Temperatura Puffer

faconnable

New member
Un saluto a tutti quanti.
Sono della zona del Monferrato ho da 4 anni una kalorina 2202E che alimento a nocciolino e mais (2 parti di nocciolino e 1 di mais), ho da pochi giorni finalmente installato un puffer combi (800/180).
Riscaldo una casa su due piani di circa 120 mq, mantengo una temperatura costante di circa 21 gradi.
Senza puffer la temperatura della caldaia era soggetta a sbalzi di temperatura "pericolosi" (70 40), ora con il puffer riesco a contenerle in 70 55. Mi chiedo quale sia la temperatura migliore da mantenere nel puffer, ora ho impostato 60 ma ci arrivo con molta difficoltà...
Sono anche alla ricerca di abbassare i consumi che mi sembrano molto elevati (circa 80Kg in questi giorni di freddo)...
Ringrazio anticipatamente per ogni consiglio che sarà ben accetto
 
Un saluto a tutti quanti.
Sono della zona del Monferrato ho da 4 anni una kalorina 2202E che alimento a nocciolino e mais (2 parti di nocciolino e 1 di mais), ho da pochi giorni finalmente installato un puffer combi (800/180).
Riscaldo una casa su due piani di circa 120 mq, mantengo una temperatura costante di circa 21 gradi.
Senza puffer la temperatura della caldaia era soggetta a sbalzi di temperatura "pericolosi" (70 40), ora con il puffer riesco a contenerle in 70 55. Mi chiedo quale sia la temperatura migliore da mantenere nel puffer, ora ho impostato 60 ma ci arrivo con molta difficoltà...
Sono anche alla ricerca di abbassare i consumi che mi sembrano molto elevati (circa 80Kg in questi giorni di freddo)...
Ringrazio anticipatamente per ogni consiglio che sarà ben accetto

Il mio è in 1500L e con la caldaia accesa stà sempre ad 85° indipendentemente dalla richiesta dell'impianto di termosifoni
 
Io ho un puffer da 800. Lo faccio stare tra 69.0 e 72.5°C. La caldaia fa partire la pompa a 60, va in modulazione a 72 e in mantenimento a 77.
Ma 80kg mi sembrano veramenta tanti. Io ieri con una superficie simile alla tua, ne ho consumati 30 con temperatura di 18 prima mattina, 19-20 pomeriggio, per finire con 18-19 a fine serata.
 
Ciao,

posto il mio contributo:


Caldaia settata a 80°C, per carico puffer alla medesima temperatura, caldaia a legna con funzionamento discontinuo, ossia la carica completa (che dura circa 6 ore) viene tutta esaurita ed assorbita dal puffer e/o circuiti riscaldamento, quando il puffer
Ciao
Alex
 
beh piu terrai alta la temperatura del puffer è piu avrai scorta,non esiste una temperatura ottimale.
E' la caldaia,che deve tenere una temperaratura pressoche costante ,e superiore ai 60-65 .,per i soliti problemi di condense che si potrebbero verificare .
Questo e fattibile solo se disponi di una valvola miscelatrice anticondensa ,che fa anche da carico puffer.
Cosi avrai la caldaia che lavorera sempre a temperature alte (e sopratutto senza sbalzi di temparature,che son micidiali per la caldaia), ed il tuo puffer che aumentera di temperatura piano piano.

La valvola anticondensa per le caldaia a biomassa e come il pane per l'uomo :)

Ciaoo neh

paolo

Ps :di che zona del monferrato sei? io son dalle parti di Canalli,Costigliole...magari siam vicini
 
Certo che uno che legge i Vs. post. non ci capisce un bel niente.
Uno che và a legna.
uno che dice di arrivare a 80°.(ma con la caldaia in mantenimento)
uno che parla di valvola anticondensa che e' indispensabile.....
ma che significa ?
penso che non abbia capito un tubo.......
Intanto su 120mq penso che uno sbalzo 70°/40° sia inaccettabile a menoche' non abbia il triplo dei radiatori nella stessa superficie.
Probabilmente e' un'altro utente che come tutti noi ha bisogno di imparare ad usare la sua caldaia.
saluti
frack
 
Per pao75: sono di un paese vicino a Casale Monf...
Concordo con frack71 che ho bisogno di imparare ad usare la caldaia e soprattutto di attrezzarmi con un impianto adatto alle esigenze..
Quando è stata installata la caldaia semplicemente hanno staccato i tubi di mandata e ritorno di una vecchia caldaia a gas e collegati a questa nuova... e ... poi prova....
Ora finalmente con il puffer e credo prossimamente la valvola anticondensa credo di poter cominciare a sfruttare a pieno la caldaia...
 
x faconnable,
considera che io per capirci qualc'osa ho impiegato 3 mesi, ed ancora........
tu pero' scrivi che sono 4 anni.......
Mi piacerebbe confrontarmi con te per il discorso del puffer. Scaldando +/- la mia stessa superficie ed avendo in piu' il puffer, in quanto non sono tanto convinto senza ACS, per chi usa triti, che possa dare una mano alla caldaia.
saluti
frack
 
Per i primi 3 anni mi sono "accontentato" di seguire i consigli maldestri di un incompetente idraulico... La temperatura in casa l'ho sempre mantenuta (21 gradi costanti) ma con la caldaia come ho detto con sbalzi di temperatura enormi.
Ora volendo eliminare il boiler a gas per l'acs e leggendo in questo forum, mi sono deciso a modificare l'impianto e cercare di tarare la caldaia con un pò più di cura.
Pensavo di evitare gli sbalzi di temperatura con il puffer, ma dai primi test (un settimana) vedo che quando la caldaia comanda la pompa di mandata la temperatura scende di 7/8 gradi.
Ho misurato la temperatua in ingresso al puffer di 65 gradi e mi torna una temperatura di circa 45... Mi sembra strano... mi aspettavo qualcosa di più uniforme...
Da quello che ho letto in giro per il forum una valvola anticondensa potrebbe essere utile ad ovviare a questo...
 
Ciao,

posto il mio contributo:


Caldaia settata a 80°C, per carico puffer alla medesima temperatura, caldaia a legna con funzionamento discontinuo, ossia la carica completa (che dura circa 6 ore)
Alex

ciao immagino se ho capito bene che con la caldaia a legna gli fai il carico mettiamo alla sera,scaldi il puffer a 80 gradi(capacita puffer?)
e alla mattina con caldaia spenta ti parte il riscaldamento...
come lavora il puffer prima che fai il carico nuovamente alla caldaia(immagino che sia spenta) a che temperatura lo ritrovi quando riaccendi?
:bye1:
 
La valvola anticondensa va installata tra il puffer e la caldaia per evitare gli sbalzi di temperatura alla caldaia. Se un giorno la installerai la vedrai lavorare a temperature pressochè costanti (ad esclusione dell'accesione).
 
Credo che in italia non ci sia ancora la concezione da parte dei costruttori in primis di come sia la gestione di un impianto a biomassa.
Proprio l'altro giorno son andato da un mio amico,che aveva un problema su una caldaia arca Granola a pellet,lamentandosi che la caldaia non riusciva a salire in temperatura.
La cosa mi e supito balazata all'occhio è che non era montata la valvola AC, ma pompa di carico puffer collegata direttammente in ricorcolo sulla caldaia!!!
La cosa piu assurda che anche negli schemi indicativi consigliati dalla casa madre non fosse presente minimamente la valvola AC.

Stessa cosa l'avevo notata su un'altra caldaia (ma a legna) della Thermorossi.Anche qui montata da un'idraulico (senza progetto del termotecnico) senza nessuna valvola AC,ma con pompe impianto che prelevano direttamente dalla caldaia.E anche qui negli schemi non era presente minimamente nessuna valvola AC!!

Anche io ho scoperto di questa valvola proprio attraverso questo forum, e proprio da questa stagione l'ho montata sul mio impianto,con notevoli miglioramenti .

Ciao

paolo

PS :di casale? neanche troppo distante.Di dove precisamente?
 
x Pao75,
non so tu l'esperienza che hai, io nella mia poca, ho verificato che montando una valvola AC, il ritorno non mi apriva nemmeno a 70°..........probabilmente avrebbe aperto ma con dei tempi lunghissimi.
alla fine l'ho tolta !!! (Esbe VT500)
In ogni caso la mia caldaia mini k25 con la quale scaldo 120mq, con T di partenza pompa 45°, arriva appena accesa non al di sotto di 41/42° quando la pompa stacca, per poi risalire.
Come ho potuto constatare con un delta di 4/5° in meno non ci potrà mai essere pericolo di condensa.
Tu, dici di aver avuto dei miglioramenti , quali ?
scusa, ma io questi benefici non li ho avuti, la valvola la tengo conservata, e non mi sento di consigliarla ad altri.
saluti.
frack
 
a mattina con caldaia spenta ti parte il riscaldamento...
come lavora il puffer prima che fai il carico nuovamente alla caldaia(immagino che sia spenta) a che temperatura lo ritrovi quando riaccendi?
:bye1:

Ciao,

la logica è che ad impianto avviato e a regime succede questo:

all'orario impostato la miscelatrice x mandata impianto, comandata dalla centralina della caldaia, si apre e la pompa parte alimentando i termosifoni con una regolazione climatica a sonda esterna, prelevando l'acqua calda dal puffer.

se la T del puffer scende sotto un certo livello (impostabile) la caldaia se ne lamenta dicendo "accumulo freddo ricaricare" questo avviene diciamo alla mattina quando si è ancora a letto, ora che ci si alza la casa è calda ed il puffer si è un po' raffreddato.
Allora prima di andare a lavoro accendo la caldaia con una nuova carica, che ripristina il puffer e finchè c'è fuoco il riscaldamento e l'acs.
La caldaia si spegne nuovamente ed il puffer alimenta l'impianto sino a nuova accensione. (la carica di legna dura mediamente 6 ore)

il mio puffer è da 2000 Lt, caldaia da 30 Kw

Ciao
ALex
 
nel mio caso non ho montato(come tradizione) una valvola miscelatrice termostatica,ma una valvola miscelatrice 3 vie con servocomando(motorino con comune apri-e-chiudi della Comparato) ...ma credo poco cambia sia termostatica o motorizzata, io ho optato per la seconda per motivi tecnici,alla fine il risultato non cambia.

Nel mio caso ho una pt100 montata sul tubo di ritorno,che mi fa da feedback per l'apertura o chiusara della miscelatrice AC.
Il giovamento è che la caldaia è sempre in temperatura,e non ho sbalzi termici ,molto gravi per la vita della caldaia .

E poi come gia detto mi sembra da frank hai la comodita che il puffer alla mattina è gia caldo, ed è pronto per servire le varie utenze.(il volano termico appunto)
Nel mio caso ho una memoria di Puffer carico,e fino a quando questa è a 1 non posso riaccendere la caldaia (setto la memoria quando la temperatura di ritorno del puffer è maggiore a 84 gradie la valvola ac e completamente aperta ,e la resetto quando la temperatura del puffer scende sotto i 64 gradi)

Ciaoo

paolo
 
da alexraffa..............con una regolazione climatica a sonda esterna ............

ciao alex, mi puoi spiegare la funzione, utilità e collegamento di questo dispositivo? grazie, Fabrizio
 
Ciao,

serve per inviare alle utenze, mettiamo i caloriferi, acqua ad una temperatura controllata e dipendente anche dalla temperatura esterna in maniera inversamente proporzionale (più+ fa freddo più la mandata è calda) in modo da:

evitare sbalzi di temperatura e troppo frequenti accendi-sopegni dei caloriferi, privilegiando una apporto più continuo di calore, magari ad una temperatura inferiore (dell'acqua dei caloriferi) ma per più tempo, q1uesto aumenta il comfort e aiuta a contenere i consumi.

Vi sono dei dispositivi precostruiti con questa funzione con pompa, valvola miscelatrice motorizzata e centralina di comando con sonda esterne ed interna.

In alternativa puoi impiegare una miscelatrice termostatica a punto fisso, che manda l'acuqa sempre ad una certa temperatura, diciamo 60°C.

Cos'ì non mandi nei termosifoni l'acqua ad 80°C del puffer e nopn sprechi l'energia introdotta.
Ciao
Alex

Ciao
ALec
 
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