Temperature di calcolo per Vmin

Artyca

Member
Vorrei chiedere che temperature usate per il calcolo delle tensioni minime dell' MPPT e di innesco. Sul testo di tutto normel i calcoli vengono fatti con temperatura di esercizio di 70 gradi mentre su certi configuratori delle ditte produttrici trovo la dizione "massima temperatura ambiente" e viene proposto 40 gradi.
Secondo me quando calcolo la Vmin per l'MPPT è corretto usare 70 gradi e non 40 perchè la temperatira di esercizio del pannello dovrebbe essere nettamente superiore a qiuella dell'ambiente.
Per la tensione di innesco, trattandosi di un problema che si ha prevalentemente la mattina si potrebbe anche usare anche 25 gradi.
In ogni saso usare 40 o 70 gradi comporta una certa differenza nei calcoli.
 
Effettivamente io penso che anche per la tensione di innesco (o attivazione) occorra considerare una temperatura di almeno 40° poichè non mi sembra logico che se l'impianto si blocca per un motivo qualsiasi non possa poi più ripartire sino alla mattina dopo
 
Se fai un dimensionamento in modo che con i pannelli a 70°C le tensioni di stringa sono tali da restare all'interno del range MPPT del tuo inverter automaticamente avrai rispettato anche la condizione sulla "tensione di innesco". Qual'è il testo a cui ti riferisci, la guida blu?
 
Certo, è a vantaggio di sicurezza in quanto salenedo la temperatura , cala la tensione. Il riferimento è proprio la guida blu n°15.
70° gradi è la temperaruta di esercizio calcolata. La considerazione di gsughi è comunque condivisibile: se per un improvviso ombreggiamento in una gioranta caldissima l'inverter stacca, deve essere in grado di riattivarsi. Il problema, in sostanza, non riguarda solo l'innesco mattutino quando si presume che non ci siano temperature altissime,.ma anche ripartenze dell'inverter durante la giornata.
Però contunuo a non capire perchè certi configuratori di inverter come T° di calcolo prendono 40° riportando la dicitura temperatura ambiente. Se la T° è di 40 gradi credo che la T° di esercizio dei pannelli sia effettivamente almeno 70° come riporta la guida Blu.
 
Ciao, se si ha un ombreggiamento totale di 1 o 2 moduli la tensione della stringa crolla di 35-70V quindi o dei molto lontano dalla Vmin oppure l'inverte stacca. Poi appena passato l'ombreggiamento si riattiva. Non è un problema di temperatura. Certo avendo la possibilità è bene far lavorare la stringa a tensioni superiori per molte ragioni, tra cui anche l'oscillazione termica della tesione. Relativamente ai configuratori forse (ma non ne sono certo) il problema che ti poni non esiste: potrebbe essere che un configuratore chieda di settare la Tamb e poi in base al quel valore il software stimi la temperatura del modulo tramite il NOTC. Che sarebbe anche un ragionamento corretto... invece che chiedere all'utilizzatore di stimare la T del modulo... non credi? Ciao
 
Ultima modifica:
Grazie iper solar.
Concordo con te su tutto. In effetti io non uso i configuraori ma miei fogli di calcolo (voglio sapere cosa calcolo!! il configuratore mi serve per tarare i mie agloritmi). Ho notato che ho risultati simili mettendo i 40 gradi di temperatura ambiente nella casella richiesta dal configuratore e 70 gradi nel mio foglio di calcolo che utilizza il coefficiente di correzione della tensione in funzione della temperatura.
Una sola precisazione... dal mio foglio di calcolo vedo che la temperatura ha un influenza non da poco sui valori delle tensioni.
Rispetto al tuo post immagino che volevi scrivere che con un ombreggiamento hai un calo di tensione e non di temperatura. In effetti se hai il diodo sul pannello che lo esclude quando ombreggiato, alll'incirca in fuzione del modulo che usi, perdi circa 30-35 Volt. Per questo come dici tu è meglio lavorare con tensioni di stringa più alte possibile.
 
Sì, sì, è un refuso che ho corretto. Intendevo dire calo di tensione ovviamente :)
Poi ci sono altre2 ragioni validissime per optare per le tensioni alte:
1. Salendo in tensione di solito si cala in corrente (a parità di potenza). Questo negli impianti più grandicelli significa che le correnti in gioco sono minori e quindi a parità di sezione dei cavi si riducono le perdite o viceversa si possono utilizzare cavi di sezione inferiore.
2. molti inverter raggiungono il massimo rendimento solo tensioni elevate, mentre con tensioni "basse" perdono 1-2% di efficienza come si evince da molti datashet (sma, aurora, ecc.)
Ciao
 
Indietro
Top