Termocamino in parallelo a termostufa


ccattaneo

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27 Agosto 2018
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Ho una casa rurale di circa 200 mq isolata in campagna piemontese.
La scaldo attualmente utilizzando radiatori in ghisa alimentari da accumulo termico di 800 litri.
Ogni stanza ha un suo collettore ed elettrovalvola con relativo cronotermostato centralizzato
Inoltre in parallelo ho caldaietta gpl in caso di prolungate assenze.
Alimenta accumulo una termostufa a legnaTermorossi ardea collocata in un salone di 70 mq, facente parte dei 200 totali
Sempre in tale stanza ho utilizzato anche un vecchio inserto in un grande caminetto esistente ad aria, che ora ho deciso di togliere per eccessiva polvere prodotta.
In vece del caminetto vorrei installare un termocamino a legna oppure pellet, da decidere.
Potrei collegare inserto/termovamino al volano in parallelo alla termostufa?.
Oppure a fianco del camino ho un termosifone dei 4 presenti nella sala e se possibile potrei collegarci termocamino, non riuscirei a raggiungere i collettori, ma posso gestire tutte le elettrovalvole.
Ho costruito io attualmente logica di gestione impianto attuale con 6 sonde temperature ds18b20 ed elettrovalvole varie, quindi non sarebbe un problema aggiungere logica gestione pompa ricircolo termocamino e integrarlo con il resto.
Vorrei un consiglio se collegare termocamino a volano o direttamente, au radiatori.
Grazie
 
Ma perché avete 2 generatori a biomassa…tra l’altro nella stessa stanza..entrambi a legna (o se a pellet comunque con poca autonomia e resa bassa rispetto a caldaia)?

Usare il termo lì vicino? Da capire se la,portata acqua che hai lì basta per il TC..se si..con alcune ,odori che, si potrebbe anche fare…ma ripeto, ti serve davvero?
 
Grazie per la risposta
Ha ragione, non hanno logica 2 fonti di calore, soprattutto nella stessa stanza.
ik camminerà già stato costruito dal proprietario precedente e a noi piace.
La termostufa e volano sono stati aggiunti da me successivamente per riscaldare tutta la casa e non avevo altra scelta sul posto
La stufa scalda tutta la casa e se necessario produce acqua sanitaria, utilizzando un accumulo ulteriore di 200 litri.
Scaldare anche la stanza di 70 mq ce la farebbe al limite, utilizzando i caloriferi, e quindi anche per sfruttare il camino esistente in precedenza quando occupavamo tale stanza utilizzavamo un camino ad aria, che produce moltissima polvere
Per questo avevo pensato di togliere quello ad aria e mettere uno ad acqua, fondamentalmente x aiutare la stufa.
Pensavo a pellet xchè più modulabile, se collegato ai 4 termosifoni che sono alimentari da tubo in rame di circa 12 mm, appena sono a casa lo misuro, ma non so se sufficiente oppure a legna collegandolo in parallelo a stufa al volano esistente che viene scaldato da un circuito a vaso aperto.
Grazie a chi mi dà un suo pensiero o esperienza
 
Se riesci metti schema impianto fatto a mano…in nero,esistente..in rosso l’aggiunta che vorresti fare..
 
impianto.jpg
Ho messo i nodi come fosswe un impianto elettrico nellasperanza difar capire meglio
IL tuttoe gestito con 8 sondedi temperatura, ds18b20 elettrovalvole varie, non le ho disegnate tutte, una valvola 3 vie motorizzatra x gestire temperatura radiatori, 3 pompe, con a capo 1 raspberry, 8 rele otticamente isolati, e 1 Siemens LOGO! PLC
Grazie x interessamento, io di idraulica non ne capisco
 

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Ad ora la stufa é unica utilizzatrice di impianto a vaso aperto.
Accumulo e caldaietta lavorano su impianto separato a vaso chiuso, separa Accumulo da impianto caldaietta scambiatore calore.
Gestisce la mia logica la parte elettrica
 

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