Stratigrafia copertura di edificio di valore storico-testimoniale


geomarc

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31 Marzo 2017
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Buongiorno a tutti, prossimamente dovrò procedere al rifacimento completo della copertura di questo fabbricato

mini_20220122_115459.jpg

Mi è stato proposto la seguente stratigrafia, per tutta una serie di motivi legati al fatto che l'edificio è classificato di "valore storico-testimoniale" e quindi sono consentite sole opere di restauro e risanamento conservativo.

Stratigrafia copertura (1).jpg

Dato per assodato che l'orditura primaria e secondaria sarà in legno di castagno, con sovrastante scempiato di pianelle in cotto, mi rimangono forti dubbi sul pacchetto isolante proposto.
Più precisamente mi è stato suggerito di utilizzare dei pannelli di poliuretano espanso (stiferite?) dello spessore di 12 cm. con sovrastante guaina ardesiata.
I miei dubbi sono relativi al fatto, che secondo me questo sistema non fornisce un adeguato sfasamento termico nel periodo estivo e considerato che l'edificio è esposto a sud e d'estate è notevolmente assolato, la cosa non mi piace per niente.
Non potendo aumentare lo spessore dell'isolante, l'unica cosa che mi è consentito di fare, è una camera di ventilazione tra il manto di copertura e il pacchetto isolante.
Secondo voi questo può essere sufficiente a ottenere uno sfasamento termico che garantisca un adeguato comfort abitativo dei locali sottostanti, che avranno il tetto a vista?
Avete consigli o suggerimenti riguardo al materiale isolante da utilizzare, per ottenere il miglior risultato possibile? Eventualmente vi chiedo se potete suggerirmi anche le marche e/o i prodotti.
Riguardo poi all'utilizzo e al posizionamento della guaina ardesiata, ho il dubbio se non sia meglio interporre una barriera al vapore tra la malta di stabilizzatura e i pannelli isolanti e una membrana ultratraspirante sopra i pannelli.

Aggiungo che mi è stato anche proposto di utilizzare un pannello sagomato con canali di ventilazione in EPS dell'altezza di 12 cm. + 5 cm. camera di ventilazione + 1,2 cm. pannello OSB.
Questo sistema mi pone qualche perplessità qualora si dovesse decidere di installare pannelli fotovoltaici integrati nella copertura.
Nel caso immagino che nella superficie occupata dai pannelli, non debba essere realizzata la camera di ventilazione e al suo posto debbano essere montati i pannelli grecati su cui fissare quelli fotovoltaici.

Ulteriore questione riguarda la linea vita, per la quale avrei necessità di un sistema a basso impatto visivo.
Ho provato a chiedere un preventivo per la fornitura, montaggio e certificazione delle piastre LVB della Sicurpal e mi hanno chiesto una cifra esorbitante di 7.700 euro + iva dataurl957730.gif
Se ciò non bastasse sul preventivo è riportata la seguente clausola, per me assolutamente inaccettabile:
"Si fa presente che, in caso di struttura in legno con travi principali non in aderenza rispetto allo scempiato e a vista dall’interno degli appartamenti, sarà possibile vedere le viti necessarie per il fissaggio dei dispositivi anticaduta"
Chiedo quindi se siete a conoscenza di altre ditte produttrici di linee vita a basso impatto visivo.
 

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Io ho un sistema simile con composizione diversa, installato nel 2003 con OTTIMI RISULTATI
Stratigrafia del Mio pacchetto

Trave in larice da 12x12 su cabriata sempre in larice da 25x25/30x30 Cm
Tavolato a vista in larice da 25 mm
Barriera vapore
Stirodur da 80 mm .................... prima di coprire il tavolato segnare sullo stirodur la posizione delle travi di sostegno
Regolo in legno di 60 mm a distanza di 60/80 Cm per sostegno tavolato di supporto per le tegole
Sopra le tavole membrana da 4mm termosaldata e ardesiata
Manto di copertura a piacere o come da progetto

Notare che in gronda si ha una aperture di 60mm x 80 Cm da chiudere con rete antinsetti e nelle varie sommita andra montato il comignolo ventilato

Differenza garantita dal produttore/fornitore esterno/interno 60 gradi termici, che io non ho mai contestato e controllato ma senbra veritiera
 
Ti ringrazio per avermi risposto. Mi fa piacere sapere che ti trovi bene con la soluzione che hai adottato. Prima di eseguire materialmente i lavori i dubbi sono davvero tanti, considerando anche lo sforzo economico che richiedono.
 
Ho trascurato di scrivere che le tavole formano una camera ventilata da 60 mm aperta in gronda e sul colmo ventilato
L'aria entra dalla gronda ed esce dal colmo e in estate abbassa la temp del tutto, in inverno mantiene asciutto il manto di copertura e lo strato di isolante
Progettato e calcolato da azienda specializzata nel settore.................. Brixen di Bressanone
Certamente il prezzo non è economico, direi

P.s. belle le piante li in mezzo............................. le mie in 2 notti Sono state disintegrate dai predatori.............. Nutrie, Istrice o cinghiale, non loso
 
Ultima modifica:
Mi domandavo proprio se uno spessore di 12 cm. di un termoisolante sintetico fosse in grado di garantire o meno un'adeguata coibentazione estiva dei locali sottostanti, o se invece sia meglio realizzare la camera di ventilazione sotto al manto di copertura.
Da quanto riporti, mi confermi che è meglio seguire la seconda ipotesi.
Ovviamente la camera di ventilazione deve collegare la gronda con il colmo.

Le piante sono iris e sono belle quando sono in fiore. L'edificio si trova a Prato e quindi qualche animale selvatico c'è, ma per fortuna nutrie e cinghiali ancora non si vedono. Qualche tempo fa giravano una coppia di daini in strada e nei giardini pubblici. Le persone scendevano dagli appartamenti circostanti per portargli il cibo. Poi è intervenuta la polizia municipale e li ha trasferiti perchè erano un pericolo per la circolazione stradale anche in tangenziale.
 
Non siamo lontani
Si la ventilazione va creata nel verso della pendenza in modo che il calore esca dal colmo, in inverno il sistema si autoregola l'aria rallenta con il freddo
Chi mi ha progettato il mio era un tecnico Austriaco che è venuto in Toscana per questo lavoro
Effettivamente ne è valsa la pena seguire i loro consigli

pensa che su oltre 200 mq di copertura tutta in legno non ho mai usato la sega .
Tutti pezzi fatti su progetto con macchina a controllo numerico
 
Ultima modifica:
Nel mio caso ho una serie numerosa di prescrizioni imposte dall'amministrazione comunale, pertanto il tetto, come ho detto sopra, avrà l'orditura primaria e secondaria, ovvero travi e correnti, in legno di castagno massiccio, sopra ci sarà lo scempiato di mezzane in cotto dell'Impruneta. La scelta del cotto probabilmente si alternerà tra quello della fornace Manetti o quello del Ferrone.
La struttura lignea verrà probabilmente fatta realizzare da una segheria locale della montagna pistoiese, specializzata nella lavorazione del castagno.
La superficie della copertura del fabbricato principale, senza considerare i locali accessori (depositi e rimesse) è all'incirca 300 mq. suddivisa su tre volumi di altezze diverse.
Il montaggio sarà abbastanza complicato perchè i locali sono fuori squadra. Le mezzane dovranno essere stuccate con la fuga bianca e pulite, la gronda anch'essa dovrà essere realizzata con le stesse mezzane sovrapposte e sfalsate tra di loro.
A parte tutto ciò, rimane ancora da decidere il pacchetto isolante, gli eventuali pannelli fotovoltaici e la linea vita, che non mi pare sia poca cosa.
 
E' stata la mia professione per 50 anni, prima da dipendente poi da titolare
Tra Chianti e Casentino non saprei dirti quante migliaia di correnti ho posato
Casa mia tutte mezzane del 1700 recuperate in una vita di lavoro, addirittura con delle vecchie travi del 1600 abbiamo realizzato due tavoli per arredamento da 3,50 x 0,90 Metri
Se vuoi del materiale MOLTO BELLO E PARTICOLARE vai alla fornace di Radda in Chianti dove ho lavorato alla realizzazione delle coperture dei loro forni dove trovi anche del materiale usato selezionato e anche pezzi molto particolari
Fanno del materiale esclusivamente lavorato a mano che non ha pari
Producono anche su misura del cliente

Conosco bene i materiali che hai detto....................... ottimo erano anchei pavimenti Pratigliolmi che ho in casa Mia,peccatoche adesso hanno cessato attivita............... scala in cotto esterna montata nel 2002 ancora come nuova, ECCEZONALE
S vuoi delle dritte non avere problemi a chiedere, i consigli e le idee sono "open source"
 
Per le linee vita falle montare prima della posa delle mezzane, in corrispondenza dei punti di incrocio delle travi portanti
Per il fotovoltaico monti le staffe subito dopo le mezzane su correnti con viti per legno, monti la staffa prima di stuccare il vuoto sui correnti e poi avviti su malta fresca, cosi sotto non vedi nulla, oppure se fai il ventilato come il Mio vengono fissati sulle tavole in corrispondenza dei regoli che a loro volta sono fissati ai correnti, ricordi il "segnare la posizione dei correnti" nel post sopra??
 
Ultima modifica:
nei correnti con lunghezza sopra 150 Cm fai mettere almeno una vite da legno 80x6mm al centro con la testa fuori per 30 mm che terra bloccato il corrente con la malta di stuccatura
Evita che con il tempo il legname si muova.........................
Non usare chiodi...................... solo viti per legno con punta a fresa antispacco di lunghezza 2 volte lo spessore del corrente

https://www.toolshop.it/cat0_34643_...fTpXMlHxaSGr1ZXtfcphcg-87G2hmGDFjiYZ9MXGP3nc8
 
Ti ringrazio per tutte le informazioni che mi stai fornendo. La fornace di Radda si chiama Campo al Sole? Nel caso, a settembre, potrei vedere di andare a dare un'occhiata ai loro prodotti e magari farci una chiacchierata.
Per quanto riguarda l'isolante, dal sito della Styrodur, ho visto che per le coperture a falde, consigliano il 2800 C, visto che questo prodotto lo producono in diversi spessori anche di 120 mm. mi domando se sia meglio utilizzare un solo pannello da 120 mm. o se invece sia meglio realizzare due strati di isolante con pannelli da 60 mm. in modo che si possano sfalsare le linee di giunzione dei pannelli.
Ah dimenticavo....Buon Ferragosto.
 
A Ferragosto niente ferie, da ormai 10/12 anni..................... meglio allungare l'estate a Ottobre nel sud del paese o ai Tropici, grazie comunque
Si Campo al Sole...............
Normalmente i pannelli hanno il battente ad incastro e se posati bene non lasciano spifferi, se proprio vuoi fare il lavoro top metti nelle giunzioni un filo di schiuma poliuretanica
Il grado di isolamento dovrebbe essere diverso tra i 2 materiali, lo stirodur come tutti i prodotti simili ha il vantaggio di non assorbire acqua, e nelle coperture puo essere utile, gli isolanti assorbenti se si bagnano aumentano di peso e non sono piu "isolanti"
 

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