Caro tersite3
mi permetto di puntualizzare alcuni tuoi punti
Riassumo le varie posizioni.
1) Alcuni dicono che non ci sono evidenze sperimentali che la fusione possa avvenire in condizioni fisiche "normali".
Immagino che ti riferisca alla fusione fredda.
Quelli che parlano di assenza di evidenze sperimentali non sono mai andati a vederle.
Ci sono tanti laboratori attivi, oggi mentre scrivo, in cui è possibile poter controllare le anomalie dichiarate. Ogni volta che qualcuno si è affacciato in questi laboratori se ne è uscito con molte meno certezze. Vedi l'ultimo speciale di "60 minutes"
YouTube - Fusione Fredda: Intervista a McKubre -- sub ita -- part1
Lo stesso valga per le 'controanalisi' effettuate dal MIT sulla cella Pons Fleischmann in cui, per dimostrare la fallacità dell'esperimento furono costretti a falsificare i loro stessi dati sperimentali per far sparire le anomalie. Questo link ti indica un documento interessante sul problema
il MIT falsifica i dati
Spesso però il discorso avviene 'fuori' dai laboratori, lontano dal 'cimento'.
2) Alcuni ritengono che in alcuni casi si siano avuti fenomeni di fusione, ma non sono in grado di ripetere il fenomeno ( e quindi è quasi impossibile verificare se l'apparato sperimentale e di misura sia corretto).
Questo, passami il termine, 'slogan' era valido 20 anni fa.
Oggi, dopo le dimostrazioni pubbliche di Arata, dopo il protocollo di Preparata del 2002, dopo la procedura di Piantelli, dopo gli esperimenti di Celani, dopo le misure di Pamela Mosier, e molto molto altro questa affermazione perde di significato.
3) Altri giurano di avere ottenuto surplus energetici dal fenomeno, di essere in grado di replicarlo a piacere, e di avere una teoria adeguata. Ma a tutt'oggi non neanche loro sono in grado di produrre un Joule di energia sfruttabile.
Lo stesso discorso è valido per la fusione calda. Ogni tanto si sente un annuncio, milioni di euro se ne danno a iosa e a palate, ma di sistemi che funzionano veramente non ce ne sono.
Gli unici sistemi di sfruttamento energetico del nucleare, attualmente esistenti non provengono da impianti a fusione calda ma dalla vecchia fissione.
Morale: può darsi che la FF esista, ma non sappiamo sfruttarla.
Al contrario di quanto affermato da Quantum la fusione calda esiste, basta guardarsi attorno.
Sappiamo come farla, ci siamo riusciti per tempi brevissimi, non riusciamo a cavare un'energia netta , probabilmente non ci riusciremo mai (e non è da 80 anni che ci proviamo), ma almeno sappiamo che esiste.
Ripeto, il "può darsi" (relativo alla fusione nucleare fredda) può facilmente trasformarsi. Bisogna venire a vedere cosa si fa nei laboratori.
Sullo sfruttamento energetico del fenomeno, le due strade (fusione calda - fusione fredda) stanno allo stesso livello, con un piccolo appunto: la fusione calda continua ad avere danari e credito, la fusione fredda no... ma come risultati tecnologici se la giocano alla pari.
Sugli 80 anni hai ragione. Considerando che il ciclo di Bethe fu teorizzato nel 1938 e oggi siamo nel 2010 gli anni sono solo 72.
Le conseguenze, i vantaggi, gli svantaggi, i problemi tecnogici, ambientali, logistici, non sono ancora conoscibili perchè entrambi i fenomeni sono in una fase di studio ancora troppo preliminare.