Stringa con pannelli diversi

maudam

New member
Un saluto a tutti, primo messaggio e probabilmente primi errori.:preoccupato:
Ho cercato già nelle discussioni precedenti ma non ho trovato qualcosa di simile al mio problema chi vi espongo, tralascio per il momento le marche dei componenti che ritengo non influenti (ma disponibili se significative).
H0 visitato un impianto che non funzionava bene ed ho notato la seguente situazione: 3 stringhe da 15 moduli ciascuno da 110W, cassetta di parallelo ed unico inverter. Il titolare mi ha detto anche che in precedenza per un evento atmosferico due pannelli si erano rotti e sono stati sostituiti. Osservando i due pannelli nuovi noto che sono della stessa marca, della stessa potenza ma con caratteristiche diverse ossia quelli esistenti hanno una tensione di 12V e una corrente di 9,16A mentre i nuovi 2 pannelli hanno 24V e una corrente di 4,58A !! Inoltre i due pannelli sono montati su due stringhe diverse delle tre disponibili.
Sarei portato a pensare che tale configurazione limiti la potenza delle due stringhe ogni volta che la corrente supera i 4,58A, ma chiedo se qualcuno saprebbe dirmi effettivamente le "dinamiche" delle potenze alle varie situazioni, inoltre i diodi di blocco del pannello e delle stringhe che ruolo svolgono in questa situazione???
Non mi prolungo oltre, grazie a tutti:bye1:
 
E' meglio che posti i link ai datasheet dei moduli, per chiarezza.
Da quel che dici le due versioni del modulo sembrano differire perche' nel vecchio c'e' un parallelo di celle.
Addirittura la soluzione immediata sembra essere l'utilizzo dei due moduli nuovi collegati in parallelo al posto di due di quelli vecchi in serie, cosi' si ristabilirebbe una situazione molto prossima a quella iniziale.

La corrente in una stringa allestita come descrivi non supera i 4.58 A, a meno che i moduli nuovi siano esclusi dai diodi di bypass, cosa possibile se l'inverter impone un carico adeguato.
Ma quello e' probabilmente il male minore, il problema sussiste in tutte le altre condizioni, se l'inverter impone una corrente compatibile con quella generabile dai moduli nuovi (4.58 A in condizioni STC, normalmente meno), questo imporra' ai vecchi moduli di lavorare ad una corrente molto lontana da quella MPP e anche ai nuvo peraltro.

C'e' poi il mismatch delle stringhe che adesso produrrebbero tensioni diverse, ma quello e' il meno.

Non mi prolungo oltre
Volevi dire "mi dilungo", a meno che tu sia un X-man :) .

ciao
 
Grazie Toninon, mi sono appena ricomposto dall'ultimo prolungamento :spettacolo:, i moduli sono Isofoton I-110/12 quelli iniziali ed Isofoton I110/24 i 2 nuovi. Correggo i valori di corrente , ma non la sostanza, Imax 6,32A per il 12 volt e 3,16A per il 24Volt diodi di by-pass sulle scatole di giunzione.
Alla possibilità di parallelare i due da 24A - 110W toll 10% non ci avevo pensato, io invece li ho eliminati dalle stringhe insieme ad un terzo pannello che rimaneva disparo, ho raggruppato le stringhe formandone 2 anzichè 3 (tensione maggiore supportata dall'inverter) che ora sembra funzionare a dovere.
Il produttore mi chiede quanta energia ha perso montanto questi 2 pannelli (vorrebbe far causa all'installatore).
Il consiglio che nuovamente ti chiedo è se posso affermare che fin tanto che la corrente si manteneva sotto il limite dei 3,16A non perdeva niente in potenza, ma nelle ore di punta non si andava oltre questo limite (perdendo praticamente la metà della potenza). oppure nei momenti in cui la corrente saliva oltre i 3,16A intervenivano i diodi e si perdeva solamente la potenza di 2 pannelli (220W/h)??

Quando dici ... l'inverter impone un carico adeguato... cosa intendi? che riesce ad erogare in rete la potenza generata?

Grazie di nuovo
 
Il consiglio che nuovamente ti chiedo è se posso affermare che fin tanto che la corrente si manteneva sotto il limite dei 3,16A non perdeva niente in potenza, ma nelle ore di punta non si andava oltre questo limite
Qui c'e' un errore : i pannelli generano la loro corrente massima di funzionamento all'irraggiamento STD di 1000w/h , se ho 500wh il pannello non puo' generare piu' di meta corrente Imp , quindi la perdita di potenza relativa all'altro e' sempre la stessa....
la soluzione e' quella che hai realizzato , in parallelo...
 
Spider61 il tuo ragionamento non fà una piega, ma i diodi che ruolo hanno, non intervengono mai a shuntare il pannello-imbuto??
 
Quando dici ... l'inverter impone un carico adeguato... cosa intendi? che riesce ad erogare in rete la potenza generata?
Intendo il carico imposto dal MPPT. Il sottosistema MPPT dell'inverter in ogni istante imposta un impedenza tale da ottimizzare la produzione di energia, cioe' collocarsi sulla curva V-I del gneratore fotovoltaico al punto di massima potenza. Questo se ci riesce, se e' un inverter che ricerca il massimo localmente, senza verificare tutta la curva V-I, puo' stabilizzarsi su un minimo locale, che in questo caso esiste.

Il generatore fotovoltaico nel suo insieme ha una sua curva V-I. Nel caso in esame abbastanza complessa perche' ci sono 3 stringhe in parallelo di cui due diverse dalla terza.

Inoltre le due stringhe modificate hanno presumibilmente una curva V-I propria non semplice, con dei massimi locali.
Presumibilmente il MPP di ognuna di quelle stringhe si ottiene forzando la corrente ad un valore vicino a quello MPP dei moduli "vecchi", in quel modo si esclude il modulo nuovo ma il punto di lavoro dei moduli vecchi e' molto vicino al MPP.
Pero' per ogni valore di irraggiamento esiste un secondo massimo locale (cioe' una convessita della curva V-I) corrispondente ad un valore di corrente molto piu' vicino alla corrente massima dei "nuovi" moduli. Questo massimo locale ha sicuramente un valore di potenza inferiore al massimo globale.

Se l'inverter si stabilizza intorno a questo massimo locale finisce per produrre ad un valore che e' molto inferiore al valore di targa (MPP di modulo) dei moduli "vecchi". Probabilmente sara' un valore con corrente vicina al valore massimo (Isc) del modulo nuovo, che anch'esso quindi produrra' ben poco.

La situazione si complica ulteriormente per il parallelo delle stringhe, che obbliga tutte le stringhe a produrre alla stessa tensione. In questo senso i diodi di blocco delle stringhe possono fare ben poco.

Le stringhe modificate (se sul minimo locale) dovrebbero lavorare ad una tensione ben piu' alta di quella non modificata, che dunque dovra' adeguarsi anch'essa e andare completamente fuori dal suo MPP.

ciao
 
Aggiungo una precisazione.
La modifica è consistita nel modificare le 3 stringhe esistenti da 15 pannelli ciascuna, in 2 stringhe da 21 pannelli ciascuna, in parallelo con diodi, eliminando i 2 pannelli da 24V ed 1 pannello da 12V che mi rimaneva disparo.
Grazie
 
La soluzione e' senz'altro valida, rimane il problema di 330 W in meno. Ipotizzando 1100 kWh/kWp di produzione annua media in 20 anni sono .330 * 1100 * 20 = 7200 kWh, valutabili (dipende dal tipo di impianto) in 3500 euro circa.

Probabilmente la soluzione migliore (salvo altre considerazioni che magari avrai fatto) era restare sulle 3 stringhe e mettere i due moduli da 24 in parallelo su una stringa al posto di due da 12 in serie.

Con due stringhe riutilizzare i 3 moduli e' meno pulito.
Puoi procedere mettendo i due moduli da 24 V in parallelo tra loro su una stringa e quello da 12 sull'altra. Avrai uno squilibrio di 12 V tra le stringhe, che comportera' un piccolo spostamento dal MPP per entrambe le stringhe.
Non so' darti dati quantitativi ma direi proprio che il guadagno superera largamente le perdite.

ciao
 
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