'eccedenza, ma appunto con altri redditi che il datore di lavoro può anche non conoscere.
Comunque ad essere precisi mi spiego meglio:
Redditi inferiori a 8.145 € lordi annui (incapienti) non beccano un quattrino percepiscono già troppo, cioè niente bonus IRPEF.
Redditi tra 8.145 e 24.000 € lordi, bonus da 640€ cioè 80€x8mesi, 2014, per il 2015 addavenì.
Redditi tra 24.000 e 26.000 € bonus decrescente in maniera lineare con il reddito, fino ad azzerarsi secondo la formula 640x(26.000-Y)/2000, dove Y è il reddito annuale.
Redditi oltre 26.000 € anno niente bonus, richiesta non accettata.
S.E.& O non voluti.
Amen, :)
 
per alby62 gli 80€ sono una detrazione fiscale come per le medicine, se ti restituiscono dei soldi di irpef pagata non si sommano al reddito, per questo chi guadagna meno di 8000 euro non gli spettano gli 80 euro perché non pagano l'irpef

è logico se ti fai pagare l'eccedenza devi denunciarla (al fisco risulta come tuo guadagno), mentre se l'eccedenza compensa quanto speso con enel diventa un rimborso e tu non devi dichiararlo, anche l'incentivo CE non dovendo denunciarlo non fa reddito
 
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Indi, se ce ne fosse bisogno, ocio, al reddito, ocio all'anno che si percepisce l'eccedenza che, se anche fa riferimento a due anni prima, è quando la si percepisce che conta, e se si riflette sul massimale avete già capito che fare.
Il datore di lavoro al momento della prima busta paga annua non fa altro che impostare il reddito sull' anno precedente.
Tocca a voi dire al datore di lavoro, se sforate o no, la chiamano presa di coscienza del cittadino...
mizzica sono davvero ottimisti, la vedo nera.
Secondo me finisce come per le quote omissis, si continua a non denunciare sino a un dato di fatto "corposo" per poi chiedere una bonifica, detta amnistia.
 
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