Salve, ho assolutamente bisogno di un parere compente e ringrazio infinitivamente chiunque mi aiuterà.
Sto comprando in Lombardia un appartamento di 53 mq calpestabili composto da una cucina, due camere, un corridoio e un bagno in cui, come riscaldamento, è presente solo una stufa a gas fissa con canna fumaria (degli anni '90) da circa 10 kw e uno split elettrico fisso in bagno, mentre nelle due camere e in cucina non è presente nulla.
Riguardo l'agibilità, nella documentazione presentata a chi di dovere (comune ecc) non risulta specificata questa situazione, ossia sono stati solo presentati i dati della stufa e il fatto che c'è anche il riscaldamento elettrico, ma senza dire dire dove si trovano e quindi senza far presente che nelle stanze e in cucina in realtà non c'è nulla.
Un architetto che sta valutando la documentazione sostiene che questo non viola la normativa del 1975 che prevede il riscaldamento in ogni stanza se la stufa è abbastanza potente da riscaldarle teoricamente tutte.
Ho letto che questo però non è corretto perché è solo un discorso teorico, mentre nella realtà una stufa messa in corridoio, anche se potente, non è in grado di riscaldare la cucina e le due stanze o che comunque questo non si può calcolare e che quindi la casa in queste condizioni non è agibile.
Ho assolutamente bisogno di avere un parere definitivo su questo, ossia se l'agibilità ottenuta senza specificare che appunto in cucina e nelle due camere non c'è nulla ecc, è irregolare oppure no.
Grazie mille
Sto comprando in Lombardia un appartamento di 53 mq calpestabili composto da una cucina, due camere, un corridoio e un bagno in cui, come riscaldamento, è presente solo una stufa a gas fissa con canna fumaria (degli anni '90) da circa 10 kw e uno split elettrico fisso in bagno, mentre nelle due camere e in cucina non è presente nulla.
Riguardo l'agibilità, nella documentazione presentata a chi di dovere (comune ecc) non risulta specificata questa situazione, ossia sono stati solo presentati i dati della stufa e il fatto che c'è anche il riscaldamento elettrico, ma senza dire dire dove si trovano e quindi senza far presente che nelle stanze e in cucina in realtà non c'è nulla.
Un architetto che sta valutando la documentazione sostiene che questo non viola la normativa del 1975 che prevede il riscaldamento in ogni stanza se la stufa è abbastanza potente da riscaldarle teoricamente tutte.
Ho letto che questo però non è corretto perché è solo un discorso teorico, mentre nella realtà una stufa messa in corridoio, anche se potente, non è in grado di riscaldare la cucina e le due stanze o che comunque questo non si può calcolare e che quindi la casa in queste condizioni non è agibile.
Ho assolutamente bisogno di avere un parere definitivo su questo, ossia se l'agibilità ottenuta senza specificare che appunto in cucina e nelle due camere non c'è nulla ecc, è irregolare oppure no.
Grazie mille