Supercondensatori al Biochar


Argomento interesantissimo Franco.
Ma qua non ci ca... nessuno.

Io stò sviluppando graphite e carbone attivo da biomasse mediante la decomposizione idrotermica, quasi sconosciuta in italia.
E' possibile mantenere la struttura della biomassa di partenza e di regolare/variare così le caratteristiche del carbonio ottenuto.
Con le bucce di limone ho ottenuto 450mAh/g su batterie al litio, data la particolare struttura a spugna delle medesime, ed una buona ciclabilità (93% dopo 1500 cicli) ed una efficienza del 98%.

Si lavora con pressioni <25Bar e temp di 150-200°C.
La reazione è esotermica e si autosostiene.
Non ci sono emissioni in atmosfera.
Si possono usare anche i fanghi dei depuratori cittadini e la biomassa NON DEVE ESSERE DEUMIDIFICATA, con notevole risparmio di tempo ed energia.


Si possono anche fare esperimenti a casa, con una piccola autoclave in Celazole-U60CF posta nel forno a micro-onde.
 
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