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Stratificazione del puffer


barzan65

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29 Gennaio 2014
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Friuli
Buonasera,
Ce qualquno che mi sa spiegare come funziona la stratificazione del puffer quando la caldaia a legna è spenta, nello specifico: 1) quando è in funzione il circolatore dell'impianto di riscaldamento quale differenze di temperatura dovrebbero essere rilevate nella parte alta e quella bassa del puffer? 2)la taratura del circolatore dell'impianto di riscaldamento, può condizionare la stratificazione del puffer per avere un impianto ben equilibrato?

Grazie
 
1- dipende, piu' la differenza è alta maggiore è la stratificazione, cioè impianto ben progettato e concepito (pero' diventa importante in certi tipi di impianto....discorso lungo)

2- si. La portata il piu' basso possibile, migliora la stratificazione.
 
dunque, avere la temperatura in alto di 75 e quella sotto di 48, significherebbe che il puffe stratifica bene? .. vi chiedo un'altra cosa, ho come circolatore per l'impianto di riscaldamento una DAB Evotron, con tre possibilità di utilizzo 1) pressione proporzionale 2) pressione costante 3) giri costanti , è giusto impostare la pressione proporzionale avendo un impianto a termosifoni?
grazie
 
Il puffer è un deposito di acqua calda per il solo riscaldamento e nel caso della caldaia a legna e dei radiatori la stratificazione serve a ben poco. Basta quella a circolazione naturale che si genera con i moti convettivi.
Diverso è il caso se l'accumulo è un combinato riscaldamento+sanitaria.
La stratificazione serve quando si impiegano pannelli solari termici o a pompe di calore che lavorano a basse temperature. Naturalmente solo in abbinamento a pavimenti radianti progettati a 35°C.
 
Alcuni puffer lo potranno avere, ma mettere una lamiera forata al centro non è che sia un gran stratificatore, quelli dinamici sono altra cosa. Quando si usa una caldaia a legna come generatore e il puffer serve solo al riscaldamento gli stratificatori non è che servano molto, diverso è il caso se si usa un accumulatore vcombinato dove si deve cercare di contenere l'acqua calda per la produzione del sanitario e una lamiera che ne freni i moti convettivi può servire. O per lo meno per un certo periodo di tempo, dopo di che, se il circolatore continua a funzionare, anche questo volume di "fredda".
 
La stratificazione del piffero serve anche con caldaia a legna per rallentare il rimescolamento dell'acqua. Serve con la caldaia a legna nel caso in cui con un impianto a radiatori e un sistema di regolazione in climatica per diminuire il rimescolamento dell'acqua.
 
Se la miscelazione la faccio esternamente al puffer non vedo questa grande utilità della stratificazione.
 
Prendendo l'acqua da miscelare per il riscaldamento sul tubo di mandata della caldaia prima che quetsa entri nell'accumulo.
Così, se ho appena acceso la caldaia, mando subito in temperatura il circuito del riscaldamento e solo dopo a poco a poco incomincio ad accumulare.
 
Quindi un classico impianti a T. Ma quando la caldaia è spenta l'acqua viene prelevata dal puffer, quindi se la miscelatrice è parzialmente aperta per dare acqua all'impianto avrai un rimescolamento di acqua. Viceversa a miscelatrice chiusa le paratie di stratificazione nel puffer impediranno all'acqua di rimescolarsi e quindi perdere T. Un puffer senza stratificazione allo spegnimento della pompa anticondensa riporterà le T di puffer alto e basso alla stessa T facendo così perdere tutta l'energia accumulata nello stesso.
 
Energia non persa, distribuita su tutto il volume. Alla fine cosa importa di avere la parte superiore a 60°C, diciamo 1/4 o 1/3 del volume e il resto a 30/40°C, se poi quando parte la pompa in 5 minuti, a radiatori freddi, è come togliere il tappo ad una vasca da bagno?
Un po' diverso è il discorso con l'accumulatore combinato, che con la stratificazione mi riserva una parte di acqua con una temperatura + alta nella parte alta dove ho il produttore di acqua sanitaria.
 
Energia non persa, distribuita su tutto il volume. Alla fine cosa importa di avere la parte superiore a 60°C, diciamo 1/4 o 1/3 del volume e il resto a 30/40°C, se poi quando parte la pompa in 5 minuti, a radiatori freddi, è come togliere il tappo ad una vasca da bagno?

forse allora non si conosce molto bene la stratificazione e le leggi della fisica se si dice questo.
rinnovo l'invito a guardare certi filmati dove si vede chiaramente di cosa si tratta.
se poi si sbaglia dimensionamento pompa, si sbagliano altezze d'attacco, ecc ecc, allora sono altri
discorsi....

si chiede "cosa importa" ?
esempio, riscaldamento a pavimento, che lavoro a 34°.
se ho un puffer che stratifica, posso lavorare per più ore a generatore spento, in quanto il ritorno freddo a 20/25° se ne sta buono buono nella parte bassa dle puffer, "spingendo" sù la stratificazione e dandomi la possibilità di "scaricare" tutto il puffer. se invece poco me ne importa della stratificazione, avrò tutto il puffer a 30° bloccandomi il riscaldamento prima.
peggio ancora se lavoro poi ad alta T°, in cui ho bisogno di 50/60°.
 
Con il tuo discorso Giancarlo mi sembra che anche in climatica tu faccia il classico ON/OFF come con le caldaie a gas. Se tu ad alta temperatura rimescoli acqua calda avrai sempre una perdita di ebergia, ma anche a bassa temperatura. La climatica serve appunto per non fare i classici ON/OFF ma di mantenere sempre una T minima nei radiatori e di non ripartire ogni volta da termo freddi. Lasci in circolo sempre acqua a una certa T. Senza stratificazione se hai un sistema di fermo pompe sotto una certa T minima avrai sempre il problema che la pompa si fermerà molto più velocemente rispetto ad un impianto con puffer a stratificazione.
 
Posto la mia esperienza con due puffer da 800 litri..Io ho il ritorno dai termo intorno ai 35 gradi e i puffer stratificano alla grande...questo ritorno "freddo"mi spinge tutta la calda nel primo puffer per il prelievo e funziona benissimo..Certe volte ho ancora 70 in alto con 35-40 in basso..
 

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