La caldaia scalda l'acqua che circola nell'impianto, i temosifoni si scaldano e di conseguenza la casa si scalda, e fin qua ci siamo. L'acqua dell'impianto deve essere di circa 80 gradi, quando si accende il riscaldamento ci vuole almeno mezz'ora prima che la casa si scaldi e il compito della caldaia è anche quello di mantenere l'acqua a quella temperatura. Se si utilizza un liquido diverso (non so quale, lo sto chiedendo a voi se esiste) in teoria ci mette meno tempo a portare la casa alla temperatura desiderata e un minor uso di gas per mantenere la temperatura di 80 gradi. Spero di essere stato chiaro, ciao a tutti
Dico la mia:
Praticamente stai cercando di portare la casa da magari 17°C a 20°C il più velocemente possibile.
Se riesci a migliorare il tempo di raggiungimento della temperatura dell'acqua nel calorifero, siamo parlando di unità di misura del ordine di secondi, li perdi magari perchè il tempo di raffreddamente è più veloce, il calorifero funziana ON/OFF.
Anche se riesce ad ottenere un vantaggio, siamo parlando di qualche secondo, e questo unità di tempo non è un aiuto a migliorare la rampa di riscaldo della casa che ha unità di misura in ore.
Il problema della casa è la grossa massa termica delle pareti e mobili, questo è un continuo fonte di mantenimento della temperatura della casa e ci voglio giorni per spostare il valore di temperatura.
Per capire a che temperatura si trova la massa pareti e mobili, basta spalancare le finestre ed ariare bene la casa, praticamente fare scendere il termometro in casa anche a 15 gradi.
Chiudere il tutto ed aspettare un ora con riscaldamento sempre spento, l'aria viene riscaldato dalla massa, e la temperatura dell'aria misurata è grossolamente la temperatura della massa.
Se hai un temperatura di 17°C , riuscirai velocemente a portare la casa a 20°C, ma è un illusione, è necessario tenere conto che abbiamo l'aria a 20°C a circa 1,5 metri da terra, 17°C sul pavimento e 22 °C a 2,5 m.
tenere il riscaldamento per molte ore, riusciamo ad aumentare la temperatura della massa magari a 17,5°C in superficio, ma il grosso non si discosta di molta dal 17 di prima.
ci voglio giorni forse settimane per alzare la temperatura della massa e portarla a 20 °C.
E mantenere la massa a 20 °C e più costoso che mantenerla a 17°C, richiede o il riscaldamento sempre accesa a 20°C (ovviamente), oppure uno a ciclio ma obbligatoriamente l'impostazione in alcune fasi devono salire a oltre 20°C per compensare le perdite.
Visto che vogliamo risparmiare, visto che possiamo vivere benissimo a 17°C, direi che è possibile non pensare troppo alla massa, ma rendiamoci conto che è li che ci ostacola il veloce raggiungimento della temperatura a 20°C, e rendiamoci conto che la temperatura di 20°C e il valore grossolana della temperatura dell'aria a 1,5 metri da terra.