tempeste elettromagnetiche

Sono così fondamentali per la vita di oggi?

Sono comodi per fare la guerra, mantenere il controllo e battere cassa per le telecomunicazioni.

Secondo me per comunicare internet basta e avanza.

Chiaramente i miei robottini gps non funzionerebbero.:bye1:
 
I satelliti coprono molte funzioni. NOn dico che la civiltà andrebbe a rotoli senza, ma faremmo dei bei salti indietro.
Servono innanzitutto per le comunicazioni. E non parlo di pettegolezzi TV, ma di informazioni che possono rivelarsi vitali a livello politico, economico e strategico.
Servono per l'osservazione scientifica del pianeta, dalla geologia al monitoraggio delle tempeste. Immagina se un uragano Katrina ti cogliesse completamente di sorpresa. E sono stati essenziali per monitorare i danni dello tsunami di qualche anno fa. Si usano per tenere sotto controllo l'evoluzione di un grande incendio e di altri disastri.
Servono per l'osservazione dello spazio. Hubble, tecnicamente parlando, è un satellite, e così Keplero. E anche la ISS. E monitorano anche l'attività solare.
Servono per il GPS, e non parlo solo del Tom Tom, ma di quello usato dagli aereomobili. C'è un concreto rischio di moltiplicazione di incidenti aerei senza quello strumento.
Quindi, no, 'scarab: un periodo più o meno prolungato senza satelliti in orbita ci procurerebbe parecchi cavoli acidi.
 
massi era una provocazione.
Non si puo' spegnere un satellite?
Perchè (se si), ipotizzando un'acutissima tempesta solare, si brucerebbe il sistema di accensione remoto ma il resto spento no. Giusto?
mmmm...ragazzi andiamo a riaccenderli a mano? :spettacolo:

A parte gli scherzi, non c'è nessuno che stia facendo ricerca su un sistema che isoli la circuiteria dal campo magnetico?
L'unica soluzione è sano e pesantissimo piombo?
 
avviso tempest...ivo

avviso tempest...ivo

in altre parole, le apparecchiature spente non subiscono danni.
Se si fosse in grado di "prevedere" l'evento, tecnicamente sarebbe possibile isolare tutte le apparecchiature ed aspettare la fine della buriana.
In tale ipotesi, quanto ci vorrebbe per essere investiti, dal sole alla terra, minuti...?
Una "vedetta" potrebbe dare l'allarme in tempo?
(una vedetta americana che, con una *****mma astronomica, non avvisa i cinesi... si presterebbe anche a una sorta di attacco a sorpresa contro una potenza nemica, sistemi di difesa strategica accecati, telecomunicazioni out, logistica annullata)
ciao
Sparrow
 
il guaio con lo spegnimento è che, mentre un avviso tempestivo permette agli utenti di mettere al sicuro i propri apparecchi, tirare giù l'intera rete energetica è ben altro paio di maniche. Il processo di interruzione del voltaggio deve avvenire a monte, in pratica TUTTE le centrali devono essere spente, in modo che, quando è l'utenza cittadina ad arrestare i propri consumi, non vi sia un pericoloso picco di corrente nei condotti che a questo punto non andrebbe più da nessuna parte, sovraccaricando e danneggiando la rete.
Ora, per spegnere le centrali con simile precisione e in una precisa sequenza, occorrono molte ore. Quindi, il modo più sicuro sarebbe farlo con un preavviso di 24 ore, sempre ammesso che si possa prevedere la super-eruzione solare con un simile margine.
 
Credo che il margine sia piu' o meno 8 minuti sempre se questo tipo di impulso viaggia pari alla velocità della luce. Escludendo di essere in grado di prevedere l'evento.
 
Una "vedetta" potrebbe dare l'allarme in tempo?
penso che sia una buona idea.. mandare qualcosina(meglio 2 satelliti) che seguono l'orbita terrestre , ma da punti + vicno al sole ma non uguali.

sarebbe molto improbabile perdere con entrambi i satelliti il segnale quasi contemporaneamente. le perdite di segnale non darebbero proprio l'allarme.. ma sarebbero come segnale di un molto probabile allarme in corso.con quello che c'è da perderci magari è meglio rischiare di rimanere per un po' senza elettrcità e spegnere il possibile per tempo.
 
Ultima modifica:
Ma io mi chiedo, a parte che ponendo che un'eventuale tempesta del genere duri nell'ordine di ore, sarebbe impossibile danneggiare circuiti a livello globale. Non sono un fisico quindi magari sbaglio, ma non credo che questo tipo di irraggiamento possa attraversare la terra. Quindi in teoria siamo 24 ore al giorno schermati per il 50%
 
non veniamo trapassati... abbiamo una magnetosfera (uno scudo)che devia il flusso dei raggi che arrivano alla parte terrestre rivolta al sole. nel fare questo la magnetosfera (che non è rigida,anzi si "apre" ogni 8 minuti), si comprime leggermente verso la terra... il problema è quando questi raggi diventano troppo forti e la magnetosfera non riesce + a deviarli. (CREDO) cmq l' immagina aiuta a capire.

p.s. il disegno messo in precedernza è errato .. in quanto c'è un "portale" che si apre tra terra e sole ogni 8 minuti
 

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Nel numero di ottobre 2008 di “Le Scienze” c’è un articolo molto esaustivo sul problema, consiglio di leggerlo.
Riassumendo:
-il ciclo solare n°24 dovrebbe essere già iniziato da almeno un anno. Dovrebbe, perché in effetti a tutt’oggi di attività solare ce n’è pochina. Personalmente la cosa mi preoccupa, ma nel senso contrario.
-nulla lascia intendere che sarà un ciclo particolarmente vivace.
-c’è comunque da aspettarsi un certo numero di brillamenti gagliardi, ma eventi disastrosi non sono particolarmente probabili.
-nel caso avvenisse quanto temuto c’è sempre la speranza che il brillamento avvenga in una zona di superficie solare non allineata con la terra.
-nella malaugurata ipotesi che ci fosse l’allineamento, siccome il fenomeno dura parecchie ore ce lo beccheremo tutti, alcuni in misura maggiore se saranno allineati durante il massimo.
Grosso modo i fenomeni sono di tre tipi:
-1-lampo di raggi X e fotoni ad altissima energia. Arrivano 8 minuti dopo essere stati generati. Quando li vediamo è perché li abbiamo addosso, non c’è modo di vederli prima perché viaggiano alla velocità della luce. Al massimo ci si può preallertare se vediamo gruppi di macchie particolarmente attive.
-2-vento solare. Una grande quantità di massa coronale viene espulsa. Viaggia a grande velocità, ma impiegherà comunque 15-20 ore per raggiungerci. Effetti consistenti sulla parte alta dell’atmosfera.
-3-correnti protoniche, contemporanee al vento con effetti elettromagnetici rilevanti, quali disturbi nelle telecomunicazioni, correnti indotte un po’ ovunque
Danni attesi:
-biologici diretti. Non particolarmente rilevanti. Ci sono numerose testimonianze storiche di aurore boreali (associate a questi fenomeni) eccezionali, senza che siano state segnalate particolari conseguenze.
-Ambientali. Si suppone che tali eventi abbiano conseguenze sul buco dell’ozono e sull’equilibrio climatico, specie sulle condizioni dell’alta atmosfera.
-Tecnologici. Grossi problemi a tutte le installazioni che gestiscono il trasporto dell’energia e dell’informazione.

Le problematiche più rilevanti sono connesse ai danni tecnologici.
Fortunatamente siamo in condizione di prevedere con un congruo anticipo il fenomeno (15-20 ore) e disattivare, non utilizzare, proteggere le strutture eventualmente soggette a stress.
La protezione non sarà totale, ma è lecito pensare che sia possibile ridurre sensibilmente i danni.
Naturalmente bisogna pensarci già da adesso. Senza panico.

Ciao
Tersite
 
2-vento solare. Una grande quantità di massa coronale espulsa. grande velocità, ma impiegherà comunque 15-20 ore . Effetti consistenti sulla parte alta dell’atmosfera.
3-correnti protoniche, contemporanee al vento con effetti elettromagnetici rilevanti, quali disturbi nelle telecomunicazioni, correnti indotte un po’ ovunque

se ho capito bene entrambi causano problemi agli apparecchi elettronici, che significa però per il vento solare "effetti consistenti nell'alta atmosfera"? e che sono le "correnti indotte"?
 
Brevemente
Il vento solare comprime la magnetosfera, probabile distruzione delle fascie di van allen, parziale distruzione della fascia dell'ozono.
Le correnti protoniche sono comunque cariche elettriche in movimento, solo che sono a carica positiva. Sovratensioni e scariche elettriche distruttive in conduttori elettrici.
Anche il terreno, alla lunga, è un buon conduttore.
Per i satelliti le scariche di protoni protrebbero danneggiare l'hardware e corrompere il software.

ciao
Tersite
 
scusate non me ne intendo molto.
I satelliti sono geostazionari? non si puo' fare in modo che abbiano una posizione stazionaria nei confronti del sole?
si puo' organizzare di metterli tutti dietro la terra durante la tempesta.
Come si suol dire, parlando "al kilo" :rolleyes:
 
caro gioscarab
La maggior parte dei satelliti è in orbita bassa ovvero girano molto più in fretta della terra.
Ma anche il geostazionario non risolve il problema, il satellite girerebbe alla stessa velocità della terra. E come la terra si troverebbe allineato al sole ogni 24 ore, come un qualsiasi punto terrestre.

Ciao
Tersite
 
Segnalo che ieri, sabato 23, su uno dei canali satellitari di National Geographic hanno parlato del problema. Non ho seguito tutta la trasmissione, ma la Nasa non sottovaluta per nulla il problema, anzi ne è abbastanza preoccupata, al punto da prevedere il futuro potenziamento del doppio satellite "stereo" che monitora ora l'attività solare (NASA - STEREO Mission).
Sperando di arrivare a dare un preavviso di due ore sull'arrivo del fronte di tempesta. Non granchè per i privati, ma a livello di grandi reti permetterebbe di fare qualcosa.
 
max puoi dare un occhiata se è questo :

YouTube - Massive Solar Storms

se no. verrà messo sul canale del national geographic di youtube in futuro..??

x tersite...

quando hai detto che sono ricomparse delle macchie solari sul sole ????
 
Ultima modifica da un moderatore:
mi serve un chiarimento su una cosa.riguardo l'attività solare,

osservazione della sonda SOHO, 22 luglio 2009 ore 12.18

TUTTO NORMALE ??
 
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