la funzione di un sistema di evacuazione fumi e' quella di inviare i prodotti della combustione il piu' in alto possibile in atmosfera in modo che gli inquinanti vengano dispersi lontano da chi li potrebbe respirare e che le polveri ricadano su una base il piu' ampia possibile per evitare concentrazioni pericolose.
Sicuramente e' necessario distinguere il caso dell'espulsione forzata rispetto al tiraggio naturale ma mi sembra importante pensare a questo problema gia' in fase progettuale!
PS
Vi risulta che in Austria debbano essere garantiti almeno 250°C per il tiraggio naturale?
Giusta osservazione che pero' non mi preoccupa piu' di tanto per i seguenti motivi:
In un camino a norma con tiraggio naturale, le velocita' di espulsione fumi hanno dei valori che si aggirano intorno ai 1.5/2 ms, tali valori dovrebbero essere addirittura superiori in un sistema a tiraggio forzato.
Considerando che lo scambiatore fumi/acqua descritto in altro thread ha una lunghezza totale di scambio di circa 1m,e la sezione di scambio e' invariata rispetto alla sezione della canna fumaria, si puo' affermare che il tempo di permanenza dei fumi caldi all'interno dello scambiatore sia inferiore ad 1 secondo.
In quel limitato lasso di tempo, ci sara' sicuramente uno scambio termico, ma non tale da poter influire sul corretto funzionamento dell'espulsione fumi.
Avendo il tempo (e la voglia)sarebbe anche possibile calcolare il delta t°C dei fumi, ma spannometricamente ritengo si otterrebbero dei valori molto bassi,quindi ininfluenti.
Vorrei sottolineare invece le potenzialita' di un'accrocchio simile.
Se costruito con i corretti materiali e con superfici di scambio adeguate puo'recuperare fino a 2.5/3 kw,con tale energia termica ottenuta AGGRATIS si possono scaldare circa 120 mc corrispondenti a due locali di circa 20 mq cadauno.E VISTI I CHIARI DI LUNA.............
Bisogna pero'tener conto che questi dati sono estremamente variabili in quanto funzione di diversi parametri.(Temp. fumi, sup. di scambio, materiali,ecc.).