Buona sera,
Vorremmo ristrutturare una casa rurale tipica di Ischia (Napoli), ma purtroppo da mesi siamo bloccati perché non riusciamo a trovare una soluzione solida per il riscaldamento che sia in linea con le nostre risorse economiche.
La casa rurale ha stanze voltate con soffitti di oltre 3.5 metri con una media di 90 metri cubi di volume.
Abbiamo escluso il pavimento a terra dovuti ai costi elevati di smaltimento e ripristino del pavimento e l'utilizzo di fancoil perché contrari ai rumori causati dalle ventole e ovviamente la caldaia a gas.
Ci siamo orientati verso l'utilizzo dei radiatori. Dato il volume delle stanze, non possiamo dimensionare i radiatori sotto i 55 C, altrimenti risulterebbe avere radiatori su ogni parete. Dato che una pompa a calore ha un cattivo COP a 55C, stavamo valutando un sistema ibrido con termocamino e pompa di calore. L'idea è che il termocamino possa dare quella spinta energetica a 65C, così da dimensionare i radiatori a dimensioni contenute e una pompa di calore possa intervenire quando il camino è spento.
Le domande poste sono le seguenti:
- È una soluzione valida?
- Cosa succederebbe se il termocamino si spegne, ma il termosifone resta accesso? Se entra in funzione la pompa di calore, sarebbe sufficiente per tenere il locale caldo tenere la temperatura dell'acqua bassa e farlo funzionare più a lungo oppure deve intervenire una pompa ad alta temperatura?
- Riuscirebbe a tenere i costi bassi?
- Serve una pompa di calore ad alta temperatura oppure basta una standard?
- E se la pompa di calore non fosse proprio installata, fa la differenza in termini di costi e comfort?
Grazie per l'aiuto
Vorremmo ristrutturare una casa rurale tipica di Ischia (Napoli), ma purtroppo da mesi siamo bloccati perché non riusciamo a trovare una soluzione solida per il riscaldamento che sia in linea con le nostre risorse economiche.
La casa rurale ha stanze voltate con soffitti di oltre 3.5 metri con una media di 90 metri cubi di volume.
Abbiamo escluso il pavimento a terra dovuti ai costi elevati di smaltimento e ripristino del pavimento e l'utilizzo di fancoil perché contrari ai rumori causati dalle ventole e ovviamente la caldaia a gas.
Ci siamo orientati verso l'utilizzo dei radiatori. Dato il volume delle stanze, non possiamo dimensionare i radiatori sotto i 55 C, altrimenti risulterebbe avere radiatori su ogni parete. Dato che una pompa a calore ha un cattivo COP a 55C, stavamo valutando un sistema ibrido con termocamino e pompa di calore. L'idea è che il termocamino possa dare quella spinta energetica a 65C, così da dimensionare i radiatori a dimensioni contenute e una pompa di calore possa intervenire quando il camino è spento.
Le domande poste sono le seguenti:
- È una soluzione valida?
- Cosa succederebbe se il termocamino si spegne, ma il termosifone resta accesso? Se entra in funzione la pompa di calore, sarebbe sufficiente per tenere il locale caldo tenere la temperatura dell'acqua bassa e farlo funzionare più a lungo oppure deve intervenire una pompa ad alta temperatura?
- Riuscirebbe a tenere i costi bassi?
- Serve una pompa di calore ad alta temperatura oppure basta una standard?
- E se la pompa di calore non fosse proprio installata, fa la differenza in termini di costi e comfort?
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