Termocamino a "OLIO"

Liridon

New member
Buon giorno a tutti, sono nuovo del forum e verrei condividere con voi un'idea particolare che mi è venuta in mente, così qualcuno più esperto, mi può dire se faccio bene o meno...
Avendo avuto problemi di calcare nel mio termocamino (nella parte stagna dove l'acqua non circola) ho pensato intanto di riempire con con acido per sciogliere il calcare, e poi riflettendo per trovare un liquido che non abbia calcare, mi è venuto in mente l'olio che usano i termosifoni a corrente elettrica, che poi sarebbe lo stesso olio che usano i trasformatori di alta tensione. Non pensate che sia molto piu efficace?
Ha molti benefici:
1- Non arrugginisce il termocamino dall'interno
2- Non ha calcare
3- Non evapora mai
4- Assorbe anche meglio il calore
Si perché ho fatto un piccolo esperimento, ho riscaldato in una pentola, la stessa quantità di acqua e subito dopo quella di olio.
L'olio in 6 minuti e 15 secondi aveva raggiunto e superato i 90°
L'acqua invece dopo 6 minuti ancora era a 45°
In più la cosa più spettacolare è che l'olio teneva il calore uniformemente, cioè quando nell'acqua mettevo il sensore di temperatura più bassa possibile, la temperatura saliva, se la alzavo invece scendeva essendo più lontana alla fonte di calore.
Con l'olio invece era tutto uniforme il calore, sia in basso che in alto.

Questo è tutto, ditemi cosa ne pensate e se faccio bene a provare. Ho cercato su internet se qualcuno già usava questo metodo ma niente.
 
E se il termocamino bolle con cosa lo raffreddi? Se e' a vaso aperto lo spurgo dove va? E poi con cosa lo rimpiazzi il liquido perso?
La viscosita' e' molto diversa credo che la pompa non funzioni a dovere e si intaserebbe lo scambiatore
 
E se il termocamino bolle con cosa lo raffreddi? Se e' a vaso aperto lo spurgo dove va? E poi con cosa lo rimpiazzi il liquido perso?
La viscosita' e' molto diversa credo che la pompa non funzioni a dovere e si intaserebbe lo scambiatore
Ma infatti come gia ho detto questo tipo di olio non bolle e tanto meno evapora, quindi non serve ri-caricare continuamente. La pompa non centra niente perché il mio termocamino non circola l'acqua direttamente ai termosifoni. Ma passano delle serpentine all'interno l'acqua che è stagna. Non so se mi sono spiegato bene.
termocamino_schema.png
 
Però a differenza dell'acqua, l'olio...brucia, anche se non certo a 90°...
Penso che sia per ragioni di sicurezza che nessuno ci ha mai pensato.
 
Però a differenza dell'acqua, l'olio...brucia, anche se non certo a 90°...
Penso che sia per ragioni di sicurezza che nessuno ci ha mai pensato.
Dopo il tuo messaggio ho riprovato a mettere in pentola l'olio, questa volta ho messo 1 cm di olio per farlo bruciare piu velocemente possibile.
Risultato: dopo una bella fiamma abbondante ha cominciato intorno ai 150/200° a fare fumo, e l'ho tenuta in quel modo per circa 7-8 minuti, e non è risultato nessun tipo di incrostazione o altro. Se consideri che il camino gia a 80° stacca la ventola che alimenta il fuoco... Penso che a questo estremo non ci arriverà mai... E poi essendo lo stesso olio dei termosifoni non penso che ci sia da aver paura... No?
Detto questo, personalmente cosa ne pensi? Vale la pena provare?
 
Ultima modifica:
E se per disgrazia si buca il termocamino e l olio finisce a contatto con il fuoco ??....una bomba praticamente....deflagra tutto
 
E se per disgrazia si buca il termocamino e l olio finisce a contatto con il fuoco ??....una bomba praticamente....deflagra tutto
Io non sono un esperto di questo tipo di olio, però se consideri che nei termosifoni sta a contatto con la resistenza, non credo che sia infiammabile. Considera che costa sui 6 € al litro.
 
Non fai piu' in fretta a telefonare al produttore del termocamino e chiedere se puoi sostituire l acqua con l olio?.....
Mannaggia....6 euro al litro...il mio tiene 100 lt vorrebbe dire 600 euro :oops:
 
Liridon non fare degli esperimenti pericolosi e inquinanti. l'olio di cui parli si chiama diatermico, a seconda del tipo e della composizione può essere portato in impianti a vaso aperto da una temperatura minima di 180° per gli oli a base paraffinica a quasi 300° gradi per gli oli siliconici. Esistono molte caldaie alimentate a combustibili fossili ed alcune a biomassa che utilizzano questo olio come vettore termico. Sono macchine specifiche che si utilizzano quando si devono raggiungere temperature superiori alla temperatura di ebollizione dell'acqua mantenendo il circuito a pressione atmosferica. Non basterebbe sostituire l'acqua con l'olio, dovresti anche rivedere lo scambiatore che interfaccia il circuito a vaso aperto con quello a vaso chiuso, prevedere un sistema di sicurezza che impedisca una sovratemperatura dell'olio e cambiare sostituire il circolatore con una pompa adatta alle alte temperature ( spesso si usa una pompa a ingranaggi o a trascinamento magnetico).
 
Liridon non fare degli esperimenti pericolosi e inquinanti. l'olio di cui parli si chiama diatermico, a seconda del tipo e della composizione può essere portato in impianti a vaso aperto da una temperatura minima di 180° per gli oli a base paraffinica a quasi 300° gradi per gli oli siliconici. Esistono molte caldaie alimentate a combustibili fossili ed alcune a biomassa che utilizzano questo olio come vettore termico. Sono macchine specifiche che si utilizzano quando si devono raggiungere temperature superiori alla temperatura di ebollizione dell'acqua mantenendo il circuito a pressione atmosferica. Non basterebbe sostituire l'acqua con l'olio, dovresti anche rivedere lo scambiatore che interfaccia il circuito a vaso aperto con quello a vaso chiuso, prevedere un sistema di sicurezza che impedisca una sovratemperatura dell'olio e cambiare sostituire il circolatore con una pompa adatta alle alte temperature ( spesso si usa una pompa a ingranaggi o a trascinamento magnetico).
Ti ringrazio per la risposta, vedo che ne sai molto quindi ti spiego bene, il mio termocamino usa un sistema separato. Cioè l'acqua che circola con la pompa non si mischia con l'acqua stagna che si trova nel camino. Quindi significa che attraverso l'acqua (che io voglio cambiare in olio) passa questa serpentina in acciaio inox, che porta ai termisifoni. In piu il camino è a vaso aperto. Quindi se si dovesse formare qualche tipo di vapore, questo esce tranquillamente.
 
Tienici informato! Che tc hai?
Sto per cominciare tutto il lavoro, mi è arrivato adesso l'olio e l'acido. In pratica sto per inserire nel termocamino 70 litri di acido per sciogliere il calcare che c'è all'interno. Anche l'acido l'ho testato prima in un recipiente in questo modo: Ho messo 1 litro di acido in un recipiente, e all'interno ho messo un pezzo di ferro, un pezzo di rame e un poco di calcare, per vedere se era abbastanza forte da sciogliere il calcare, ma nello stesso tempo non troppo forte da creare danni al rame o al ferro. (questi sono elementi che ci sono all'interno del camino, ci sarebbe anche una serpentina in acciaio, ma si sa che l'acciaio molto resistente) tutto lasciato agire per 24 ore
Risultato:
Già dopo 30 minuti:
Calcare completamente sciolto
Rame completamente ripulito
Ferro completamente ripulito, anche dalla ruggine

Quindi sto per mettere l'acido e ho intenzione di lasciar agire non piu di 1/2 ore.

Dopo un bel lavaggio con acqua pulita, e subito dopo l'ormai famoso olio...

Cos'è il TC?
 
X liridon, cerco di spiegarmi meglio. Il circuito a vaso aperto del termocamino è riempito di acqua del rubinetto. Non ci sono sistemi di raffreddamento del circuito a parte lo scambiatore che tu chiami serpentina. Spesso superi la temperatura di ebollizione dell'acqua del circuito a vaso aperto e devi rabboccarlo o ha un sistema di rabbocco automatico perchè la temperatura troppo alta fa evaporare l'acqua. la conseguenza sono i depositi di " calcare" che ritrovi nel circuito. Come rimedio ai depositi hai deciso di adoperare un acido in grado di sciogliere il calcare. Non hai scritto di quale acido si tratta e a quale concentrazione ( se è un acido forte concentrato stai sicuro che al più presto qualche buco lo troverai ....)
poi hai pensato che l'olio diatermico non evapora e se lo fa non lascia depositi. Da ciò che dici il circuito a vaso aperto del camino non ha un circolatore, mi sembra strano ma potrebbe essere e funzionare a circolazione naturale ( anche la Topolino funzionava così) . A causa della viscosità a freddo è difficile che l'olio circoli naturalmente come l'acqua, sopratutto per il periodo di avviamento.
I miei suggerimenti sono:
usa un acido debole, acetico diluito e lascialo agire a lungo, ripetendo magari più volte l'operazione
Riempi il circuito di un liquido a base di glicoletilene o glicole propilenico ( antigelo per motori raffreddati a liquido) . Aumenterai la temperatura di ebollizione e sarà tamponato da una serie di additivi che non permetteranno la deposizione dei sali contenuti nell'acqua che aggiungerai.
Se arrivassi alla temperatura che fa emettere vapore all'olio diatermico , avrai creato una ottima fonte di gas infiammabili e dal vaso aperto potresti ricavare un ottimo lanciafiamme
 
X liridon, cerco di spiegarmi meglio. Il circuito a vaso aperto del termocamino è riempito di acqua del rubinetto. Non ci sono sistemi di raffreddamento del circuito a parte lo scambiatore che tu chiami serpentina. Spesso superi la temperatura di ebollizione dell'acqua del circuito a vaso aperto e devi rabboccarlo o ha un sistema di rabbocco automatico perchè la temperatura troppo alta fa evaporare l'acqua. la conseguenza sono i depositi di " calcare" che ritrovi nel circuito. Come rimedio ai depositi hai deciso di adoperare un acido in grado di sciogliere il calcare. Non hai scritto di quale acido si tratta e a quale concentrazione ( se è un acido forte concentrato stai sicuro che al più presto qualche buco lo troverai ....)
poi hai pensato che l'olio diatermico non evapora e se lo fa non lascia depositi. Da ciò che dici il circuito a vaso aperto del camino non ha un circolatore, mi sembra strano ma potrebbe essere e funzionare a circolazione naturale ( anche la Topolino funzionava così) . A causa della viscosità a freddo è difficile che l'olio circoli naturalmente come l'acqua, sopratutto per il periodo di avviamento.
I miei suggerimenti sono:
usa un acido debole, acetico diluito e lascialo agire a lungo, ripetendo magari più volte l'operazione
Riempi il circuito di un liquido a base di glicoletilene o glicole propilenico ( antigelo per motori raffreddati a liquido) . Aumenterai la temperatura di ebollizione e sarà tamponato da una serie di additivi che non permetteranno la deposizione dei sali contenuti nell'acqua che aggiungerai.
Se arrivassi alla temperatura che fa emettere vapore all'olio diatermico , avrai creato una ottima fonte di gas infiammabili e dal vaso aperto potresti ricavare un ottimo lanciafiamme
Grazie mille per i tuoi suggerimenti, pero avevo gia completato tutto.
In pratica ho usato un acido "credo" muriatico, e dico credo perche non era italiano, l'unica cosa che capivo scritto è che era al 25%.
Ho messo l'acido nel termocamino e ho lasciato agire per circa 4 ore e con fiamma accesa, e fatta arrivare a 50/60 C°. Per i buchi fino adesso niente, speriamo che il pericolo è passato ora che l'ho levato...
Detto questo ho notato subito lo sblocco, perche le pareti anno fatto la classica condensa, che io ormai non vedevo da 2 anni, perche avendo il calcare attaccato, faceva da isolante.
Quindi svuotato tutto e fatto un bel lavaggio, riempendo e svuotando per 3/4 volte con acqua pulita.
Poi arriva la parte dell'olio:
Riempito tutto a dovere, ho acceso il camino, e che ci crediate o meno, in meno di 15/20 minuti era gia arrivato a 70/75 gradi con fiamma debole perche a legna, e per lo più anche umida...
Però dopo ci è stata la sorpresa che ha fatto fallire l'esperimento...
L'olio li per se si scalda perfettamente, però non lo rilasciava altrettanto velocemente per far si che riscaldi l'acqua in scorrimento nei tubi.
Quindi il camino era a 75 C°, invece l'acqua che usciva era non piu di 40/50C°. E questo vuol dire che l'esperimento non è riuscito, è un vero peccato, ci sarebbe stato un grosso risparmio...
 
Riempi il circuito di un liquido a base di glicoletilene o glicole propilenico ( antigelo per motori raffreddati a liquido) . Aumenterai la temperatura di ebollizione e sarà tamponato da una serie di additivi che non permetteranno la deposizione dei sali contenuti nell'acqua che aggiungerai.

Ciao sulzer mi interessa parecchio questo tuo consiglio....in che percentuale devo mettere sti additivi?
Non nuociono alla salute nel caso il tc vada in ebollizione? Ovvero i vapori sono dannosi o no?
Va poi rabboccato con questi liquidi o no? E siccome ho scambio a piastre non sono piu' viscosi e quindi rischiano di intasarmi la piastra di scambio?
 
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