Termostufa a pellet senza puffer: esperienze?


Giuseppe perdonami, so che la soluzione al problema è il puffer ma sto cercando di capire come "ragiona" una termo collegata direttamente -per quanto sia una soluzione tecnica sbagliata-

nell'abitazione ci sono dei momenti della giornata e delle stagioni, in cui anche 5 kW sono troppi, e il risultato sarà on/off continui, imbrattamenti, resa bassa, gestione non ottimale.
 
esperienza interessante, ma mi sfugge un dettaglio: dici che è troppo potente e che ovviamente va in blocco quando i termostati chiudono, per evidente inerzia termica e fin qui ci sono
poi però dici che "con generatore al minimo" parte troppo saltuariamente e non scalda abbastanza e qui un po' mi perdo... ora la stufa ha un massimo di 19,6 all'acqua -che in generale non mi sembrano esagerati per 150mq ma dipende da zona climatica e coibentazione- e da quello che vedo un minimo di 5 kW: nel mio immaginario la stufa dovrebbe "modulare" in continuo tra min e max e non avere semplicemente queste due regolazioni come fosse un interruttore: sbaglio?

infine in merito proprio alle elettrovalvole di zona ci sono nel manuale chiare indicazioni al paragrafo 5.1.1 (pag. 18): sono state rispettate?

Giuseppe perdonami, so che la soluzione al problema è il puffer ma sto cercando di capire come "ragiona" una termo collegata direttamente -per quanto sia una soluzione tecnica sbagliata-

Il mio problema sta nell'interfacciare caldaia e stufa ....forse dovrei fare una scelta su quale generatore usare e lasciare perderea versatilità a cui aspiro....mi spiego ho 4 zone quindi.4 valvole quindi 4 crono.... secondo il manuale dovrei tenere le zone sempre aperte ....ho 2 modi per farlo
1) svito il pannello della centralina 16 viti con tanto di coprivite e metto le 4 valvole in apertura poi richiudo tutto
2) tramite l app dei termostati fortunatamente ben fatta posso mettere la gestione dei crono in manuale e mettere tutte le T al massimo cosi tutte le zone sono aperte e la stufa funziona bene ( accesa dalle 8:00 alle 23:00);
se metto al minimo ( potenza 1/2) ci mette molto tempo per far aumentsre la T in casa che sale gradualmente pero senza nessun controllo ,unico controllo è lo spegnimento stufa che avviene alle 23:00....la notte la stufa e spenta e per non far scendere troppo.la T in casa vorrei rispostare il controllo.delle zone sulla.caldaia ho 2 modi
1) rismonto il pannello sempre 16 viti ecc ecc rimetto le valvole in auto richiudo e cosi tutti i giorni questo si somma alla pulizia stufa sempre la sera tardi
2) lo faccio tramite app rimettendo le zone in automatico fortunatamente l app mi da la.possibilita di creare Scenari ... Ho creato lo scenario Termostufa e Caldaia per semplificare....pero e una gestione macchinosa ....e se non avessi avuto questi crono con questa app????
Altra cosa in tutto questo devo anche mettere manualmente ( uscendo di casa per recarmi al locale tecnico) la caldaia in modalita estate altrimenti con le zone tutte aperte parte anche lei ( forse dovrebbe partire solo il circolatore della caldaia ma è da verificare )...... risultato schiavo dell'impianto
 
Il mio problema sta nell'interfacciare caldaia e stufa ....

nessunissimo problema
puffer dimensionato, in cui lavora sia la stufa che la caldaia, dando la precedenza alla stufa e la caldaia d'appoggio per mantenere il tutto quando la stufa è spenta o non ce la fa.
acs integrato (da valutare come farlo) e mix sui riscaldamento, per sfruttare al max la stratificazione e limitare al massimo gli on/off di generatore.
aumenta il confort e diminuiscono i consumi.
fine di qualsiasi "schiavitù".
 
Il mio problema sta nell'interfacciare caldaia e stufa ....forse dovrei fare una scelta su quale generatore usare e lasciare perderea versatilità a cui aspiro....mi spiego ho 4 zone quindi.4 valvole quindi 4 crono.... secondo il manuale dovrei tenere le zone sempre aperte ....ho 2 modi per farlo
1) svito il pannello della centralina 16 viti con tanto di coprivite e metto le 4 valvole in apertura poi richiudo tutto
2) tramite l app dei termostati fortunatamente ben fatta posso mettere la gestione dei crono in manuale e mettere tutte le T al massimo cosi tutte le zone sono aperte e la stufa funziona bene ( accesa dalle 8:00 alle 23:00);
se metto al minimo ( potenza 1/2) ci mette molto tempo per far aumentsre la T in casa che sale gradualmente pero senza nessun controllo ,unico controllo è lo spegnimento stufa che avviene alle 23:00....la notte la stufa e spenta e per non far scendere troppo.la T in casa vorrei rispostare il controllo.delle zone sulla.caldaia ho 2 modi
1) rismonto il pannello sempre 16 viti ecc ecc rimetto le valvole in auto richiudo e cosi tutti i giorni questo si somma alla pulizia stufa sempre la sera tardi
2) lo faccio tramite app rimettendo le zone in automatico fortunatamente l app mi da la.possibilita di creare Scenari ... Ho creato lo scenario Termostufa e Caldaia per semplificare....pero e una gestione macchinosa ....e se non avessi avuto questi crono con questa app????
Altra cosa in tutto questo devo anche mettere manualmente ( uscendo di casa per recarmi al locale tecnico) la caldaia in modalita estate altrimenti con le zone tutte aperte parte anche lei ( forse dovrebbe partire solo il circolatore della caldaia ma è da verificare )...... risultato schiavo dell'impianto


il manuale se non sbaglio dice di lasciare sempre aperta solo la valvola della zona più "energivora" (non tutte, quindi) e soprattutto di collegare i termostati ai morsetti "modem" e non a quelli "termostato" per evitare i continui blocchi

mi chiedevo se appunto questo ultimo punto fosse stato rispettato
 
il manuale se non sbaglio dice di lasciare sempre aperta solo la valvola della zona più "energivora" (non tutte, quindi) e soprattutto di collegare i termostati ai morsetti "modem" e non a quelli "termostato" per evitare i continui blocchi

mi chiedevo se appunto questo ultimo punto fosse stato rispettato

Non ancora perché vorrei capire bene poi agire .non ho proprio le basi in questo ambito perciò ogni cosa la metto in dubbio ...correggimi se sbaglio : 1 zona sempre aperta manualmente con crono collegato alla stufa ( il mio dubbio qui è meglio il crono o un semplice termostato? Perché se collego il crono è più facile incappare in accensioni e spegnimenti perché raggiunta la T chiude la valvola ...mentre un semplice termostato una volta raggiunta la T impostata farebbe solo mandare la stufa a minimo senza spegnerla .....se metto il crono potrei risolvere con gli on /off mettendo la T sul crono esempio a 30 gradi, ma senza controllo sulla Temperatura diventa un caldo esagerato
tanto vale allora non collegarci nessun crono è fare tutto tramite app del crono mettendolo in “Manuale “ogni volta....in questo modo il crono zona energivora viene gestito come gli altri ( con la caldaia) e ciò mi semplificherebbe le cose quando decido di usare solo la caldaia ...

altro dubbio situazione come sopra ( zona energivora aperta manualmente dalla valvola sul collettore )

la stufa si spegne alle 23....
di notte voglio usare la caldaia solo se serve( impostando le zone a 18/19 in modo che sotto quella T la casa non ci va mai ) ....ma se la zona più energivora sta sempre aperta essa cerca calore dalla caldaia o sbaglio ? Come riporto il controllo della zona sempre aperta alla caldaia senza dover smontare il pannello e impostare la valvola in automatico ogni volta ?

Il problema purtroppo sono le zone se ne avessi una una unica forse non starei a farmi tutte queste domande ...comunque un mezzo equilibrio l’ho trovato .... forse è meglio tenere accesa la stufa sempre in un unico ciclo 8-23 così ho anche modo di pulirla per tenerla pronta per la mattina, modalità AUTO così si raggiunge subito la T voluta , appena raggiunto il confort in casa imposto un mantenimento fisso a 2 di potenza fino alle 23 , naturalmente in tutto questo la zona è aperta tramite app dei cronotermostati mettendo la T a 30....la caldaia la metto a priori in modalità estate ...unico problema la notte non c’è nessun generatore pronto a fornire calore se serve perché la stufa è spenta e la caldaia è in modalità estate ...perciò la mattina mi sveglio col fresco a meno che ogni sera mi prendo la briga di
1) andare in locale caldaia e arrivare anche il riscaldamento ( lo posso fare anche tramite app Ariston )
2)tramite app cronotermostati ho creato uno scenario “Termostufa” e uno “caldaia” con cui in un unico clic tutti i cronopassano o in Automatico con temperature impostate a 19/20 gradi oppure in “Manuale” con Temperature a 30 gradi perciò tutte le zone aperte ( questo lo faccio la mattina contestualmente a ridisattivare la modalità riscaldamento sulla caldaia ) .....gestione imbarazzante non trovi ??????
 
Ultima modifica:
beh credo che un puffer ben dimensionato -come ti è stato giustamente suggerito- possa risolverti il problema e semplificarti la vita giorno e notte, oltre a poter fornire volendo ACS scaldata dalla stufa con risparmio di metano (se può interessarti)

anche l'opzione calderina per termosifoni + stufa "ad aria" potrebbe essere valida (anche più di una, volendo e se hai posto), avendo il metano un costo relativamente basso
questa seconda scelta direi che ti comporterebbe meno lavori e come è già stato detto sarebbe praticamente a costo zero poiché dalla rivendita della tua termo puoi sicuramente trovare i fondi per una pellet di buon livello
 
beh credo che un puffer ben dimensionato -come ti è stato giustamente suggerito- possa risolverti il problema e semplificarti la vita giorno e notte, oltre a poter fornire volendo ACS scaldata dalla stufa con risparmio di metano (se può interessarti)

anche l'opzione calderina per termosifoni + stufa "ad aria" potrebbe essere valida (anche più di una, volendo e se hai posto), avendo il metano un costo relativamente basso
questa seconda scelta direi che ti comporterebbe meno lavori e come è già stato detto sarebbe praticamente a costo zero poiché dalla rivendita della tua termo puoi sicuramente trovare i fondi per una pellet di buon livello

Sarà difficile vendere la Termostufa ....chi la comprerebbe già usata ed acquistata meno di 1 mese fa ....
 
Sarà difficile vendere la Termostufa ....chi la comprerebbe già usata ed acquistata meno di 1 mese fa ....

se la metti in vendita ad un buon prezzo (direi un 25-30% in meno) dovrebbe avere mercato, perché no?
magari non in 2 giorni ma non vedo impossibile venderla

se non privatamente puoi anche proporre una sorta di scambio con chi te l'ha recentemente venduta e da cui prenderesti la stufa ventilata
alla peggio te la tiene in conto vendita

rispetto all'acquisto iniziale ci perderesti dei soldi ma nel complesso forse è la soluzione meno costosa per levarsi i mal di testa
 
se la metti in vendita ad un buon prezzo (direi un 25-30% in meno) dovrebbe avere mercato, perché no?
magari non in 2 giorni ma non vedo impossibile venderla

ASSOLUTAMENTE NO
in quanto, se uno la compra nuova, ha già in automatico la detrazione minima del 50%

quindi, un generatore usato, anche di un giorno, puoi venderlo al max con lo sconto del 50% + altro sconto che dipende dall'usura, dalla garanzia consumata, ecc ecc.

quindi..... è una strada improponibile.
 
ASSOLUTAMENTE NO
in quanto, se uno la compra nuova, ha già in automatico la detrazione minima del 50%

quindi, un generatore usato, anche di un giorno, puoi venderlo al max con lo sconto del 50% + altro sconto che dipende dall'usura, dalla garanzia consumata, ecc ecc.

quindi..... è una strada improponibile.

Sono d’accordo ....resta il puffer la soluzione migliore ...
 
Ciao nitronori,

penso di poterti dare qualche informazione, spero anche utile.

Sono possessore di una caldaia - o forse più propriamente termostufa - della Ungaro, modello CTU34 che è in funzione dal 2007.
Un generatore molto spartano senza nessun automatismo di pulizia e con molti difetti ma che tuttora fa il suo dovere.
Premetto che fino alla sua installazione non avevo la minima conoscenza (anche solo amatoriale) di impianti idraulici e generatori a biomassa.
L'allora termotecnico ha studiato l'impianto di seguito descritto, con il benestare della Ungaro. Nessuna modifica idraulica da allora se non di logica elettrica.

Caldaia collegata a separatore/collettore a 3 uscite, divise in 2 appartamenti (80+120 mq) e accumulo per sanitaria da 300 litri.
La logica di funzionamento è con accensione e spegnimento da cronotermostato caldaia e 1 solo termostato (appartamento più freddo) collegato in caldaia che la fa andare in mantenimento (0.5 kg/h di consumo) quando apre. L'altro appartamento (ora scollegato perchè lo sto ristrutturando) era abitato da mia prozia che era più freddolosa, quindi andava bene regolare in questo modo.
Le pompe esterne degli appartamenti sono sincrone al circolatore interno in caldaia.
Il boiler per la sanitaria ha priorità e quando chiama ferma le pompe esterne e si "ciuccia" i 34kW. In 15 minuti circa scalda i 300 litri a 50°

Come descritto, non ho mai avuto puffer e anticondensa. Circa quest'ultima, la Ungaro garantisce tramite il suo sistema di gestione elettronica il funzionamento corretto, banalmente con degli on/off del circolatore.

Info ulteriore, case vecchie in classe G, isolamento minimo, finestre in legno doppio vetro ma fatte 30 anni fa.

Dal 2007 ad oggi, esclusi i molti problemi della caldaia non legati all'impianto, non ho avuto problemi a causa dell'assenza del puffer.

Ribadisco che i problemi della caldaia erano non legati all'impianto perchè sono stati risolti in parte dalla Ungaro e in parte da me e da quasi 10 anni non ho mai più avuto grane. Ho sostituito la candeletta l'anno scorso, quindi è durata 12 anni. Quest'anno ho ricostruito i poveri supporti coclea ormai demoliti dall'uso (mediamente 5 bancali a stagione).

Circa la tua ultima domanda, non so di che zona sei, io navigo tra provincia di Savona e di Imperia, ma non saprei consigliarti nessuno. All'epoca dei miei problemi non ho parlato neanche con 1 persona che desse l'idea di sapere veramente qualcosa e da cosa sento dai vari conoscenti con caldaie a pellet siamo mal messi :cry:

Un saluto a tutti.
 

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