Buongiorno a tutti, prossimamente dovrò procedere al rifacimento completo della copertura di questo fabbricato

Mi è stato proposto la seguente stratigrafia, per tutta una serie di motivi legati al fatto che l'edificio è classificato di "valore storico-testimoniale" e quindi sono consentite sole opere di restauro e risanamento conservativo.

Dato per assodato che l'orditura primaria e secondaria sarà in legno di castagno, con sovrastante scempiato di pianelle in cotto, mi rimangono forti dubbi sul pacchetto isolante proposto.
Più precisamente mi è stato suggerito di utilizzare dei pannelli di poliuretano espanso (stiferite?) dello spessore di 12 cm. con sovrastante guaina ardesiata.
I miei dubbi sono relativi al fatto, che secondo me questo sistema non fornisce un adeguato sfasamento termico nel periodo estivo e considerato che l'edificio è esposto a sud e d'estate è notevolmente assolato, la cosa non mi piace per niente.
Non potendo aumentare lo spessore dell'isolante, l'unica cosa che mi è consentito di fare, è una camera di ventilazione tra il manto di copertura e il pacchetto isolante.
Secondo voi questo può essere sufficiente a ottenere uno sfasamento termico che garantisca un adeguato comfort abitativo dei locali sottostanti, che avranno il tetto a vista?
Avete consigli o suggerimenti riguardo al materiale isolante da utilizzare, per ottenere il miglior risultato possibile? Eventualmente vi chiedo se potete suggerirmi anche le marche e/o i prodotti.
Riguardo poi all'utilizzo e al posizionamento della guaina ardesiata, ho il dubbio se non sia meglio interporre una barriera al vapore tra la malta di stabilizzatura e i pannelli isolanti e una membrana ultratraspirante sopra i pannelli.
Aggiungo che mi è stato anche proposto di utilizzare un pannello sagomato con canali di ventilazione in EPS dell'altezza di 12 cm. + 5 cm. camera di ventilazione + 1,2 cm. pannello OSB.
Questo sistema mi pone qualche perplessità qualora si dovesse decidere di installare pannelli fotovoltaici integrati nella copertura.
Nel caso immagino che nella superficie occupata dai pannelli, non debba essere realizzata la camera di ventilazione e al suo posto debbano essere montati i pannelli grecati su cui fissare quelli fotovoltaici.
Ulteriore questione riguarda la linea vita, per la quale avrei necessità di un sistema a basso impatto visivo.
Ho provato a chiedere un preventivo per la fornitura, montaggio e certificazione delle piastre LVB della Sicurpal e mi hanno chiesto una cifra esorbitante di 7.700 euro + iva
Se ciò non bastasse sul preventivo è riportata la seguente clausola, per me assolutamente inaccettabile:
"Si fa presente che, in caso di struttura in legno con travi principali non in aderenza rispetto allo scempiato e a vista dall’interno degli appartamenti, sarà possibile vedere le viti necessarie per il fissaggio dei dispositivi anticaduta"
Chiedo quindi se siete a conoscenza di altre ditte produttrici di linee vita a basso impatto visivo.

Mi è stato proposto la seguente stratigrafia, per tutta una serie di motivi legati al fatto che l'edificio è classificato di "valore storico-testimoniale" e quindi sono consentite sole opere di restauro e risanamento conservativo.

Dato per assodato che l'orditura primaria e secondaria sarà in legno di castagno, con sovrastante scempiato di pianelle in cotto, mi rimangono forti dubbi sul pacchetto isolante proposto.
Più precisamente mi è stato suggerito di utilizzare dei pannelli di poliuretano espanso (stiferite?) dello spessore di 12 cm. con sovrastante guaina ardesiata.
I miei dubbi sono relativi al fatto, che secondo me questo sistema non fornisce un adeguato sfasamento termico nel periodo estivo e considerato che l'edificio è esposto a sud e d'estate è notevolmente assolato, la cosa non mi piace per niente.
Non potendo aumentare lo spessore dell'isolante, l'unica cosa che mi è consentito di fare, è una camera di ventilazione tra il manto di copertura e il pacchetto isolante.
Secondo voi questo può essere sufficiente a ottenere uno sfasamento termico che garantisca un adeguato comfort abitativo dei locali sottostanti, che avranno il tetto a vista?
Avete consigli o suggerimenti riguardo al materiale isolante da utilizzare, per ottenere il miglior risultato possibile? Eventualmente vi chiedo se potete suggerirmi anche le marche e/o i prodotti.
Riguardo poi all'utilizzo e al posizionamento della guaina ardesiata, ho il dubbio se non sia meglio interporre una barriera al vapore tra la malta di stabilizzatura e i pannelli isolanti e una membrana ultratraspirante sopra i pannelli.
Aggiungo che mi è stato anche proposto di utilizzare un pannello sagomato con canali di ventilazione in EPS dell'altezza di 12 cm. + 5 cm. camera di ventilazione + 1,2 cm. pannello OSB.
Questo sistema mi pone qualche perplessità qualora si dovesse decidere di installare pannelli fotovoltaici integrati nella copertura.
Nel caso immagino che nella superficie occupata dai pannelli, non debba essere realizzata la camera di ventilazione e al suo posto debbano essere montati i pannelli grecati su cui fissare quelli fotovoltaici.
Ulteriore questione riguarda la linea vita, per la quale avrei necessità di un sistema a basso impatto visivo.
Ho provato a chiedere un preventivo per la fornitura, montaggio e certificazione delle piastre LVB della Sicurpal e mi hanno chiesto una cifra esorbitante di 7.700 euro + iva
Se ciò non bastasse sul preventivo è riportata la seguente clausola, per me assolutamente inaccettabile:
"Si fa presente che, in caso di struttura in legno con travi principali non in aderenza rispetto allo scempiato e a vista dall’interno degli appartamenti, sarà possibile vedere le viti necessarie per il fissaggio dei dispositivi anticaduta"
Chiedo quindi se siete a conoscenza di altre ditte produttrici di linee vita a basso impatto visivo.