Tariffa incentivante su edificio

Ho un dubbio sull'interpretazione della tipologia di impianto fotovoltaico su tetto da presentare al GSE.
Il dubbio riguarda il fatto che alcuni pannelli fotovoltaici, nella parte a spigolo salgono sul colmo appoggiandosi ad esso. Cosi' ero indeciso se fare la domanda per tipologia su "tetti a falda" oppure "tetti aventi caratteristiche diverse dai punti 1 e 2" in particolare istallati in modo complanare con tolleranza di +-10 gradi. Il dubbio nasce dal fatto che il colmo rispetto al tetto e' di qualche centimetro piu' alto del tetto e i pannelli sono appoggiati sia sul tetto che sul colmo. Ora il Gse che cosa intende per tetto a falda? E' compreso anche il colmo? Se cosi' fosse dovrei fare la domanda per "tetti a falda" altrimenti ricorre l'altra tipologia purche' sia rispettata la tolleranza dei 10 gradi rispetto al piano tangente del tetto.
Che ne pensate?

allego due foto
 

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per favore qualcuno che mi aiuti a trovare la soluzione piu' giusta per questo tipo di tipologia d'istallazione, non vorrei correre rischi con il gse.

Ciao
 
io nell'appendice della guida leggo ( a pag. 49 ) che per essere identificati come " moduli installati su tetti a falda" devono essere montati complanermente alla copertura ....omiss.... In ogni caso , i moduli non dovranno sporgere rispeto alla falda di copertura"

i moduli sporgono quindi non sono classificabili come su tetto a falda.

Il fatto è che, secondo me, non possono essere nemmeno classificati come " moduli installati su tetti aventi caratteristiche diverse da quelli di cui alle modalità 1 e 2 ".
Posto che per modalità 1 si intendono tetti piani od aventi una inclinazione al max di 5° e per modalità 2 tetti a falda, il tetto chiaramente è a falda ma è sbagliata la modalità d'installazione perchè i moduli sporgono....
Secondo me rischi d'incappare nella definizione di " altri impianti"...

Spero di sbagliarmi...
In bocca al lupo...
 
Temo che quello che dice SIRC06 sia condivisibile.

In particolare nella seconda foto si vede un modulo che sporge oltre la falda, quindi non e' complanare alla falda.

Se almeno i moduli rimanessero entro la mezzeria del colmo ci sarebbe speranza, credo fino a quel punto si possa dire che sei ancora nella falda.
Altrimenti puoi solo sperare che non se ne accorgano.

ciao
 
quindi fino alla mezzeria del colmo puo' andare bene superata la mezzeria del colmo probabilmente verra' addirittura declassato. Ho ancora dei margini davanti vicino alla grondaia e potrei ancora sistemarli in modo che non superi la mezzeria.
Ci sono altri interventi che potrei attuare?

Grazie per le risposte
 
io per sicurezza cercherei di non " toccare" o coprire il colmo con i moduli ... lo spazio è risicato ma ormai abbiamo capito che il GSE è diventato più rigido nell'appliczione delle prescrizioni tecniche..
 
Nel lato ad est non ho problemi, potrei fare la domanda per tetti misti. Per il tetto a sud ricorrerei alla tolleranza del 10° ma dovrei sapere con certezza se la mezzeria del colmo va bene o no. Con il terzo conto energia l'integrato e il parzialmente sono spariti e le regole tecniche sull'appendice della guida non sono chiarissime a riguardo.
Su wikipedia la linea di colmo e' definita: "una retta orizzontale di massima quota, che si ottiene come intersezione tra due falde inclinate del tetto" Quindi sembrerebbe che la mezzeria del colmo che rappresenta la massima quota delle due falde rappresenti lo spartiacque delle due falde. Il gse dice "in ogni caso i moduli non devono sporgere rispetto alla falda di copertura." Nel secondo caso si parla di piano tangente che potrebbe essere la linea ideale tra tetto e colmo compreso con tolleranza inferiore ai 10 gradi.

Misa' che per non rischiare dovro' prendere delle decisioni radicali. Il problema che la casistica del terzo conto energia e' ancora troppo limitata.

Ciao
 
La definizione di Wikipedia parla di linee orizzontali, ovviamente non e' il tuo caso.
Geometricamente la mezzeria delle due falde sara' contenuta nel piano bisettore dei due piani delle falde, all'intersezione di tale piano con il tetto fisico.
Delle due l'una o il tetto e' a falde ed allora ogni punto del tetto deve appartenere ad una sola falda, quindi anche il colmo. Oppure non lo e', ma in questo caso nessun tetto con falde che si intersecano lo sarebbe.

Quindi la geometria sarebbe abbastanza chiara, pero' non la vedo bene cercare di dare lezioni di geometria al GSE. Se possibile io eviterei il colmo, o al massimo cercherei di spizzarlo il meno possibile.

ciao
 
spaziozero , siamo realisti... ti stai un pochino arrampicando sugli specchi he he he .... ;-)
io starei attenta perchè se chiedi gli incentivi flaggando la categoria che tiene conto della tolleranza , equivale a far dichiarare al tuo cliente ( con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dove è previsto il penale per le dichiarazioni false e mendaci) che il suo tetto non è a falda ( e che cos'è??' a forma di cammello?!? )... :-)
A parte le battute, Secondo me la soluzione è , come già suggerito prima, evitare di coprire ( o anche solo sfiorare visto la rigidità del GSE ) il colmo se è possibile ...
 
Grazie mille il vostro realismo e senzo pratico mi ha fatto riflettere, prendero' di petto il problema e adottero' una soluzione drastica.

Ciao
 
Temo che quello che dice SIRC06 sia condivisibile.

In particolare nella seconda foto si vede un modulo che sporge oltre la falda, quindi non e' complanare alla falda.

Se almeno i moduli rimanessero entro la mezzeria del colmo ci sarebbe speranza, credo fino a quel punto si possa dire che sei ancora nella falda.
Altrimenti puoi solo sperare che non se ne accorgano.

ciao


bhe' l'esaminatore deve essere un "non vedente" per nona ccorgersi che sporgono ben oltre la falda
 
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